domenica 9 luglio 2023

Blog in pausa: Happy holidays!

 


Buongiorno, come state? Siete già in vacanza o ancora a lavoro? Mare o montagna? Quest'anno per me, entrambi ma a parti invertite, mi spiego: fino all'anno scorso facevamo luglio mare  e agosto montagna,  sta volta questo mese montagna (da oggi fino al 27/7 anche se sono già su da ieri e forse torniamo a casa il 25 invece che il 27, bah, vedremo), poi mare dal 5 al 19/8.

Il che comporta che quest'anno il blog ioamoilibrieleserietv va in vacanza due volte, e questa è la prima!

Questo mese si va a Cortina d'Ampezzo, la conoscete?  Ci siete mai stati? 

Ci risentiamo quando torno, e una volta tornata vi romperò le scatole fino alla prossima pausa!

Vi voglio bene

Luce <3

sabato 8 luglio 2023

Recensione "Uno strano amore a Parigi", Maria Cristina Carioti

 


Autrice: Maria Cristina Carioti

Titolo: Uno strano amore a Parigi

Prezzo: 15,00   e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI


"Sono talmente vigliacca da non avere nemmeno il coraggio di farla finita" pensò. Si sentiva così dopo che Pierre, l'unico uomo che avesse mai amato, era stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio, e lei non era riuscita neppure ad andare a trovarlo. Era caduta in un abisso da dove non riusciva a uscire. I dubbi sull'innocenza del suo uomo la stavano logorando, anche se lui si era sempre professato innocente


Trama

Dietro le quinte della più celebre compagnia di danza di Parigi, amori travolgenti e misteri da risolvere sono all’ordine del giorno. Siete pronti a sbirciare dietro il sipario?


Giorgia, famosa ballerina di Parigi, resta sconvolta quando il suo ragazzo, Pierre, viene arrestato con un’accusa gravissima. Ripercorrendo le strade della città dell’amore, la giovane rivive la loro storia, dal primo incontro-scontro al drammatico momento dell’arresto, cercando risolvere il mistero legato al tentato omicidio del suo partner di ballo. Sebbene la polizia abbia accusato Pierre, Giorgia è sicura della sua innocenza, e con l’aiuto dell’originale Nancy, scrittrice-detective specializzata in indagini criminali, dovrà smascherare il vero colpevole e aiutare Pierre a uscire di prigione.

Tra una tappa nella famosa libreria Shakespeare and Company, appuntamenti d’amore sotto la Tour Eiffel ed escursioni improvvisate nell’assolata Puglia, Giorgia e Pierre riusciranno a coronare il loro sogno d’amore?

Una ballerina che della danza ha fatto il centro della sua vita.

Un ragazzo tormentato, con una famiglia difficile alle spalle.

Un amore ostacolato dalla prigione e da misteri tutti da svelare





In quell'attimo Giorgia perse, a soli dieci anni, l'illusoria immortalità che la routine quotidiana regala a ogni essere umano, e capì troppo presto il dolore per la perdita di un genitore. Da quel momento ebbe la consapevolezza che la morte può arrivare senza preavviso e senza logica e si instaurò, nel suo piccolo cuore di bambina, la paura che potesse giungere per ogni persona a lei cara. Quell'ansia non l'abbandonò più, e non le permise di crescere nella spensieratezza di cui ogni bimbo ha diritto. Per questo fu difficile affezionarsi di sua spontanea volontà alle persone, e soprattutto ai tanti corteggiatori che fin dall’adolescenza aveva avuto.



Recensione



Oggi vi parlo di "Uno strano amore a Parigi" di Maria Cristina Carioti; questo romanzo mischia una storia d'amore con un giallo da risolvere  e Maria Cristina Carioti è riuscita a mixare perfettamente le due cose.

Protagonista del romanzo è Giorgia, una ballerina di classe che, a Parigi, rimane paralizzata dalla paura, quando il suo ragazzo viene accusato di tentato omicidio verso il suo compagno di ballo.

Giorgia racconta questa storia, partendo dall'inizio, alla cugina Nancy, che cercherà di risolvere questo mistero, andando a caccia di indizi, ovviamente facendo domande alle persone più vicine a Giorgia, oltre che a Giorgia stessa; noi lettori assistiamo quindi alla svolta di vita di Giorgia che passa dal vivere in Puglia, alla bellissima Parigi, dove conoscerà Madame, una maestra di ballo che la farà diventare ballerina.

Da qui la carriera di Giorgia andrà sempre più in alto; proprio grazie alla danza conoscerà Pierre, amore della sua vita; però durante le prove di un ballo, il suo primo partner si sloga una caviglia, così viene sostituito da Laurence che subito ci prova con Giorgia; poi però Laurence cade e si ritrova in sedia a rotelle, ed ecco che inizia la parte gialla del romanzo: com'è possibile che Laurence, da sempre ottimo ballerino, sia caduto? Così Nancy inizia ad indagare e....

E, se volete sapere altro dovrete leggere il romanzo, io adesso mi fermo e vi dico che se volete qualcosa con cui staccare un po' "Uno strano amore a Parigi" vi aspetta su amazon.



