venerdì 25 agosto 2023

Cover reveal "Il castello di Axel", Cristiano Pedrini

 Buongiorno, oggi partecipo al cover reveal del romanzo "Il castello di Axel" di Cristiano Pedrini



Autore: Cristiano Pedrini
Titolo: Il castello di Axel
Genere: Romance Fantasy MM
Formato cartaceo 14x21
Formato ebook: epub/mobi e pdf
Pagine 147
Pubblicato con Youcanprint
ISBN: Prossimamente
Prezzo di copertina:
Ebook: € 3,49 - Cartaceo: € 14,00
Grafiche M.D.T Graphic Designer
Illustrazioni di Luca Valli
Editing di Cristina Bollini


«Da secoli la rosa è l’emblema di amore e bellezza. La sua
perfezione è ammirata e il suo dolce sbocciare suggerisce la
capacità di rivelarsi. Anche io vorrei essere come lei, capace
di svelarmi senza tradire quello che sono...»


Trama
Il castello di Bretesche è uno dei luoghi più suggestivi della valle della Loira. Il suo passato è
scandito da fasti e glorie, ma un mistero è racchiuso nelle sue mura. Gestire il maniero, di proprietà della famiglia de Sauve, è compito della governante Marine, aiutata nelle ultime settimane
da Fabien, assunto come giardiniere per curare gli eleganti giardini del castello. Con il passare dei
giorni, egli si imbatte in Axel, un giovane che vive stabilmente nel castello, un personaggio misterioso
che nutre il sacro timore di allontanarsi dalle mura di quella che sembra essere una prigione dorata.
L’arrivo di Dorian, ultimo rampollo dei de Sauve, giunto a Bretesche con l’idea di cedere parte del
castello al finanziere Eduard Fremont, risveglierà in Axel i ricordi del suo passato, trovandosi
costretto ad affrontare un presente incerto, guidato dalle sensazioni che si faranno strada in
lui, alimentate da sentimenti che crede di non saper comprendere. L’amicizia può confondersi con
l’amore? Fabien e Dorian rappresentano la faccia della stessa medaglia?
«Da secoli la rosa è l’emblema di amore e bellezza. La sua perfezione è ammirata e il suo dolce sbocciare suggerisce la
capacità di rivelarsi. Anche io vorrei essere come lei, capace di svelarmi senza tradire quello che sono...»

Parte dei proventi di questo libro saranno devoluti a “I Gatti di Pescara, Chieti & Co. Adozioni Gatti”. Un gruppo indipendente di sensibilizzazione alla tutela dei gatti e promotore di adozioni responsabili.

