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mercoledì 31 maggio 2023

Recensione "La Regina Carlotta", Julia Quinn & Shonda Rhimes

 


Autrici: Julia Quinn & Shonda Rhimes

Titolo: La Regina Carlotta

Prezzo: 20,90  e-book 11,99

Link d'acquisto: QUI


Caro Lettore, il periodo più freddo dell’anno è diventato ancora più inclemente per la triste notizia della morte della Principessa Reale. La nipote del nostro caro re Giorgio III e della regina Carlotta è morta di parto insieme al figlioletto. E se i nostri cuori piangono la perdita della Principessa Reale, le nostre menti si affliggono ancora di più per il futuro della monarchia. Perché ora la Corona è in uno stato di crisi. Una crisi che possiamo solo immaginare quanto infastidisca la regina Carlotta, famosa per il pugno di ferro con cui ha combinato gli incontri nell’alta società e governato il mercato matrimoniale. Noi e tutta l’Inghilterra possiamo solo auspicare che la regina Carlotta rivolga finalmente le sue energie da mediatrice alla propria famiglia. Dopotutto Sua Maestà ha tredici figli e nessun erede reale da alcuno di loro. Quanto meno non legittimo. Sorge spontanea la domanda: le abilità della regina di combinare un buon matrimonio sono solo chiacchiere? Da “Le cronache mondane di Lady Whistledown” 10 novembre 1817


Trama

Nel 1761, in una soleggiata giornata di settembre, un re e una principessa si incontrano per la prima volta e si sposano nel giro di poche ore. Tedesca, Carlotta di Meclemburgo-Strelitz è bella, testarda e molto intelligente... non proprio le caratteristiche che la Corte britannica cercava per la sposa del giovane re Giorgio III. Ma il suo ardore e la sua indipendenza sono invece esattamente ciò di cui lui ha bisogno, perché Giorgio ha dei segreti... segreti che possono scuotere le fondamenta stesse della monarchia. Nel suo nuovo ruolo, Carlotta deve imparare a destreggiarsi nell'intricata politica di Corte e, nello stesso tempo, proteggere il suo cuore, perché si sta innamorando del re, anche se lui la respinge. Soprattutto deve imparare a governare e a capire che le è stato dato il potere di cambiare la società. Deve combattere, per se stessa, per suo marito e per tutti i sudditi che guardano a lei per avere guida e protezione. Perché non sarà mai più solo Carlotta. È chiamata a compiere il suo destino... come regina.


Lottie. Lottie. Il più semplice di tutti, ma non era per questo che le piaceva. Di rado i suoi gusti prediligevano la semplicità, dopotutto. Le piacevano parrucche alte e abiti sontuosi ed era abbastanza sicura che nessuno dei suoi parenti apprezzasse con il suo stesso entusiasmo le complessità della musica o dell’arte. Non era una creatura semplice. Niente affatto. Ma le piaceva farsi chiamare Lottie. Le piaceva perché era un nome che usavano in pochi. Dovevi conoscerla per chiamarla Lottie. Dovevi sapere, per esempio, che il suo dessert preferito in primavera era la torta con lamponi e albicocche e in inverno lo strudel di mele, ma in realtà amava tutta la frutta e i dolci, e qualunque dolce a base di frutta era in assoluto il suo prediletto. Le persone che la chiamavano Lottie sapevano anche che da piccola le piaceva nuotare nel lago vicino alla sua casa (quando faceva abbastanza caldo, ma capitava di rado). Sapevano anche che, quando sua madre le aveva proibito tale pratica (affermando che era troppo cresciuta per una frivolezza del genere), Carlotta si era rifiutata di rivolgerle la parola per tre settimane. La pace era stata ristabilita solo una volta che aveva redatto un documento legale di sorprendente accuratezza in cui delineava diritti e responsabilità di tutte le parti in causa


Recensione

Se avete visto la serie su Netflix (QUI la recensione), bene o male sapete già cosa vi aspetta, ecco perché lo definisco il copione della serie. Io da brava stupida mi aspettavo qualcosa in più, mi aspettavo di avere notizie di Reynolds durante la vita adulta di Re Giorgio e Carlotta, invece no.

Serie tv paro paro... Oh, capisco che sia stato fatto uscire dopo la serie eh, ma almeno metti qualche dettaglio in più, non tutto uguale! Ormai è andata...

Quindi: il libro inizia con una Carlotta alquanto stizzita per un matrimonio combinato non voluto, che poi, come previsto, tenta di scappare dal muro, ma non lo fa; sposa Giorgio e il resto si sa (sopratutto se avete visto la serie).

Sinceramente non so cos'altro scrivere, perché  quello che penso già l'ho scritto nella recensione della serie. E' inutile che mi dilunghi su qualcosa che, come già detto, è il copione di una serie tv. 
E la domanda del secolo rimane: dove cazzo è finito Reynolds???