La mia valutazione



Alla prossima


Luce <3




All'improvviso Madame abbandonò Pinette e si rivolse alle ragazze: «Bene, mi serve un body, un paio di calze e un paio di scarpette di riserva, la taglia deve essere quella di Giorgia.» E indicò la bambina, la quale rimase pietrificata. Tutte si rivolsero verso di lei con sguardi stupiti. «Su, alzati e vieni qua, dobbiamo vedere chi si avvicina alla tua taglia.» Senza dire una parola Giorgia si alzò; le gambe le tremavano e il viso sembrava avesse preso fuoco. Avanzava piano, quasi per paura di essere la colpevole di quello strano gesto di Madame. «Veloce, non vorrai passare la tua prima lezione a vestirti!» la rimproverò la donna. Quando la ebbe vicino, le mise una mano sulla spalla come a volerla misurare e poi si rivolse ad alcune ragazze: «Josephine e Clarette, portatela nello spogliatoio e prestatele i vostri cambi, è alta quanto voi. Ah, e sciogliete queste insignificanti trecce, fatele vedere come si fa uno chignon. Vi voglio in sala tra dieci minuti.» E girandosi verso Pinette, batté le mani: «Forza, intanto noi riscaldiamoci.» Quei momenti s'impressero nella mente di Giorgia e non li dimenticò più. Non le fu chiesto se quello fosse ciò che voleva, ma sembrava che Madame avesse avuto il potere di leggerle dentro e di carpire i suoi pensieri.



 


venerdì 7 luglio 2023

Recensione "La valle dell'eden", John Steinbeck

 


Autore: John Steinbeck
Titolo: La valle dell'eden
Prezzo: cartaceo 15,00  e-book 9,99
Link d'acquisto: QUI

Che libertà gli uomini e le donn potrebbero avere, se non fossero continuamente ingannati e intrappolati e schiavizzati e torturati dalla loro sessualità! L'unico inconveniente di tale libertà è che senza di essa uno non sarebbe un essere umano. Sarebbe un mostro.


Trama
Nel paese di Nod, a est de] giardino dell'Eden, dove la progenie di Caino andò a vivere secondo la leggenda biblica e che nel romanzo di John Steinbeck corrisponde simbolicamente alla valle percorsa dal fiume Salinas nella California settentrionale, si intrecciano le storie di due famiglie, gli Hamilton e i Trask. Protagonisti della saga, che va dalla Guerra civile alla Prima guerra mondiale, da una parte il vecchio Samuel Hamilton, immigrato dall'Irlanda; e, dall'altra, Cyrus Trask insieme ai figli Adam e Charles, e ai nipoti Aron e Caleb, gemelli nati dalla misteriosa Cathy Ames, reincarnazione di Eva e di Satana allo stesso tempo, emblema del male nel mondo, con il quale tutti nel corso della lunga vicenda devono misurarsi. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1952 e ora riproposto nella nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, "La valle dell'Eden" è il romanzo in cui Steinbeck ha creato i suoi personaggi più affascinanti e ha esplorato più a fondo i suoi temi ricorrenti: il mistero dell'identità, l'ineffabilità dell'amore e le conseguenze tragiche della mancanza d'affetto. Al tempo stesso saga famigliare e moderna trasposizione del mito, "La valle dell'Eden" è il capolavoro della maturità di Steinbeck, da cui nel 1955 Elia Kazan ha tratto l'omonimo film con James Dean. Introduzione di Luigi Sampietro.


Samuel era impareggiabile nel calmare gli isterismi e rabbonire i bambini spauriti. Era la dolcezza della sua lingua e la tenerezza della sua anima. E come il suo corpo era pulito, allo stesso modo lo ero il suo modo di pensare. gli uomini che venivano nella sua fucina a parlare con lui e ad ascoltarlo smettevano per un po' di bestemmiare, non per una specie di costrizione ma automaticamente, come se quello non fosse il luogo adatto.



Recensione

Steinbeck ne La valle dell’Eden riesce a parlare di argomenti densi e complicati, ma nello stesso tempo non tralascia di creare una storia avvincente, che appassiona il lettore e lo trascina nei suoi avvenimenti. Lo scrittore, attraverso la descrizione della vita di Adam Trask, Sam Hamilton,  Cathy, Caleb e Aron Trask, i personaggi che animano La valle dell’Eden, riesce a parlarci della vita nel suo senso più generale e assoluto.
Il romanzo copre un ampio lasso di tempo, inizia con il periodo della guerra civile americana, quindi dagli anni ’60 dell’ottocento, e termina sul finire della prima guerra mondiale, nel 1918. Al centro del romanzo c’è la valle del fiume Salinas, in California, che metaforicamente sembra assumere le sembianze della valle dell’Eden dove andò a vivere la progenie di Adamo ed Eva, e proprio qui si svolgono le vicende principali dei tanti personaggi che seguiamo lungo la narrazione.
All’inizio seguiamo la storia di due famiglie: quella dei Trask e quella degli Hamilton, che ancora non si conoscono. I Trask abitano nel Connecticut, mentre gli Hamilton si trovano già in California.