Estratto dal Capitolo Primo

La foschia iniziò lentamente a diradarsi, allontanandosi sconfitta al sopraggiungere
del tiepido sole di quella nuova giornata, mostrando l’epilogo di un duello dall’esito già
scritto agli occhi stanchi di Fabien. Uno spettacolo che riusciva ogni volta a colmare il suo
cuore di infinite emozioni che non voleva più tentare di classificare. Bastava il loro
sopraggiungere a dare il via a quella quotidianità che molti immaginavano vuota e
ripetitiva. Ma lui sapeva che quel giudizio non corrispondeva affatto alla realtà e non si
preoccupava minimamente di suffragarlo. Immerso in quel silenzio dal quale sapeva
trarre un beneficio impagabile, scorse il suo riflesso nelle acque che aveva davanti a sé.
Poteva distinguerne i contorni ancora imprecisi, ma presto la luce li avrebbe svelati
aggiungendo altri particolari a quel rito che da settimane si concedeva: attendere lo
spuntare del sole sulla riva, con alle spalle la maestosa sagoma del castello di Bretesche,
un luogo del quale Fabien si era innamorato da quando vi aveva messo piede. Nei giorni
passati aveva cercato di comprendere cosa lo spingesse a riversare in quell’edificio tanta
attenzione, molta di più di quella che era necessaria per adempiere al suo lavoro, e ancora
una volta la risposta tardava a giungere. Forse non esisteva affatto, almeno non la risposta
razionale e sicura che voleva trovare. Doveva tenersi stretto quell’unico pensiero scaturito
dalle sensazioni che lo seguivano da quando, nel suo girovagare per il castello aveva
messo piede nella torre dell’ala est che ora tornò a osservare. Adagiata su quelle placide
acque nelle quali si specchiava al pari di un potente ed elegante alfiere che terminava con
un tetto a punta. Le tegole di ardesia brillavano di quell’insolito tono azzurro al cospetto
della grandiosità che scaturiva dal candore delle grandi pietre con la quale era stata
costruita secoli addietro.
Lo sguardo di Fabien rimase incollato al balcone dal quale si era affacciato più di una volta,
ma senza riuscire a cogliere la risposta che una parte di sé continuava a ricercare in modo
ossessivo. Ispirò profondamente l’aria salmastra rimanendo rannicchiato sul bordo della
riva, immerso in quel giardino che si estendeva fino alle rive del lago, protetto dai solidi
bastioni di pietra. Egli strinse le ginocchia tra le braccia, posandovi il mento per osservare
gli ultimi istanti di quel mondo fiabesco e immateriale che scompariva, lasciando il posto a
quello reale che lo reclamava.
«Sei sempre mattiniero» udì alle sue spalle. La voce pacata di Marine sembrò
fondersi con il paesaggio che il ragazzo continuava a osservare per altri interminabili
istanti prima di decidersi a rialzarsi. Si ripulì dalla polvere i jeans, salutandola con quel
timido sorriso che riusciva a sfoggiare davanti a quell’energica donna di mezza età che gli
ricordava la nonna materna con la quale era cresciuto. Avevano la stessa forma del viso,
rotonda, di un rosato acceso e una parlantina invidiabile, ma la somiglianza terminava qui.
I capelli neri, tenuti ben raccolti in una lunga coda, fissati con l’immancabile fermaglio, il
suo fisico robusto e la sua schiettezza instillavano in chiunque fosse al suo cospetto una
sana dose di rispetto e timore.

E lui? Quello stesso Dio aveva concesso ben altro aspetto che inducevano a un diverso
giudizio, a partire dal suo viso pallido, dai lineamenti che qualcuno, senza molti
complimenti, avrebbe definito troppo aggraziati per un ragazzo e che tentava di
nascondere, sforzandosi di lasciar crescere della barba che, in realtà, non voleva,
nonostante i suoi ventuno anni spuntare, limitandosi a qualche sparuto peletto nero qua e
là. Si passò le mani tra i capelli mori, una cascata che teneva in perenne disordine nella
convinzione che gli desse un’aria più decisa e ribelle, un tentativo destinato a essere
ridimensionato dall’azzurro profondo dei suoi occhi che riusciva a trasmettere una
ingenuità spesso confermata dai suoi modi goffi ogni volta che qualcuno tentava di fargli
un complimento.
Marine doveva ammettere in quelle poche settimane dal suo arrivo a Bretesche che quel
ragazzo giunto per rispondere a un annuncio di lavoro, suscitava la sua curiosità.
Sembrava il perfetto discendente di uno dei nobili che vi avevano soggiornato. Qualcosa
nel suo modo di fare, nelle attenzioni che riversava in ogni lavoro che svolgeva, anche il
più semplice e modesto, lo facevano apparire come la persona giusta nel posto giusto.
Vedeva nitidamente la sua gentilezza riempire ogni suo gesto.

giovedì 24 agosto 2023

Maria Antonietta - serie tv (recensione)

 Buongiorno, oggi vi parlo di una serie tv del 2022 che ho recuperato su sky


Titolo originale: Marie Antoniette

Paese: Francia, Polonia

Anno: 2022 - in produzione

Formato: serie tv

Genere: drammatico, in costume, storico

Stagioni: 2

Episodi: 16

Durata: 52-58 min (episodio)

Lingua originale: inglese, francese


Informazioni

Maria Antonietta (Marie Antoinette) è una serie televisiva francese e polacca creata e scritta da Deborah Davis, sceneggiatrice de La Favorita. È basata sulla vita dell'ultima regina di Francia prima dello scoppio della Rivoluzione francese, quando, appena quattordicenne, divenne Delfina di Francia dopo il suo matrimonio con Luigi Augusto. La prima stagione ha debuttato in Francia il 31 ottobre 2022 su Canal+.