La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


«Salve, milady.» Carlotta fece quasi un salto. Non si era accorta di non essere sola in giardino. Un giovanotto – più grande di lei, ma ancora giovane – era uscito da una porta che lei non aveva neppure visto. Lo scrutò brevemente e liquidò all’istante l’idea che lavorasse per il palazzo e fosse stato mandato per riportarla nella cappella. Si capiva che era uno degli invitati al matrimonio; il suo completo grigio argento era troppo elegante e ben fatto per essere altrimenti. Non portava la parrucca sui capelli scuri, scelta che Carlotta approvava. Aveva anche sopracciglia molto scure e sarebbe sembrato ridicolo con una di quelle astruserie bianche e cotonate sulla testa. In altre circostanze – in qualsiasi altra circostanza –, Carlotta avrebbe giudicato piacevole il suo viso. Ma non oggi. Non aveva tempo per certe frivolezze. «Vi serve un aiuto di qualche genere?» le chiese. Lei gli rivolse un sorriso tirato. «Sto benissimo, grazie.»

Era ovviamente un commiato, invece lui rimase dov’era a osservarla con espressione piuttosto imperscrutabile. Non ostile, solo, ecco, non decifrabile. Con una mano gli indicò la cappella. «Potete tornare dentro e aspettare con gli altri curiosi.» «Lo farò» disse. «Ma prima vorrei farvi una domanda. Che cosa state facendo?» «Niente» si affrettò a rispondere Carlotta. «State chiaramente facendo qualcosa» insistette lui, in maniera molto affabile, a essere sinceri. Lei si appoggiò la mano su un fianco e agitò l’altra in un arco che non indicava assolutamente niente. «Non è vero.» Lui sembrava divertito e addirittura un po’ presuntuoso. «Invece sì.» «Non è vero» insisté lei. «Invece sì.» Himmel, che seccatore. «Se proprio volete saperlo, sto cercando di capire quale sia il modo migliore per arrampicarmi sul muro del giardino.» «Arrampicarvi…» Guardò il muro, poi tornò a guardare lei. «E come mai?» Carlotta era così esasperata che avrebbe voluto urlare. Il suo unico desiderio era scappare e un perfetto sconosciuto non la smetteva di farle domande. Come se non bastasse, doveva condurre quella conversazione in inglese, che era una lingua spaventosa. Così primitiva. In tedesco poteva unire le parole a formarne di nuove, deliziosamente lunghe e descrittive. Invece di dire “voglio saltare al di là del muro per sfuggire alle nozze”, avrebbe potuto descrivere la situazione con una sola espressione: “saltodelmuroprenozze”. Un tedesco avrebbe capito perfettamente cosa intendeva. Gli inglesi? Bah. «Vi prego, lasciatemi in pace» disse allo sconosciuto. «Devo proprio andare.»

«Ma perché?» insistette lui. «Perché penso che possa essere una bestia» sbottò lei. Questo catturò la sua attenzione. Le sue sopracciglia – quelle incantevoli sopracciglia scure che sarebbero state tanto ridicole sotto una parrucca – schizzarono verso l’alto. «Una bestia.» «O un troll.» Lui sbatté le palpebre un paio di volte. «Di chi stiamo parlando, esattamente?» «Che sfacciataggine. Non vi riguarda.» E poi, siccome stava diventando chiaramente pazza, finì per dirgli tutta la verità. «Del re» rivelò disperata. «Parlo del re.» «Capisco.» L’espressione di lui si fece pensierosa. Aveva una bella faccia, pensò Carlotta con un brivido. Al contrario del re, che le veniva tenuto nascosto. «Nessuno vuole parlarmi di lui» proseguì. «Nessuno. Deve essere per forza una bestia. Oppure un troll.» «Capisco.» Carlotta riportò la propria attenzione al muro davanti a lei. «Vedete, se mi aggrappassi qui…» «In questo punto?» Lui si spostò.

«Sì.» Carlotta lo osservò con rinnovato interesse. Aveva proprio una

bella figura, atletica e muscolosa sotto i vestiti. Lei aveva molti fratelli e

sapeva che i sarti utilizzavano un gran numero di stratagemmi per far

apparire gli uomini più forti e virili. Era anche in grado di riconoscere tali

trucchetti ed era chiaro che il sarto dello sconosciuto non ne aveva usato

nessuno.

Era decisamente abbastanza forte da risultare utile.

Gli sorrise civettuola. «Magari potreste aiutarmi ad arrampicarmi?»

«Sì, certamente» rispose, tutto amabilità e cortesia. «Però vorrei farvi

una domanda. Non vi piacciono le bestie o i troll?»

Lei lo guardò. Stava perdendo tempo. Tempo che lei di sicuro non aveva.

«A nessuno piacciono le bestie o i troll.»

Il giovanotto però non aveva ancora finito con le domande. «Il suo

aspetto è davvero tanto importante?»

«Non è il suo aspetto a importarmi» replicò Carlotta alzando la voce.

«Quello che non mi piace è non sapere. Ho chiesto a tutti di parlarmi di lui.

Non solo del suo aspetto. Anche di come è. E nessuno vuole dirmi niente.»

«Questo è proprio un problema» mormorò lui.

«Venite qui» gli disse facendogli cenno di avvicinarsi. «Basta che mi

teniate. Con un aiuto credo di riuscire a scavalcare il muro.»