Il primo Trask di cui facciamo la conoscenza è Cyrus, il quale prende parte alla guerra civile americana per un brevissimo periodo perché viene subito ferito ad una gamba, una ferita talmente grave che gli causerà l’amputazione. Cyrus però non sarà mai sincero sulla sua esperienza di guerra, infatti si dedica allo studio approfondito di tutti gli eventi bellici della guerra civile e farà sempre credere a tutti che in realtà aveva combattuto valorosamente in tutte le battaglie più importanti. Cyrus Trask si costruisce un mito e decide di trasmettere la sua disciplina militare anche ai suoi figli, nati da due matrimoni diversi, Adam e Charles.

Charles è forte, combattivo, con uno spiccato spirito agonistico e capace di battere il fratello in qualsiasi prova di forza, Adam invece è l’opposto infatti vive con grande sofferenza questa disciplina ferrea impartita dal padre, ma si nutre dei sorrisi con cui si illumina il viso della matrigna (la seconda moglie di Cyrus) quando è da sola.

Adam e Charles però, oltre alla competizione fisica, vivono un’altra competizione, ancora più importante, quella per l’amore del padre: sebbene Charles si adatti di più al modello di disciplina del padre, Adam sembra essere il preferito tra i due e questo fa crescere una rabbia sempre più forte in Charles. Anche se Adam è il più debole tra i due fratelli, Cyrus decide che sarà lui ad arruolarsi nell’esercito, per portare avanti le campagne militari contro i nativi americani.
Scena di grande impatto è quella che vede Charles scagliarsi con tutta la sua violenza contro il fratello, fin quasi ad arrivare ad ucciderlo. Il motivo? Il padre portava sempre con sé il cane che Adam gli aveva regalato, mentre aveva ignorato il regalo di Charles, un coltellino.
Adam Trask viene arruolato nell’esercito contro la sua volontà, ma si dedica comunque con grande impegno e costanza all’attività militare e, anche se si rifiuterà quasi sempre di sparare contro il nemico, ottiene diversi encomi per la sua disciplina. Ritornare a casa però diventa sempre più difficile per Adam, che non vuole incontrare di nuovo suo fratello e per questo per un certo periodo preferisce vagabondare per il paese piuttosto che fare ritorno a casa.
Cyrus nel frattempo è diventato un uomo potente e importante nell’ambito militare e si è trasferito a Washington dove è in contatto con le più alte sfere politiche del paese.
Cyrus ad un certo punto muore e lascia una grandissima fortuna ai suoi due figli che si ritrovano ad essere ricchissimi. Adam, ancora all’oscuro di questa fortuna torna a casa e inizia a vivere con suo fratello, sentendo di aver superato i rancori che nutriva nei suoi confronti. Adam però vuole cambiare e sente sempre più forte l’istinto di iniziare una nuova vita in California, la qual cosa non piace per niente al fratello.

Veniamo a conoscenza anche di un altro personaggio fondamentale per la vicenda, Cathy Ames, donna che sembra incarnare a tutti gli effetti il male assoluto, quello che non ha delle ragioni vere e proprie per agire, ma con cui tutti devono avere a che fare e sarà proprio questo il suo ruolo in tutta la storia. Cathy già nel corso della sua infanzia dimostra la sua insensata malvagità, ma raggiungerà il culmine una volta entrata nella vita dei Trask, e non solo.
Adam e Charles trovano questa giovane donna quasi in fin di vita per la strada a causa delle percosse subite e decidono di curarla a casa loro. Adam si dedica con tutto se stesso a Cathy e se ne innamora perdutamente. La donna, che è sempre una mossa davanti agli altri, decide come sempre di agire per il suo bene e capisce che fare la parte della povera indifesa le sarà di aiuto per coprire il suo passato fatto di delitti. Adam e Cathy si sposano e si trasferiscono in California, dove acquistano un ampio e fertile terreno dove Adam pensa di poter vivere in serenità, godendosi i soldi ereditati e i frutti della terra.
Qui si incontrano i destini dei Trask e degli Hamilton: capostipite della famiglia Hamilton è Samuel, un sognatore, un uomo dalla grande inventiva, sempre alla ricerca di nuovi stimoli che riesce a trovare anche grazie alla letteratura, un uomo tutto d’un pezzo e dalla saggezza infinita. Samuel è sempre intento a inventare qualcosa, a sperimentare nuove soluzioni per migliorare la coltivazione dei campi e sua moglie, Liza, gli rimprovera spesso il tempo che spende dietro a qualche brevetto che invece dovrebbe utilizzare per far rendere di più le sue terre.
Liza è una donna concreta, la pietra portante della famiglia Hamilton, che riesce a bilanciare lo spirito sognatore del marito. Sam e Liza hanno numerosi figli di cui il narratore ci descrive il carattere: alcuni hanno ereditato l’aspetto ideale del padre (come Tom), altri ancora hanno ereditato lo spirito concreto della madre (Will ad esempio).
Samuel sarà una presenza davvero preziosa per Adam quando le cose si faranno difficili e riuscirà a fargli recuperare la voglia di vivere e a farlo uscire dal suo rifugio costituito dal torpore dei sensi e dei sentimenti, rifugio che si rende necessario dopo alcuni tristi e inaspettati eventi che coinvolgono il suo matrimonio.