Trama

La serie tv Sky Maria Antonietta racconta dieci anni di vita della regina di Francia, dal 1770 al 1780, anno di morte di Maria Teresa d’Austria. Nel periodo ripercorso, Maria Antonietta diventa regina a diciotto anni e, solo da quel momento, comincia a sentirsi a suo agio a Versailles. E il motivo è semplice: comincia a modellare la corte e la reggia secondo i suoi desideri. Questa è una caratteristica fondamentale di Maria Antonietta. Non d’accordo con le regole di Luigi XIV, aspira a rendere più libera e glamour Versailles liberandola dal giogo delle sue tradizioni.


Recensione

Il 2/8 ho concluso questa serie tv, che è già stata rinnovata in Francia per una seconda stagione.

La giovanissima (appena quattordicenne) Arciduchessa e futura Regina di origine austriaca, si ritrova in Francia, in una nazione e in un mondo (quello di Corte) che non le appartiene e che non riesce a comprendere, fatto di regole e dettami da rispettare, per un matrimonio combinato con il Delfino di Francia fatto per dargli un erede e quindi a portare la pace e la stabilità tra i due regni (Francia e Austria). La mentalità moderna e avanguardistica di Antoinette sconvolge l'equilibrio delicato e precario della Corte di Versailles, rigido e intransigente, che la vede proprio come una straniera venuta a scombussolare le carte in tavola. La madre l'ha fatta "addestrare" ed "educare" per il compito, proprio come una puledra di razza, raccomandandosi soprattutto che non facesse fare brutta figura a lei e alla loro famiglia. Le ha ricordato che a palazzo non troverà nessun amico e non potrà mai fidarsi di nessuno. Un modo difficile di affrontare le giornate in terra sconosciuta. È così che Antoinette, guardinga e al tempo stesso ingenua e curiosa verso tutte le scoperte che la vita in Francia le offre, dovrà imparare a nuotare tra gli squali della nobiltà.

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Sono tanti gli amici e nemici a corte che Maria Antonietta si troverà ad affrontare. Lo stesso Delfino Luigi XVI con i suoi modi inconsueti e le sue passioni strambe, che non vuole rivolgerle la parola e nemmeno guardarla in faccia. Lo zio di quest'ultimo Luigi XV, un vedovo che divide il letto con una prostituta, ovvero colei che verrà conosciuta come Madame du Barry.

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La donna si avvicina subito alla giovane Marie per provare ad insegnarle le arti della seduzione, dato che è stata mandata in Francia completamente ignara di cosa accada in camera da letto: una delle tematiche dello show è infatti il sesso ed il rapporto con esso all'epoca. Ci sono poi le figlie di Papà Roi, Victoire e Adelaide, due zitelle impenitenti sempre pronte a giudicare e creare scompiglio. La dama di compagnia della regina, l'italiana Principessa di Lamballe, goffa e gentile che le offre subito il proprio aiuto sincero. Il fratello del Delfino, Provence, eterno secondo che deve combattere ogni giorno con la propria invidia per l'erede al trono, che ovviamente non vorrebbe quella posizione. Senza dimenticare la rigidissima Gran Maestra che non permette ad Antoinette nemmeno di portare il proprio carlino a Corte.

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La Francia di metà XVIII secolo viene sbugiardata in tutta la sua misoginia e oscurità, ma non in modo spietato e senza peli sulla lingua. La comicità e l'irriverenza che la serie vorrebbe ottenere non sempre riesce e arriva allo spettatore, perché si ritrova impigliata, come una barca nell'oceano, negli stilemi e nei dettami di genere che qui ingabbiano spesso la narrazione, proprio come la povera protagonista gettata nella mischia e prigioniera a Corte. Un altro paragone che ho fatto? Maria Antonietta, quanto a carattere e voler fare quello che vuole, è parecchio simile a un'imperatrice d'Austria che adoro: Sissi.
Lo stesso accade qui con Maria Antonietta ma l'interpretazione di Emilia Schüle non basta; il risultato però non è raggiunto fino in fondo, perché sembra che la sceneggiatrice non abbia chiara la direzione da far prendere alla sua storia e alla caratterizzazione dei suoi personaggi, come già accadeva nella serie Netflix. L'idea di un femminismo ante litteram e di una boccata d'aria fresca in una Corte vecchia e stantia purtroppo non traspare, nonostante la ricostruzione storica attenta e puntuale messa in campo da questa co-produzione BBC e Canal+ e nonostante il tentativo di rendere "moderni" tutti i personaggi.