«Volete che vi sollevi oltre il muro per scappare.»

Mein Gott, se era lento. «È quello che ho detto, sì.» Lui si guardò alle spalle, verso la cappella. «La gente si accorgerà della vostra assenza, no?» «Ci penserò in un secondo momento. Ora, se non vi dispiace, avrei bisogno di un aiutino.» Agitò la mano spazientita. «Forza, sbrigatevi.» Lui invece si limitò a incrociare le braccia. «Non ho nessuna intenzione di aiutarvi.» Adesso sì che era irritata. Finora era stato così cortese e ciarliero, dando l’impressione di essere un gentiluomo, invece le stava solo facendo perdere tempo. «Sono una fanciulla in difficoltà» sbottò. «Vi rifiutate di aiutare una fanciulla in difficoltà?» «Mi rifiuto di farlo se la fanciulla in difficoltà vuole scavalcare un muro per non dovermi sposare.»
















domenica 26 giugno 2022

Recensione serie "Bridgerton", Julia Quinn

 


Autrice: Julia Quinn

Titolo: Felici per sempre

Serie: Bridgerton #9

Prezzo: 5,24   e-book 4,98

Link d'acquisto: QUI


Serie Bridgerton:

1)Il duca e io (Daphne e Simon)

2)Il visconte che mi amava (Anthony e Kate)

3)La proposta di un gentiluomo (Benedict e Sophie)

4)Un uomo da conquistare (Colin e Penelope)

5)A Sir Philip con amore (Eloise e sir Phillip)

6)Amare un libertino (Francesca e Michael)

7)Tutto in un bacio (Hyacinth e Gareth)

8)Il vero amore esiste (Gregory e Lucinda)

9) Felici per sempre (Violet ed Edmund)


Trama

Caro lettore...

ti sei mai chiesto cosa sia accaduto ai tuoi personaggi preferiti dopo avere terminato di leggere

l’ultima pagina di un libro? Io sì e, a giudicare dalle email ricevute dai lettori, non sono la sola. Dopo

infinite richieste, ho quindi deciso di scrivere qualcosa di un po’ diverso dal solito e, con una certa

emozione, vi presento i “Secondi epiloghi” dei Bridgerton... racconti di fatti avvenuti dopo le storie.

Avverto quelli fra voi che non hanno letto i romanzi dei Bridgerton che alcuni di questi “Secondi

epiloghi” potrebbero non avere un gran senso se non si conoscono le storie a cui si riferiscono. Spero

invece che a quelli di voi che hanno letto tutta la saga della famiglia Bridgerton questi racconti

piacciano quanto è piaciuto a me scriverli.

Con affetto

Julia Quinn


Recensione

Sissignori, avete capito perfettamente; questo volume include gli ultimi due fratelli Bridgerton (Hyacint e Gregory) perché le loro storie sono leggibili sia qui sia singolarmente, ognuno per i fatti propri, ma soprattutto sono disponibili i secondi epiloghi per ogni fratello. (Se però, avete letto le nuove versioni, ossia quelle delle copertine Oscar Mondadori, allora siete a posto perché i secondi epiloghi sono già inclusi); io ho letto fino al 3 con i secondi epiloghi già inclusi, dal 4 all'8 avevo le "vecchie" versioni dei libri della Quinn, ecco perché li leggo in questo volumetto, ma c'è anche la storia di Violet, mamma Bridgerton!

"Violet in fiore" è esattamente ciò che mi aspettavo, ovvero la storia di Edmund e Violet, da quando si sono conosciuti da bambini, alla morte di lui e devo dire che ho adorato ogni singola frase! 

Abbiamo quindi modo di conoscere una Violet quasi del tutto inedita, prima della nascita e quindi crescita dei figli; quando ho iniziato Violet in bloom (Viola in fiore) ero curiosa di sapere se Violet avesse trovato un nuovo amore dopo la morte del marito e dopo aver sistemato i suoi figli…per cui non mi aspettavo certo di trovare il racconto del suo  il primo incontro tra lei e il suo futuro marito Edmund, ancora ragazzi, seguito dal loro innamoramento, la felicità totale dei due giovani appena sposati e….. l'improvvisa morte di lui. Quando ho letto come fece Eloise ad assistere alla morte di Edmund e come Violet incinta e pronta al parto abbia dovuto affrontare quel dolore totale….sono rimasta letteralmente paralizzata, è una cosa che ti lascia di stucco.
E' grazie ai figli che Violet ha trovato la forza per andare avanti, e qualche uomo si è anche mostrato interessato a lei, ma Violet non ha mai sentito il bisogno o il desiderio di risposarsi, lei aveva già conosciuto la felicità perfetta e non voleva accontentarsi di nulla di meno e semplicemente non ha trovato un altro uomo che potesse renderla altrettanto felice, oltretutto non ne aveva bisogno perché quell'amore era già compensato dai figli e dai nipoti. E’ questo ciò che lei stessa dice a Daphne e il racconto si conclude con una sua frase molto toccante:

“Andare a avanti senza tuo padre non è stato sempre facile, ma ne è valsa la pena.“


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3



sabato 25 giugno 2022

Recensione serie "Bridgerton", Julia Quinn

 


Autrice: Julia Quinn

Titolo: Il vero amore esiste

Serie: Bridgerton #8

Prezzo: 13,77  e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Bridgerton:

1)Il duca e io (Daphne e Simon)

2)Il visconte che mi amava (Anthony e Kate)

3)La proposta di un gentiluomo (Benedict e Sophie)

4)Un uomo da conquistare (Colin e Penelope)

5)A Sir Philip con amore (Eloise e sir Phillip)

6)Amare un libertino (Francesca e Michael)

7)Tutto in un bacio (Hyacinth e Gareth)

8)Il vero amore esiste (Gregory e Lucinda)

9) Felici per sempre (Violet ed Edmund)

“Quindi Hermione era la sirena e Lucy l’amica fidata e tutto andava bene. O, se non bene, almeno in un modo abbastanza prevedibile.””Lui sorrise. Il suo stomaco si strinse. Lei cercò di restituirgli il sorriso. Avrebbe davvero dovuto andarsene. Quindi, ovviamente, non si mosse.”

Trama

Gregory Bridgerton crede nel vero amore. Quando troverà la donna giusta, se ne accorgerà subito, ne è convinto. In effetti così accade, solo che… Hermione Watson è innamorata di un altro. Ma la sua amica Lucy, per salvarla da un'unione disastrosa, si offre di aiutare Gregory a conquistarla. E finisce per innamorarsi lei di Gregory. Peccato che Lucy sia già fidanzata e, anche se Gregory ha capito di ricambiare il suo sentimento, lo zio della ragazza non intende farle rompere la sua promessa…


“-Lucy,- sussurrò. Lei chiuse gli occhi. -Restate con me,- disse. Lentamente, le scosse la testa. -Per favore, no.- Lui la spinse più vicina e prese il porta candela dalle sue dita rilassate. -Restate con me, Lucy Abernathy. Siate il mio amore, siate mia moglie.-“


Recensione


E siamo giunti all'ultimo Bridgerton;  questo è un volume in cui l’amore si prende gioco dei protagonisti, si traveste di false aspettative e di promesse ingannevoli. Confonde le idee e cambia diverse volte le carte in tavola, fino a palesarsi, svelando sentimenti inaspettati e, soprattutto, mostrando la sua imbattibile forza.

Quando Gregory, durante una festa, vede per la prima volta Hermione Watson, ne rimane incantato e immediatamente capisce di aver incontrato la donna giusta. Ma conquistarla non si rivela semplice, perché il cuore di quella bellissima donna sembra essere già impegnato. Gregory, però, è sicuro di poterla fare innamorare di sé ed è determinato a fare tutto ciò che sarà necessario. Ed è proprio per questo che accetta di farsi consigliare da Lady Lucinda Abernathy, la migliore amica, della sua ambita conquista.

D’altro canto, Lucy, intuisce subito che il bel Gregory Bridgerton è un’altra vittima della sua splendida amica. La conosce da così tanto tempo da saper riconoscere, ormai, tutti i segnali dei numerosi uomini che continuamente s’innamorano di lei.

Potrebbe essere invidiosa di Hermione, perché pur essendo molto bella, accanto alla sua amica diventa sempre invisibile, ma in realtà non lo è; le vuole molto bene e la considera una vera sorella. Vorrebbe, piuttosto, il meglio per lei tanto da considerare sensata l’idea di aiutare Gregory a entrare nelle sue grazie. Quel bel giovane sarebbe perfetto e potrebbe fare dimenticare alla sua amica la cotta per il segretario del padre.

Lucy, si è sempre impegnata a compiere il proprio dovere, è una donna che per star bene ha bisogno di ordine ed equilibrio.

La razionalità ha sempre avuto il sopravvento sul suo istinto, per cui non le è mai pesato pensare al suo futuro matrimonio con Lord Haselby, l’uomo a cui, molti anni prima è stata promessa in sposa. Del resto, l’amore caotico e travolgente di cui tutti parlano, non fa per lei e non crede che possa davvero esistere ed essere duraturo.

Un pensiero, il suo che si troverà costretta a rivedere quando Gregory, pian piano, diventerà il centro del suo mondo.

Tra Lucy e Gregory si stabilisce subito una particolare sintonia, un legame speciale che entrambi faticheranno a riconoscere.

L’amore è lì, presente, a prendersi gioco di loro. Si nasconde e si traveste ma a un certo punto sarà impossibile rimanere nell’ombra e ogni emozione, anche quella più recondita, verrà messa in luce.

Ma se i sentimenti non fossero sufficienti a far distogliere Lucy dai propri doveri? E se Gregory capisse di amarla quando e palesemente troppo tardi?

Per scoprire se, per la penna di Julia Quinn, Il vero amore esiste davvero, non lasciatevi scappare quest’ultimo volume.

Una lettura scorrevole e coinvolgente resa frizzante e divertente dai dialoghi e dalla presenza degli altri protagonisti della serie.