Quella riassunta fino qui è solo una minima parte della vicenda che Steinbeck descrive all’interno di questo libro meraviglioso, una storia che appassiona chi la legge, che lo fa immergere negli eventi. Di sicuro quindi la storia in sé è uno dei punti forti di questo romanzo, ma i pregi non si esauriscono qui. Il modo di scrivere di Steinbeck è davvero incredibile, di una scorrevolezza impareggiabile, anche quando i personaggi si dedicano a riflessioni filosofiche o ad aspetti linguistici delle diverse versioni della Bibbia (giusto per fare un esempio), è di una scorrevolezza assoluta, tantè che a volte, ci si dimentica il numero effettivo delle pagine.

I personaggi sono un altro punto di forza de La valle dell’Eden, tutti i ritratti che troverete in questo romanzo sono indimenticabili e non solo quelli dei personaggi a cui è dedicato più spazio ma anche quelli dei personaggi minori: ad esempio Lee, il giovane cinese che diventa il domestico dei Trask, è un personaggio davvero riuscito, ricco di sfaccettature e portatore di una saggezza infinita che lo farà diventare uno degli amici più vicini ad Adam; ma anche il breve ritratto di Olive Hamilton è destinato a rimanere impresso per la sua originalità e per i suoi tratti di ironia.
I protagonisti della vicenda poi sembrano davvero risplendere all’interno della narrazione: sono dei personaggi che hanno diverse pulsioni al loro interno, proprio come tutti gli esseri umani, e questa lotta tra bene e male è proprio ciò che più interessa allo scrittore americano:

Gli uomini sono avvolti – nelle loro vite, nei loro pensieri, nei loro appetiti e ambizioni, avarizie e crudeltà, e persino nei loro impulsi di bontà e generosità – da una rete di bene e male. Io credo sia questa la sola storia che abbiamo e che si ripete a tutti i livelli del sentimento e dell’intelligenza.
Vizio e virtù sono stati trama e ordito della nostra prima presa di coscienza, e saranno il tessuto dell’ultima, e questo malgrado tutti i cambiamenti che potremo imporre a campi, fiumi e montagne, all’economia e a usi e costumi. Non esiste un’altra storia.
L’uomo, dopo che si è spazzolato via la polvere e la segatura della vita, resta solo con questa dura, cristallina domanda: era bene o male? Mi sono comportato nel modo giusto – o in quello sbagliato?
Nell’incertezza sono certo che sotto gli strati superficiali della loro fragilità gli uomini desiderano essere buoni e vogliono essere amati. Anzi, quasi tutti i loro vizi sono tentativi di trovare una scorciatoia per l’amore.
Abbiamo solo una storia. Tutti i romanzi, tutta la poesia, si reggono sull’infinita lotta, in noi, tra bene e male. E penso che il male debba essere continuamente ritessuto, mentre il bene, la virtù, sono immortali.

Centro de La valle dell’Eden, ma direi di tutta la letteratura di Steinbeck, è dunque la lotta tra bene e male, o meglio la compresenza di queste due forze. Questa tematica che viene approfondita all’interno del romanzo è estremamente affascinante e continua ad essere attuale proprio perché ancora oggi l’uomo, almeno colui che ancora interroga la propria coscienza, spesso, si chiede se ciò che ha fatto nella sua vita sia giusto o sbagliato. Nel libro ci sono anche molti riferimenti biblici, come appunto quello svelato proprio dal titolo con la valle del paradiso terrestre, oppure i nomi dei personaggi stessi (Adam, Caleb, Aron) e proprio su una particolare parola riportata nel testo sacro riflettono Adam Trask, Sam Hamilton e Lee:

“La traduzione dell’American Standard ordina agli uomini di trionfare sul peccato e il peccato lo si può chiamare ignoranza. Quella di King James fa una promessa, con il suo ‘lo dominerai’, nel senso che l’uomo sicuramente trionferà sul peccato. Ma la parola ebraica timshel – ‘Tu puoi’ – quella dà una possibilità. È forse la parola più importante del mondo. Quella che dice che la strada è aperta. Quella che ributta la cosa sull’uomo. Perché, se ‘tu puoi…’ è vero anche che ‘tu puoi non…’ Capisce?”