La mia valutazione




mercoledì 23 agosto 2023

WWW... Wednesday #221

   Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!

 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?



Harry non fa altro che provocare la Umbridge.. ragazzo datti una calmata!


Esatto, ho iniziato il terzo volume; in compenso so che ci sono delle novelle,  che caso mai recupererò con la nuova versione, in uscita il 29/8 (e sì, avrete le recensioni anche di quelle)

 2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


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Recensione online sabato


Recensione online domenica


Recensione online lunedì


Recensione online martedì

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?



Iniziato il terzo, poi mi dedicherò al capitolo conclusivo



Ed eccoci alla fine del 221esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima

Luce <3

martedì 22 agosto 2023

Recensione "Senza la bacchetta", Tom Felton

 


Autore: Tom Felton

Titolo: Senza la bacchetta. Incanto e maledizione di un adolescenza da mago

Prezzo: 16,05    e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Non ci fu tempo per scoprirlo, toccava a me. «E tu, cosa sei impaziente di vedere, Tom?», mi chiese Chris Columbus.

Andai in palla. Nella sala audizioni calò un silenzio imbarazzato. Sfoggiai il mio sorriso più smagliante e indicai il ragazzino della Gringott. «Come lui!» risposi. Agitai leggermente le braccia a mo’ di ali. «Sono curiosissimo di vedere la Gringott!»

Ci fu una lunga pausa.

«Cioè, non stai nella pelle di vedere la Gringott, la banca?», disse Columbus.

«Esatto» mi affrettai a replicare. «La banca! Non vedo l’ora!»

Trama

Il primo e unico libro che racconta in prima persona cosa vuol dire essere un mago nel mondo fantastico più amato di sempre.

L’adolescenza di Tom Felton è stata decisamente speciale. Aveva appena dodici anni quando ha ottenuto il ruolo di Draco Malfoy nella saga cinematografica di Harry Potter e si è ritrovato catapultato nel mondo della celebrità globale. In questo libro Tom condivide per la prima volta la sua storia, l’esperienza di crescere assieme al suo personaggio, le emozioni di una vita sul set e cosa significa appartenere al magico universo di Hogwarts. Con tutta la sincerità e l’umorismo che lo contraddistinguono, l’attore parla a cuore aperto della sua ascesa, dei retroscena del film, delle amicizie strette sul set – come quella, importantissima, che lo lega tutt’ora a molti protagonisti della saga –, svelando gli alti e bassi della fama e della realtà adulta una volta che i riflettori si spengono.


Le guardie mi

accompagnarono in una piccola cabina sul retro, dove mi accerchiarono con

espressioni arcigne e mi ordinarono di vuotare le tasche. Consegnai con

imbarazzo il dvd e chiesi loro – li supplicai – di non fare l’unica cosa che

avrebbe reso cento volte peggio quella pietosa bravata. «Vi prego», dissi,

«vi prego, non chiamate mia madre!» Se l’avesse scoperto, l’umiliazione

sarebbe stata insopportabile.

Non chiamarono mia madre, ma mi fecero mettere contro la parete,

tirarono fuori una Polaroid e scattarono un’istantanea della mia faccia.

Attaccarono la foto al muro, nella galleria dei criminali incalliti che

avevano provato a saccheggiare il negozio, e mi dissero che ero bandito a

vita. Non avrei mai più potuto mettere piede in quell’HMV.

Non c’era pericolo. Con le guance in fiamme, mi affrettai verso l’uscita

senza mai voltarmi indietro. I miei amici avevano tagliato la corda appena

era spuntata la sicurezza, così mi rintanai da solo sul treno verso casa.