Considerati i primi sette volumi, il titolo scelto per questa storia conclusiva è perfetto considerando che, precedentemente, il vero amore ha trionfato su ogni tipo di avversità palesando la propria esistenza.

Personalmente ho amato da subito la famiglia Bridgerton, una famiglia nel senso più vero e profondo del termine e non posso far altro che consigliarvi di leggere le storie diogni fratello ma anche di lasciarvi incantare dalla scrittura di Julia Quinn.



La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


“<<Vi amo>> ripetè, vedendo con la coda dell’occhio sua madre e sua sorella sbigottite.
Continuò a camminare lungo la navata, più sicuro ad ogni passo.
<<Non sposate un altro>> disse. <<Non lo sposate.>>
<<Gregory>> sussurrò lei. <<
Perché lo state facendo?>>
<<Io vi amo.>> Era l’unica cosa da dire, l’unica che fosse importante.”

martedì 14 giugno 2022

Recensione serie "Bridgerton", Julia Quinn

 


Autrice: Julia Quinn

Titolo: Tutto in un bacio

Serie: Bridgerton #7

Prezzo: 13,77  e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Bridgerton:

1)Il duca e io (Daphne e Simon)

2)Il visconte che mi amava (Anthony e Kate)

3)La proposta di un gentiluomo (Benedict e Sophie)

4)Un uomo da conquistare (Colin e Penelope)

5)A Sir Philip con amore (Eloise e sir Phillip)

6)Amare un libertino (Francesca e Michael)

7)Tutto in un bacio (Hyacinth e Gareth)

8)Il vero amore esiste (Gregory e Lucinda)

9) Felici per sempre (Violet ed Edmund)


"Io voglio sposarmi. Ve lo giuro e mi sono anche guardata in giro, dopotutto ho ricevuto sei proposte di matrimonio. Non è colpa mia se nessuno dei tanti spasimanti è adatto".

"Vero"

Hyacint restò sorpresa per il tono della madre

"che intendete dire?"

"Ovviamente nessuno di quegli uomini era adeguato. La metà di loro andava in cerca della vostra dote, l'altra metà... bè li avresti ridotti in lacrime in meno di un mese."


Trama

Gareth St. Clair è nei guai: il padre, che lo detesta, è determinato a mandare in malora le sue tenute per rovinargli l'eredità. L'unica speranza è in un vecchio diario di famiglia, che potrebbe contenere i segreti del suo passato, e la chiave del suo futuro. Solo che è scritto in italiano. Hyacinth Bridgerton si offre di tradurlo; mentre approfondiscono il misterioso memoriale, i due si accorgono che le risposte di cui sono in cerca non si trovano tra le pagine, ma nel cuore dell'altro.


Hyacint era, pensò Grareth, una versione più giovane di sua nonna e, anche se non esisteva persona al mondo che lui adorasse di più, lo stesso mondo non ne aveva certo bisogno di un'altra.

Recensione

Avete capito bene, siamo alla quasi conclusione di questa serie e oggi la protagonista è la più piccola, nonché pestifera della famiglia!

Hyacinth è veramente un personaggio femminile frizzante e fa la conoscenza del nipote della signora Danbury, la vedova più chiacchierona e mordace del ton. Hyacinth infatti è abituata ad andare a leggere un pomeriggio alla settimana un libro all'anziana signora per tenerle compagnia e si imbatte in Gareth, nipote della signora, alle prese con un bel mistero.

Gareth è un ragazzo con alle spalle un'infanzia complicata, sua madre è morta quando lui era piccolo e suo padre non lo ha mai amato. Solo a lui il padre ha rinfacciato che non era suo figlio legittimo, senza dirgli chi fosse il vero padre; ma Gareth è comunque stato concepito durante il matrimonio, il che ha portato il “padre” a riconoscerlo anche se non gli mostrò il suo affetto. In più Gareth si ritrova in una disastrosa situazione finanziaria a causa delle scelte sbagliate di suo padre, tanto per non farsi mancare nulla. Quando però Gareth si ritrova tra le mani il diario di sua nonna, di origini italiane, scritto appunto in italiano, le cose sono destinate a cambiare. Sperando di capire il mistero sulla sua nascita Gareth chiede aiuto a Hyacinth, che conosce un po’ l’italiano perchè amante delle letture classiche, per la traduzione del diario.

I due hanno quindi una frequentazione, dovuta alle scoperte dei segreti e dei tesori descritti nel diario,  ma ben presto l’attrazione esplode.

Gareth le chiede di sposarlo quasi per ripicca nei confronti del barone, che lo riteneva un inferiore e inadatto al lignaggio e alla ricchezza di Hyacinth. I motivi non sono quindi proprio i migliori ma poi… le cose cambieranno e l’amore vincerà su tutto.

I dialoghi sono frizzanti, come sempre accade nei libri della Quinn; memorabile la scena in cui Gareth chiede la mano di Hyacinth al fratello maggiore Antony che, grato che anche l’ultima delle sorelle si sta per sposare, festeggia finalmente la sua libertà!