Per Steinbeck quindi ognuno si trova davanti a una scelta, sicuramente difficile, ma l’uomo ha la possibilità di scegliere tra bene e male, nessun altro può farlo al suo posto. Nel romanzo ci sono personaggi che hanno scelto il bene, che lo rappresentano in un modo quasi totale, come Sam Hamilton, personaggi in cui convivono bene e male in una lotta continua per prevalere e personaggi che quasi incarnano il male, come Cathy.
Cathy è un personaggio spaventoso perché rappresenta la crudeltà che non ha motivazioni, una malvagità inspiegabile: viene descritta come una persona a cui manca la capacità di vedere la parte positiva delle persone, riesce solo a vedere i lati più cupi della natura umana e così anche in sé stessa riesce a sviluppare solo il suo lato oscuro. Cathy agisce in modo sconsiderato senza che i lettori riescano a trovare una ragione per le sue azioni e proprio questo fa venire i brividi.
Steinbeck mette in evidenza quello che è il più grande desiderio dell’uomo, qualsiasi sia l’epoca in cui vive e qualsiasi sia la sua storia, ovvero il desiderio di essere amati, di essere apprezzati. L’affetto e l’approvazione sono ciò di cui l’uomo ha più profondamente bisogno e Steinbeck mette in scena anche i problemi che possono nascere quando si è sulla strada della ricerca di questo amore.

La valle dell’Eden è stato per me un viaggio bellissimo, è un libro davvero ricco di riflessioni interessanti e di saggezza, mi sono affezionata a questi personaggi pieni di umanità e trovo particolarmente bello il messaggio che Steinbeck vuole dare: ogni donna e ogni uomo ha davanti a sé una scelta importantissima da compiere, non c’è una predestinazione o un cammino già stabilito, ognuno deve costruire il suo destino.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



"...la parola era Timshel."
"Timshel. E tu hai detto..."
"Ho detto che quella parola conteneva la grandezza di un uomo, se quello voleva approfittarne."
"Mi ricordo che a Sam Hamilton era piaciuto."
"Lo aveva liberato" disse Lee. "Gli aveva dato il diritto di essere un uomo, distinto da ogni altro uomo."
"Ci si sente soli."
"Tutte le cose grandi e preziose sono solitarie."
"Com'era quella parola?"
"Timshel - tu puoi"




giovedì 6 luglio 2023

Recensione trilogia "Tales of Akatsuk" Nicolette Andrews

 

Autrice: Nicolette Andrews

Titolo: Okami - retelling di Cappuccetto Rosso

Serie: Tales of Akatsuk #3

Prezzo: e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Tales of Akatsuk:

1)Kitsune - retelling de "La Sirenetta"

2)Yuki: retelling de "Biancaneve"

3)Okami: Una piccola rivisitazione di Cappuccetto Rosso


Un prigioniero in cerca di libertà.

Una donna scelta dagli dèi.
Per liberarsi dalla sua schiavitù secolare deve catturarla.



Trama
Un prigioniero in cerca di libertà.
Una donna scelta dagli dèi.
Per liberarsi dalla sua schiavitù secolare deve catturarla.


Shin ha rinunciato a tutto per amore. Incurante di vivere o morire, quando cattura una spia nella terra del suo padrone, la lascia fuggire. Shin non aveva però fatto i conti con la crudeltà del suo padrone: se non riuscirà a catturarla lo rinchiuderà per l’eternità nelle tenebre.

Akane, fingendosi una donna, si infiltra in un tempio per sole donne. È una spia forte, determinata e non ha alcuna intenzione di fidarsi di Shin. Ma quando il destino li unisce nella ricerca di una ragazza rapita, sono inesorabilmente attratti l’uno dall’altra.

Quando si innamora di lei, Shin trova una nuova ragione di vita. Ma se non riuscirà a consegnarla al suo padrone, non vedrà mai più la luce del giorno.