Per quanto tempo quella fotografia di un Tom ossigenato sarà rimasta

appesa alla parete dell’HMV? Chi può dirlo? Potrebbe essere ancora là. Fui

terrorizzato per settimane che la Warner Brothers, o la stampa, scoprissero

la mia stupida imprudenza. Io non ne feci mai parola con nessuno, ma cosa

sarebbe successo se qualcuno avesse riconosciuto la mia foto segnaletica?

Sarei stato licenziato? Nel film successivo Harry, Ron e Hermione

sarebbero stati tormentati da un Draco diverso? La natura umiliante del mio

screzio con la giustizia sarebbe stata data in pasto al pubblico?

Come ho detto, cercavo strenuamente di essere un adolescente normale.


Recensione

Signori, con questo romanzo avrete modo di conoscere Draco Malfoy, FUORI dal Draco Malfoy stesso; "Oh, ma sei impazzita? Che stai dicendo?", se mi state per fare domande simili, sappiate che no, non sono impazzita, solo che questo è il libro di Tom Felton, conosciuto nel MONDO come Draco Malfoy, ecco perché ho iniziato questa recensione così. Il libro l'ho letto in due giorni, sappiatelo e alla fine c'è un set fotografico parecchio interessante, ma veniamo al contenuto del romanzo autobiografico del signor Felton.

Il romanzo inizia con una prefazione di Emma, che se non si fosse fermata, avrebbe continuato a oltranza a parlare (vi ricorda qualcuno??), poi però, iniziamo a conoscere l'autore attraverso spaccati e aneddoti della saga cinematografica più conosciuta di sempre, mista ad altrettanti spaccati di vita personale di Tom stesso.

Se Draco è figlio unico, mai amato, quanto piuttosto schiacciato dal peso di una famiglia che porta paura ovunque si posi lo sguardo (a meno che non lo posiate su Voldemort), Tom Felton, è il quinto di cinque figli, quindi il minore, che è stato perennemente sburlato dai fratelli maggiori, fino al giorno in cui è diventato Draco Malfoy, il che ha portato i fratelli Felton ad essere bollati come "i fratelli di Draco".

E' un libro divertente, spontaneo e che fa riflettere, perché la notorietà, come potrete scoprire durante la lettura, porta anche una marea di guai.

Avevo paura di trovarmi di fronte un altro "Prince Harry", e invece, per mia immensa fortuna, questo romanzo è leggero, una ventata di aria fresca, ma anche qualcosa su cui riflettere bene, perché a un certo punto, la vita di questo ormai trentacinquenne, ha subito una battuta d'arresto che l'ha portato a riflettere sui veri valori della vita stessa.

Altro non vi dirò, ma spero vivamente di avervi incuriosito.



La mia valutazione

Alla prossima 

Luce <3


A un certo punto mi chiamò per

mostrarmi una foto.

La foto ritraeva due bambini e una bambina. Uno dei maschi aveva i

capelli scuri, l’altro una zazzera rossa. La femmina aveva lunghi capelli

crespi, e in lei riconobbi subito quella che avevo trattato male durante

l’audizione. Il titolo recitava: «Harry Potter: svelato il cast».

Reagii con ostentata noncuranza. «Vabbè», dissi, «sarà per la prossima»,

e ripresi a gironzolare con lo yo-yo. Sarò onesto, provai una fitta di

delusione. Ma la dominai in fretta, e dieci minuti più tardi me n’ero già

dimenticato. Forse fare il mago poteva essere divertente, ma non sarebbe

successo, per cui tanto valeva godermi le vacanze e giocare con lo yo-yo

sotto il sole francese.

E poi, lo sappiamo, mi richiamarono. Non mi volevano per Harry o Ron (né

per Hermione). Per me avevano in mente un’altra parte. Draco Malfoy, il

cattivo. Ovviamente.