Non dirò altro per evitare spoiler, ma se vi sono piaciuti i precedenti, questo non sarà da meno.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


"Questo è un giorno magnifico" stava borbottando Anthony fra sé. "Voi non avete sorelle vero?"

"No" confermò Gareth

"Io ne ho quattro. Quattro. E adesso mi sono liberato di tutte. Ho finito" aggiunse con l'aria di voler iniziare un balletto da un momento all'altro "Sono libero".


domenica 12 giugno 2022

Recensione serie "Bridgerton", Julia Quinn


Autrice: Julia Quinn

Titolo: Amare un libertino

Serie: Bridgerton #6

Prezzo: 13,77  e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Bridgerton:

1)Il duca e io (Daphne e Simon)

2)Il visconte che mi amava (Anthony e Kate)

3)La proposta di un gentiluomo (Benedict e Sophie)

4)Un uomo da conquistare (Colin e Penelope)

5)A Sir Philip con amore (Eloise e sir Phillip)

6)Amare un libertino (Francesca e Michael)

7)Tutto in un bacio (Hyacinth e Gareth)

8)Il vero amore esiste (Gregory)

9) Felici per sempre

Michael rappresentava l’ultimo collegamento con il marito che aveva perduto e lei lo odiava per il fatto che si era allontanato. Lui era l’unica persona che aveva conosciuto John quanto lei, che lo aveva amato altrettanto. 

Trama

Dopo anni di dissolutezze, il noto libertino Michael Stirling ha deciso di cambiare vita: è bastata un'occhiata a Francesca Bridgerton per farlo innamorare come non avrebbe mai creduto possibile. Peccato che Francesca stesse per sposarsi… Tutto ciò è avvenuto tempo fa. Ora Michael ha ottenuto il suo titolo e Francesca è libera, ma continua a vederlo solo come un caro amico. Fino a quando non si ritrova, quasi casualmente, tra le sue braccia appassionate.

Michael era attraente come suo fratello Benedict era alto e sua madre aveva dei begli occhi. All’improvviso però… Lei lo aveva guardato e aveva visto qualcosa di diverso. Aveva visto un uomo. 

Recensione

La saga Bridgerton continua, con la sorella più silenziosa, quella che in un certo senso è quasi "la ragazza invisibile", ovvero Francesca; in questo romanzo (vi ricordo che Violet vuole vedere ammogliati tutti e 8 i figli) un matrimonio c'è già stato,perché Francesca è felicemente ammogliata con John Conte di Killmar, antica dinastia di origine scozzese, il cui cugino e cadetto della famiglia, squattrinato e dalla terribile fama di libertino, risponde al nome di Micheal Stirling.

In questo caso però il destino vuole che il matrimonio duri poco, ed è così che Francesca si ritrova di botto, vedova e quindi costretta a trovare un nuovo marito; nel frattempo cerca in tutti i modi di far accasare pure Michael, senza minimamente immaginare la verità...

Anche in questo romanzo, come accaduto nel precedente, con protagonista Eloise, ci si allontana dal canonico "balli e Lady  Wilstedown per addentrarci più nell'intimità dei protagonisti; anche se un ballo ancora rimane: quello che anima ogni stagione londinese per il compleanno di Lady Violet Bridgerton, in cui fa la sua comparsa la famigerata, e grazie al cielo, sempre presente Lady Danbury, un personaggio che adoro.

In questo romanzo ci sono parecchie parti erotiche, e devo dire che non sono male!

Non ci resta che continuare a immergerci nella vita londinese e in quelle della famiglia Bridgerton; le vite degli 8 fratelli evolvono, scopriamo un Colin sensale di matrimoni ma, soprattutto, leggiam l’incredibile crescita sensuale ed emotiva della dolce Francesca, la quale, in una burrasca di emozioni, dolori, gioie e piaceri sconosciuti scoprirà il suo vero io oltre ogni convenzione sociale, seguendo solo le ragioni del suo cuore che mai come in questo romanzo appaiono le più giuste.

La saga dei Bridgerton è quindi anche, un romanzo di crescita e formazione, dove i giovani debuttano in una società non solo fisica ma anche metaforica, grazie alla quale diventano uomini e donne che trovano un posto nel mondo anche per il loro cuore.


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


Non voleva ancora affrontarlo. Lei, che si era sempre vantata di essere fredda e razionale, si era ridotta come un’idiota balbettante, bofonchiando fra sé come una demente, terrorizzata di affrontare proprio quell’uomo che non poteva evitare per sempre

sabato 11 giugno 2022

Recensione serie "Bridgerton", Julia Quinn

 

Autrice: Julia Quinn

Titolo: A Sir Phillip con amore

Serie: Bridgerton #5

Prezzo: 13,77  e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Bridgerton:

1)Il duca e io (Daphne e Simon)

2)Il visconte che mi amava (Anthony e Kate)

3)La proposta di un gentiluomo (Benedict e Sophie)

4)Un uomo da conquistare (Colin e Penelope)

5)A Sir Philip con amore (Eloise e sir Philip)

6)Amare un libertino (Francesca e Michael)

7)Tutto in un bacio (Hyacinth e Gareth)

8)Il vero amore esiste (Gregory e Lucinda )

9) Felici per sempre (Violet ed Edmund)


«Ho sempre trovato particolarmente affascinante la tua impazienza. Non volevi mai di più, volevi tutto.»