Si addentrò nel folto del bosco seguendo la traccia dello strano lupo,
laddove il sole faticava a penetrare nell’intrico dei rami e l’oscurità
ingoiava ogni cosa. La nebbia ammantava il suolo e gli impediva di vedere
distintamente; Shin però conosceva a menadito quel luogo e l’avrebbe
potuto percorrere a occhi chiusi.
La pista si perdeva lungo la sponda di un fiume, laddove la nebbia si
ritirava rivelando nel fango un’unica impronta, umana. Vi premette contro il
naso, l’odore di lupo era intenso. Una femmina di lupo.
Che cosa ci fai qui?
A giudicare da ciò che riusciva a distinguere tra la nebbia, non doveva
neppure essere lontana.
Fu in quel momento che una freccia gli sibilò accanto.
Lo mancò per un pelo e si conficcò, vibrando, nel tronco di un albero lì
vicino. Shin ringhiò e i peli sul suo dorso si rizzarono, arruffati, mentre
scrutava la foresta alla ricerca dell’intruso.
««Vieni fuori, codardo. Basta con i giochetti,» ringhiò.
Una figura sbucò da dietro un albero non troppo lontano: era una donna
e indossava il rosso e il bianco di una miko2.
I capelli castani le scendevano sulla schiena legati in una treccia ed
erano nascosti da un cappello di paglia. Sulla spalla portava una faretra, una freccia era di nuovo incoccata nell’arco, puntata dritta contro di lui.
Shin annusò l’aria; era lei il lupo che stava inseguendo, un lupo in abiti
da sacerdotessa? Ora le aveva viste proprio tutte.
Si trasformò, lasciando le sembianze del lupo che era per diventare un
uomo, e alzò le mani in segno di resa. «Ferma. Che bisogno c’è della
violenza?» Non voleva combattere contro un altro Okami, specie se stava
dalla parte del Drago.
«Mi stavi pedinando,» ribatté lei.
Voltò la testa seguendo i suoi movimenti, quando si spostò per cercare
di vederla meglio.
Un tempo li conosceva tutti, i branchi di lupi, ma nulla in lei gli sapeva
indicare a quale appartenesse, ed era certo che non si fossero mai incontrati
prima. La donna strinse gli occhi, esaminandolo.
«Ti porgo le mie scuse, se ti ho spaventata.» Tenne i palmi delle mani
sollevati come per dimostrarle che non era sua intenzione farle alcun male.
Lei sbuffò una risata e tirò la corda dell’arco, finché non fu ben tesa. «Ti sembro stupida? Cosa vuoi?» Scandì bene ogni parola.
Non staccò gli occhi da lui nemmeno un secondo, mentre si ostinava a
tenergli puntata contro l’arma.
Era coraggiosa, questo glielo doveva riconoscere. «Credo che dovrei
essere io a farti questa domanda.»
«Lavori per Akio?»
Odiava essere definito come uno dei tanti tirapiedi di Akio, visto che
lavorare per lui non era stata una sua scelta.
Aveva dovuto farlo per proteggere Rin, ma non lo avrebbe di certo
rivelato a quella Okami. Sorrise mettendo in mostra i canini. «Credo che la
vera domanda sia: per chi lavori tu?»
«Non sono obbligata a dirti nulla,» ribatté lei. Faceva la voce grossa, ma
le tremavano le mani.

Recensione

Oggi vi parlo del capitolo conclusivo di questa trilogia (i libri sono tutti autoconclusivi). 
Akane è una guardiana del tempio e ha una sola missione: proteggere una ragazza e aiutarla nel suo destino ma in realtà dietro c'è molto di più, perché il personaggio di Akane è assai complesso. E' una yokai ma odia esserlo per via del suo passato, non vuole proprio cambiare forma nonostante senta il desiderio di farlo, questo fino a quando tempi disperati richiamano mezzi estremi che non solo costringeranno Akane a cambiare, ma anche ad allearsi con persone di cui non si fida, in particolare Shin. Shin è un personaggio che già avevamo conosciuto  in "Kitsune", dove era un personaggio secondario. Qui ha modo e tempo di farsi conoscere e di ottenere il suo riscatto.
Shin infatti è uno yokai che per aiutare una persona a lui cara (se avete letto Kitsune sapete chi), decide di diventare schiavo di una persona che lo sfrutta per i suoi scopi personali, annullando così anche la sua identità visto che deve vivere solo per servirlo. Purtroppo il suo nuovo obiettivo sembra essere proprio Akane e Shin non può non eseguire gli ordini, ne nonostante non si conoscano e sembrino essere uno l'opposto dell'altra, decidono di allearsi anche se con tanti problemi di fiducia e soprattutto tante cose non dette, tanti segreti e bugie che una volta svelati potrebbero anche salvarli oppure distruggerli e allontanarli per sempre. Preparatevi perchè questi personaggi vi entreranno sottopelle: Shin è sicuramente il personaggio di cui aspettavo qualcosa in più e la sua caratterizzazione è riuscita benissimo, non è perfetto ma è un personaggio che sa come farsi apprezzare nonostante tutto. Per quanto riguarda Akane è sicuramente un personaggio che ha tanto in sospeso, soprattutto a livello personale e che deve affrontare i suoi demoni prima di lasciarsi andare, ma è davvero una protagonista interessante che riesce a tenere testa a Shin.

Okami è il terzo e ultimo romanzo di questa serie retelling di fiabe in chiave orientali che devo dire mi ha stupito sempre di più. Shin è stato valorizzato, com'era giusto che fosse. Anche Akane mi è piaciuta molto soprattutto per l'odio per se stessa e per la sua forza e per il modo in cui affronta i suoi demoni. 
Ho amato anche il rapporto che nasce tra Akan e Shin che non viene lasciato al caso ma ha un suo perchè, insieme possono distruggersi oppure salvarsi e come finirà lo lascio vedere a voi.
Io posso dirvi che le parole chiave di questo romanzo sono amore, bugie e tradimenti e che rispetto agli altri due è forse quello più oscuro, ma va bene così perchè era la storia a chiederlo.
Okami fa parte di una trilogia e infatti Shin è un personaggio che già avevamo conosciuto, ma può essere letto anche in modo indipendente perchè comunque ogni libro ha protagonisti diversi e Nicolette Andrews storia dopo storia si è davvero superata, dando vita ad una trilogia che non è mai banale, è incredibilmente originale e soprattutto merita assolutamente più attenzione!