Mi piacerebbe potervi dire che il dodicenne Tom, in risposta a quella

chiamata alle armi, trovò l’ispirazione per prendersi un momento e leggere

Harry Potter; ma non posso. Credo aiutò. I produttori non cercavano degli

attori, ma delle persone che fossero quei personaggi. Con Daniel, Rupert ed

Emma ci videro giusto. Di fatto sono – o comunque erano – Harry, Ron e Hermione.









lunedì 21 agosto 2023

Recensione trilogia "Effetti collaterali", Anna Nicoletto

 


Autrice: Anna Nicoletto

Titolo: Gli effetti collaterali delle fiabe

Serie: Effetti collaterali 

Prezzo: 13,00  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Trilogia effetti collaterali:

1)Gli effetti collaterali delle fiabe

2)Gli effetti collaterali dell'amore

2,5) Gli effetti collaterali del Natale

3)Gli effetti collaterali della felicità


La sua vicinanza ha il potere di annullare ogni pensiero, di vanificare qualsiasi distinzione tra giusto e sbagliato.


Trama

Tra Milano e Los Angeles, tre storie che raccontano sogni, speranze, amicizia e amore.
Il volume contiene:

Gli effetti collaterali delle fiabe
Sono trascorsi sei mesi da quando Melissa ha mandato all’aria un prestigioso dottorato a Londra assieme alla storia d’amore della sua vita, e niente di buono è successo nel frattempo. È disoccupata, sfiduciata, e persino l’odio che dovrebbe provare per il suo ex, responsabile di tutto, sembra essere a tratti difettoso.
Stefano Marte occupa brillantemente il suo posto nel mondo: carismatico, posato, potente, è l’erede dell’impero di famiglia, un’azienda domotica di successo internazionale.
Melissa e Stefano, due vite agli antipodi, non avrebbero dovuto incrociarsi, eppure il caso li porta in collisione. E la sintonia scoppia prepotente… almeno fino a quando lei non scopre chi è lui. Perché Melissa sa che tipi come Stefano Marte, figli di papà convinti che il mondo sia loro, non sono compatibili con tipe come lei, che vive di speranze e si presta i vestiti con la sua coinquilina. Quello che non sa è che Stefano è disposto a darle l’unica cosa che lei desidera: il lavoro dei suoi sogni, l’opportunità per riscattarsi e dimostrare il suo valore.
Rifiutare non è un’opzione. E, comunque, è solo lavoro. Basta relegare in un angolo l’attrazione che prova ogni volta che lo vede, per restare al sicuro dal principe di turno.
Ma cosa succede quando la persona più distante da noi è anche l’unica in grado di stanare i nostri punti deboli? Quando si decide di spegnere la razionalità, fino a che punto si può credere alle fiabe?
E se liberarsi dei loro effetti collaterali fosse impossibile?

Gli effetti collaterali dell'amore (+Gli effetti collaterali del Natale)
Caterina Marte è una seguitissima principessa del web: sempre impeccabile, si divide tra trasferte nelle metropoli, cibi esotici e vestiti di alta moda. Le sue follower la adorano perché sanno tutto di lei. Tranne un unico, enorme segreto: il prezzo che ha pagato per arrivare sulla cima del mondo…
James Thomas vive alla giornata, si veste con discutibili camicie a scacchi e se ne frega delle apparenze. I suoi obiettivi sono riuscire a pagare le bollette dello studio, nella trasandata East Hollywood, e mantenere un oceano di distanza tra lui e la ragazza italiana con cui era entrato in collisione un anno e mezzo prima.
Ma quando un importante ingaggio porta Caterina da Milano all’assolata Los Angeles, una serie di circostanze li costringe a una nuova, improvvisa vicinanza – e a un tuffo in apnea nella profondità dei ricordi.
Se rivederlo è come aprire una ferita suturata male, scoprire che il suo sentimento per James non è mutato è anche peggio, perché lui ormai sembra averla del tutto dimenticata…
È vero che il tempo guarisce le ferite, oppure ci sono cicatrici destinate a restare indelebili?
E quanto a lungo possono durare gli effetti collaterali dell’amore?