Trama

Sir Phillip si aspettava che Eloise Bridgerton, come tutte le zitelle, fosse bruttina e pronta a tutto pur di accasarsi. Ma si sbagliava. La giovane donna che gli si presenta è determinata e soprattutto bellissima. È lei però ad avere qualche dubbio, soprattutto quando scopre che Sir Phillip non è affatto un gentiluomo, e per di più ha due figli pestiferi che avrebbero proprio bisogno di una madre.


«Era, probabilmente, la cosa più folle che avesse mai fatto in vita sua; ma si sarebbe potuta rivelare la sua opportunità di essere felice.»



Recensione

E dopo Colin, ecco che ci ritroviamo alle prese con la seconda Bridgerton; sì, sì, in ordine di età sarebbe la 5, lo so! E sì, sto parlando proprio della carissima Eloise :D

A differenza dei romanzi precedenti, questo prevede una fitta corrispondenza tra i due protagonisti, una corrispondenza iniziata con delle condoglianze da parte di Eloise Bridgerton a Sir Phillip; "A sir Phillip con amore" prevede all'inizio la conoscenza dello stesso Phillip da parte del lettore e dei suoi carissimi ma pestiferi figlioletti, peraltro gemellli.


Eloise, dopo una fitta corrispondenza Phillip, decide di scappare dalla festa di fidanzamento del fratello Colin, per andare niente popodimeno che dritta a casa del suo amico di penna, che in realtà si rivelerà ben altro che un amico; ed è così però che la Bridgerton n. 5 farà la conoscenza dei gemelli, che le faranno vedere i sorci verdi; una cosa però i gemelli non hanno considerato: Eloise ha alle spalle tante marachelle fatte dai suoi carissimi e dolci fratelli! 

Ogni capitolo viene aperto da piccoli scritti della corrispondenza di una giovane Eloise, corrispondenza mandata ai fratelli e alle di loro mogli (a parte Daphne, chiaramente) e questa corrispondenza va a sopperire la mancanza della presenza di Lady Wilstedown (che come sappiamo dal romanzo precedente, è Penelope, la moglie di Colin).

Se avete amato i capit
oli precedenti, questo non sarà da meno, così come i successivi.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Avevano bisogno di qualcuno che sapesse fare il genitore, che sapesse parlare con loro, che sapesse comprenderli, che insegnasse loro a comportarsi nel modo corretto. Aveva bisogno di una moglie, una qualsiasi. Non gli interessava che aspetto avesse e nemmeno se fosse ricca. Non gli importava neanche che sapesse fare le addizioni a mente, parlare francese o cavalcare. Doveva solo essere allegra. Era troppo desiderare una cosa del genere in una moglie?»




venerdì 10 giugno 2022

Recensione serie "Bridgerton", Julia Quinn


Autrice: Julia Quinn

Titolo: Un uomo da conquistare

Serie: Bridgerton #4

Prezzo: 13,77  e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI

Serie Bridgerton:

1)Il duca e io (Daphne e Simon)

2)Il visconte che mi amava (Anthony e Kate)

3)La proposta di un gentiluomo (Benedict e Sophie)

4)Un uomo da conquistare (Colin e Penelope)

5)A Sir Philip con amore (Eloise e sir Philip)

6)Amare un libertino (Francesca e Michael)

7)Tutto in un bacio (Hyacinth e Gareth)

8)Il vero amore esiste (Gregory e Lucinda)

9) Felici per sempre (Violet ed Edmund)


IL 6 aprile del 1812 Penelope Featherington si innamorò. IL suo cuore sobbalzò. Restò senza fiato. Fu inoltre in grado di stabile con una certa soddisfazione, che l’uomo in questione, un certo Colin Bridgerton, aveva provato esattamente le stesse emozioni.

Oh, non certo per quanto riguarda l’innamoramento. Di certo non si innamorò di lei nel 1812 (e nemmeno nel 1813.1814.1815 o, maledizione, neppure dal 1816 al 1822, o quando nel 1823 restò addirittura fuori dal paese). 

Tuttavia per lui la terra tremò, gli sobbalzò il cuore e Penelope fu certa che restò anche senza fiato. Per una decina di secondi buoni.

Una caduta da  cavallo faceva solitamente quell’effetto a chi ne era vittima.


Trama

Colin Bridgerton è l'uomo più affascinante di Londra, lo sanno tutti. Penelope Featherington adora da sempre il fratello della sua migliore amica, e dopo una vita passata a osservarlo pensa di sapere tutto di lui. Fino a quando non scopre il suo più profondo segreto, e si accorge di non conoscerlo affatto. Ma anche Penelope nasconde un segreto, e per Colin svelarlo sarà la sfida più intrigante.