La mia valutazione


Alla prossima
Luce <3




Quando li trovò, avevano circondato la giovane Okami e, a turno, la
spintonavano e la strattonavano, mentre lei cercava di reagire; ma l’avevano
circondata e non poteva usare arco e frecce. Stavano usando quello
svantaggio per giocare con lei, fingendo di aprire varchi tra i loro ranghi per
poi richiuderli subito dopo e indurla a indietreggiare. Finché non cadde a
terra e scoccò loro un’occhiata assassina, gli occhi che brillavano di rosso e
le zanne ormai in vista.
Sprigionava a ondate uno strano potere; doveva essersi trattenuta,
prima, anche lui all’inizio l’aveva sottovalutata; aveva pensato che non
prendesse la forma del lupo perché era debole.



mercoledì 5 luglio 2023

WWW... Wednesday #220

  Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!

 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Sono oltre la metà e sto ridendo da quando l'ho iniziato.. a tempo debito vi farò sapere


Su Audible ho iniziato HP e l'Ordine della Fenice (esattamente come il precedente, anche in questo caso ho l'ansia, pur sapendo perfettamente com'è la storia)
. 

 2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?



Recensione QUI


Recensione QUI


Recensione online domani


Recensione online venerdì

Recensione online sabato


3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?



Sabato il blog chiude perché vado in vacanza, queste saranno letture previste quando tornerò dalla montagna e prima di andare al mare (spero)




Ed eccoci alla fine del 220esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima

Luce <3

martedì 4 luglio 2023

Recensione trilogia "Tales of Akatsuk" Nicolette Andrews

 


Autrice: Nicolette Andrews

Titolo: Yuri - retelling de "Biancaneve"

Serie: Tales of Akatsuk #2

Prezzo: e-book 3,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Tales of Akatsuk:

1)Kitsune - retelling de "La Sirenetta"

2)Yuki: retelling de "Biancaneve"

3)Okami: Una piccola rivisitazione di Cappuccetto Rosso


“Yuki si arrestò al centro e si raddrizzò sulla sella. Sollevò il viso verso l’alto e allargò le braccia, aveva le gote arrossate dal bacio del sole. Quando era nella foresta, c’era un’energia diversa in lei, sembrava brillare: la sua pelle era luminosa e i capelli più lucenti. Era una dea della foresta venuta a benedire il regno dei mortali con la sua bellezza e il suo splendore.”


Trama

Hotaru ha bisogno di una moglie. Yuki non ha nessuna intenzione di sposarsi, mai.
Per ottenere l’alleanza di cui ha un disperato bisogno, Hotaru deve fare in modo che Yuki si innamori di lui. Ma non sembra facile.
Hotaru non era nato per ereditare il ruolo di capo del suo clan. È impreparato per la vita che lo aspetta e, a un passo dalla guerra, sta disperatamente cercando alleati che lo aiutino a proteggere la sua gente. Il clan di Yuki è la sua ultima speranza.
Yuki non è mai stata come le altre ragazze. Si sente più a suo agio nella foresta che tra sete e merletti. Per tutti, è una ragazza strana. Dopo l’improvvisa morte del padre, suo fratello è tutto ciò che le rimane al mondo. Ma anche se farebbe di tutto per lei, la sua malattia cronica non gli lascia più molto tempo.
Tutto ciò che chiede è di saperla sistemata prima che sia troppo tardi, per questo insiste affinché accetti la corte di Hotaru. Ma Yuki non è interessata. O, perlomeno, non pensa di esserlo.
Ha giurato che non si innamorerà mai, ma Hotaru potrebbe essere in grado di far crollare le sue difese.


“Non era tagliata per fare la moglie, aveva bisogno di potersi muovere in libertà. Non poteva fare la bella bambola dalla faccia dipinta, rinchiusa in una stanza tutto il giorno. Sarebbe impazzita. O quell’uomo era davvero testardo, oppure stupido. Yuki propendeva per la seconda possibilità. Era molto bello, quello doveva riconoscerlo. Ma un bell’ involucro non poteva cancellare il marcio che stava sotto.”


Recensione

Questa serie si legge in fretta; due giorni e ho finito i primi due, vi pare normale??

Yuki è l’incantevole retelling di Biancaneve e i sette nani, la fiaba dei fratelli Grimm che ha accompagnato l’infanzia dei bambini di innumerevoli generazioni. Nicolette Andrews ha impresso, nella storia che conosciamo, tutto il fascino e il mistero dei miti e del folklore giapponese. Yuki è una protagonista molto particolare, un po’ diversa dalle fanciulle che popolano i racconti per l’infanzia, in cui le ragazze sono rappresentate spesso come eroine fragili, sempre in attesa di un cavaliere coraggioso che venga a salvarle. Yuki è impetuosa, coraggiosa, per niente disposta ad accettare un matrimonio imposto, neanche se serve a siglare un’alleanza vantaggiosa per il suo regno. Non ama i bei vestiti, ma preferisce la praticità di abiti semplici che le permettono di correre nella foresta, insieme ai suoi inseparabili compagni, i tanuki (animali del folklore nipponico, simili ai procioni), sette naturalmente, i suoi personali “nani” che la proteggono e la aiutano anche con esilaranti scherzi e camuffamenti.