Gli effetti collaterali della felicità
Idealista, squattrinato e di una bellezza fuori dal comune, Tommaso Cattaneo sa quanto a fondo possono ferire le relazioni e fa di tutto per evitarle. Ma non sa che anche un gesto gentile può essere rischioso: rincasando una sera qualsiasi si imbatte in una sconosciuta sul pianerottolo, la aiuta ospitandola per una notte… e rompe ogni equilibrio.
Olivia Ranieri è il perfetto esempio di arrampicatrice sociale. È fredda, è arrivista, è alla ricerca di un socio per la sua azienda in fallimento e di un buon partito nel suo letto. È tutto ciò che lui disprezza.
Ed è anche l’unica che riesca a fargli provare qualcosa.
Scoprire che d’ora in avanti solo un muro dividerà i loro appartamenti è un duro colpo. La scelta più logica sarebbe lasciarsi perdere, ma ignorare l’attrazione è difficile, soprattutto quando la persona sbagliata sembra possedere tutti gli effetti collaterali di cui è composta la felicità...


Non c'è dolcezza in questo bacio. 

C'è solo urgenza, urgenza di non perdersi ancora, urgenza di ritrovarsi prima che sia troppo tardi.


Recensione

Volevo iniziarlo da un po', finalmente ne ho approfittato, anche del fatto che esiste il volume unico di tutta la serie (e infatti ho letto quello).

I protagonisti del primo racconto sono Melissa e Stefano, i secondi Caterina e James  che hanno anche una novella, gli ultimi Tomas e Olivia.

Tre romanzi, tre donne, tre uomini e quindi tre storie, di cui una con ampliamento sotto forma di novella; mai letto niente della Nicoletto, con questo ho riso dall'inizio alla fine.

Come ho detto, partiamo con "Gli effetti collaterali delle fiabe" dove i protagonisti sono Stefano e Melissa; lei una ragazza brava nel suo lavoro, che cerca qualcuno che la prenda in ambito informatico; lui figlio di papà, affermatissimo nell'azienda di famiglia, ma come si scoprirà leggendo, di fatto, rinchiuso in una prigione dorata.

Sappiamo come vanno queste storie: lei viene assunta, lui la avvicina per portarla a letto, poi va a finire che è lei a cambiare lui, e Melissa non sarà da meno, con Stefano, ma Melissa non è la principessa da salvare... Che sia lei a salvare lui? 

"Gli effetti collaterali dell'amore", a cui si aggiunge la novella natalizia "Gli effetti collaterali del Natale", invece, ha per protagonista Caterina, sorella del suddetto Stefano, e James; lei un'affermata blogger, che però non è mai tornata a Los Angeles per motivi personali, lui, un fotografo perfezionista, che originariamente doveva lavorare con il padre.

In questa storia c'è una ragazza che è scappata da un passato che l'ha resa felice, c'è un ragazzo incazzato con la sua parte femminile, perché non è rimasta a lottare per loro. Ma l'arrivo in quella città dove si sono conosciuti, di Caterina, cambia le carte in tavola, perché un amore così, non può essere sparito; questa storia è legata alla novella, perché anche in "Gli effetti collaterali del Natale" ha per protagonisti proprio Caterina e James; li ritroviamo come non sono mai stati nel romanzo che li vede protagonisti e sempre più decisi a stare insieme.

"Gli effetti collaterali della felicità" invece ha per protagonisti Tommaso Cattaneo e Olivia Ranieri, la stessa Olivia che ha incasinato la famiglia Marte ne "Gli effetti collaterali delle fiabe"; in questa storia, abbiamo una donna che deve ricominciare da zero, una donna che si deve rimboccare le maniche, e un ragazzo con un matrimonio fallito alle spalle, che vuole sfondare come artista.

Quando si conoscono, nessuno dei due sa dei rispettivi legami con la famiglia Marte (lui, migliore amico di Caterina, lei ex di Stefano), quindi gli viene piuttosto naturale assecondare i propri istinti. Ma si sa che la felicità ha degli effetti collaterali, no? Così, più si avvicinano, più rischiano di innamorarsi uno dell'altra; lei, regina dei ghiacci, possibile abbia trovato qualcuno che la faccia sciogliere? E lui? Ha finalmente trovato qualcuno che gli ricucia quelle ferite del cuore, lasciate da Allyson?

Tre storie, tre donne e tre uomini, uno completamente diverso dall'altro e quindi dalle altre, ma tutti destinati a subire gli effetti collaterali del "vero amore".


La mia valutazione

Allla prossima

Luce <3


"Tu non sei il Principe, e io non ho bisogno di te per salvarmi"