Aveva pensato di sapere tutto su di lui, ma non aveva saputo che teneva un diario, che si poteva infuriare, che era insoddisfatto della propria vita. E non aveva di certo saputo che era tanto bizzoso e viziato da provare tale insoddisfazione. 

Che diritto aveva di sentirsi scontento della vita? Come osava lamentarsene, specialmente con lei? 

Si alzò, lisciandosi la gonna, sulla difensiva "La prossima volta che vi vorrete lamentare dei fastidi dell’ adorazione universale, cercate di mettervi nei panni di una zitella incallita per un giorno. Vedete che effetto fa e poi fatemi sapere di cosa desiderate lagnarvi."

Recensione

Esatto, i numeri quattro signori e signore, sono Colin Bridgerton e Penelope Featherington che avevamo già conosciuto grazie alle loro apparizioni negli altri libri, ma ovviamente in questo veniamo a conoscenza di ogni sfaccettatura del loro carattere, i pregi e i difetti, cosa che permette all'autrice di rendere i personaggi REALI e non una specie di fantasia voluta dai fan.

Noi lettori non saremo gli unici a conoscere meglio Colin, a scoprire com’è davvero dietro quella facciata di fascino e allegria. Penelope credeva davvero di conoscerlo, in fondo l’ha amato in segreto per tantissimi anni, durante i quali nel bene e nel male erano amici. Oltre alle informazioni raccolte frequentando tantissimo casa Bridgerton, pensava, ingenuamente, che Colin non avesse segreti per lei.

Non volendo privarvi troppo del piacere della lettura, non mi soffermo molto sulla storia, che di per sé è semplice, ma non per questo meno ricca di cose da scoprire.

Colin è il tipo d’uomo che non ama le restrizioni, la povera Violet vorrebbe vederlo sposato (come tutti i suoi amatissimi figli), ma lui è uno spirito libero, ama viaggiare e nel profondo nasconde un disagio che si può anche comprendere. Circondato da fratelli che hanno uno scopo, il suo ego maschile ne risente appena un po'. Questo, insieme a un carattere da ragazzino leggermente viziato (forse proprio perché terzogenito su 8 figli) lo portano per anni ad avere, mi si passi il termine, gli occhi foderati di prosciutto.


Penelope, d'altra parte, è una donna diversa dalle altre, è sempre stata sola, nessuno ha mai provato interesse per lei. Quasi alla soglia dei 30 anni, si può ormai considerare zitella, ma per lei è quasi un sollievo ciò che questo comporta: fondamentalmente più libertà, non dover sottostare alla tortura di essere invitata a ballare da uomini che si sentono costretti o perché gli fa pena.

Ormai si è rassegnata al fatto che rimarrà zitella, a dover stare ai margini della società, passare inosservata, accudire la madre, e solamente amica di Colin…
Da questo punto di vista, è una donna molto forte e leale a se stessa.

Peccato che, alleluia degli alleluia, questa sia la volta in cui il Bridgerton numero 3 (la quarta sarebbe Daphne, la cui storia già conosciamo) si sveglia, e cominicia a vederla per quello che è, una donna intelligente, affascinante, divertente, non priva di difetti, ma del resto nessuno lo è a questo mondo, giusto? Poi però Colin scopre il segreto di Penelope e le cose cambiano drasticamente. In meglio? In peggio? In entrambi i modi? Chi lo sa… (cioè, io lo so, ma se voi non lo sapete, non potete non correre a leggere il libro).

A parte ovviamente la storia in sé (in parte rovinata dall’enorme spoiler di cui si deve ringraziare Netflix), quello che più mi è piaciuto di questo libro è l’evoluzione che ho visto nei personaggi, la loro crescita.


Colin passa dall’essere un eterno Peter Pan, affetto da un po’ di quella superficialità che colpisce chi non ha mai avuto problemi di autostima, a un uomo empatico, coraggioso non tanto verso gli altri o nei confronti della società, cosa che l'ha sempre caratterizzato, ma verso se stesso, cosa che potrebbe non essere affatto facile.

Penelope mi è sempre piaciuta, scoprire cosa ha sempre pensato e cosa pensa in questi anni è stata la ciliegina sulla torta, vedere come può migliorare la vita di chi le sta intorno senza per altro prendersi il merito è stato un toccasana. Una donna che nonostante le umiliazioni si è sempre fatta forza; una donna che ha visto rompersi in mille pezzi l’illusione che aveva dell’uomo che ama, ma nonostante tutto è cresciuta e ha imparato a volersi bene, facendosi anche amare.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



"Ho ventotto anni" disse con voce bassa e triste "sono vecchia e non sono mai stata baciata"

Colin sapeva di saper parlare: era quasi certo di esserne stato capace fino a qualche istante prima. 

Penelope intanto continuava a parlare, le guance e le labbra di un rosa così delizioso che lui si chiese che effetto gli avrebbero fatto sulla pelle. Sul collo, su una spalla, su… altre parti. "Non morirete domani!"

"Ma potrei! Potrei e questa consapevolezza mi ucciderebbe perché…"

"Sareste già morta" commentò lui

"Non voglio morire senza essere mai stata baciata"