Non potevano mancare, in un perfetto retelling dell’originale, anche una matrigna cattiva dal fascino malefico, una mela avvelenata… chiedo scusa, quella è stata scambiata con una altrettanto velenosa pesca. C’è un principe, azzurro? No, ma è un bellissimo e affascinante cavaliere, Hotaru, che, cresciuto come figlio cadetto, ha dovuto prendere il posto del fratello alla guida del suo regno. Hotaru deve sposare Yuki, sorella del signore del clan che vorrebbe come alleato, per difendere, grazie a questa alleanza, il suo popolo dai nemici.

Yuki non vuole neanche parlare con lui: lo ritiene un prepotente che vuole portarla via dalla sua amata terra. Lei che è nata speciale e, per questo, viene anche derisa, non aspetta di essere protetta ma è intrepida, forte, anche in grado di salvare il suo pretendente, in diverse occasioni e in più di un modo.

 Sia Yuki che Hotaru scoprono, passando del tempo insieme, che quello che pensano l’una dell’altro è ben diverso da come sono in realtà e un’unione prospettata per salvare i rispettivi clan potrebbe diventare anche un sentimento vero, amore.

Tra una foresta incantata, minacce oscure, una strega, scaramucce irresistibili tra i due giovani e creature fantastiche, Yuki vi conquisterà con la magia di una fiaba rivisitata in modo elegante, irresistibile e coinvolgente. E il finale è il classico “e vissero tutti felici e contenti?” Come in ogni fiaba che si rispetti il lieto fine è adatto solo per chi si comporta bene, per i cosiddetti "buoni".



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


“< Yuki?> la chiamò lui, piano. I loro occhi si incontrarono e, persa nel momento, non capì più nulla. Quando Hotaru si sporse verso di lei e la baciò, non si oppose. Le sue labbra erano calde e invitanti, e un milione di sensazioni diverse le bruciarono dentro.”

lunedì 3 luglio 2023

Recensione trilogia "Tales of Akatsuk" Nicolete Andrews

 


Autrice: Nicolette Andrews

Titolo: Kitsune - retelling de "La Sirenetta"

Serie: Tales of Akatsuk #1

Prezzo: 14,25

Link d'acquisto: QUI


Serie Tales of Akatsuk:

1)Kitsune - retelling de "La Sirenetta"

2)Yuki: retelling de "Biancaneve"

3)Okami: Una piccola rivisitazione di Cappuccetto Rosso


 Era impossibile da credere  ma sembrava che quegli occhi avessero visto secoli e secoli al di là di ogni immaginazione e che la morte fosse solo una dolorosa verità tra molte.


Trama

Rin è una kitsune immortale, ma la maledizione di una strega l'ha trasformata in umana e resa muta. Per riottenere i poteri yokai ed evitare di trasformarsi in una volpe, deve far innamorare il figlio dell’uomo più potente del territorio. Hikaru è promesso sposo della figlia di un signore rivale, e adempirà al suo dovere, proteggendo così il suo clan dai nemici e dagli yokai. Ma quando viene salvato da una misteriosa donna dai capelli rossi, per quanto ci provi, non riesce a togliersela dalla testa... Innamorarsi è rischioso per entrambi. Non solo provengono da mondi diversi, ma il tempo che trascorrono insieme può causare solo grandi sofferenze. Il matrimonio di Hikaru significa sicurezza per il suo clan e Rin deve decidere se distruggerlo o trasformarsi in una volpe. E amare veramente Hikaru significa rivelare che è una degli odiati yokai e un’immortale. Rischieranno tutto per amore? O i loro due mondi li faranno a pezzi per sempre?


Salvarlo è stato un errore. Innamorarsi era impensabile. Perché per salvare la propria vita, sarà costretta a distruggere la sua.


Recensione


Hikaru è il giovane signore di un clan prestigioso; figlio primogenito è quindi destinato, prima o poi, a diventare l’anziano, prendendo il posto di suo padre, che mostra al suo prescelto un velato disprezzo. Rin è una kitsune al servizio del palazzo del Drago e, dopo una breve storia di passione con Hiraku, tenta di ricostruire una posizione a corte, cercando recuperare onore e prestigio, ma agli occhi degli altri è solo una delle tante conquiste del loro signore.

Un giorno i due s’incontrano nella foresta, territorio del temibile Akio, un grosso cinghiale molto potente. Affrontando con astuzia la situazione, la volpe salva il ragazzo, inimicandosi il terribile yokai. Da quel momento in poi saranno legati e una potente strega tramuterà in umana la volpina, togliendole la voce. L’unico modo che ha per ritornare alla sua forma originaria, è far innamorare il giovane, spezzando i suoi voti matrimoniali.

Ripercorrendo la fiaba di Andersen, oltre alla perdita della voce, vi è ben poco dell’originale. Nel libro troveremo una storia densa di intrighi e misteri, che collega il clan Kaedemori ai miti dei boschi svelando verità scomode, sulla fragilità della natura umana. A essere protagoniste infatti sono le emozioni; così vedremo come il rimorso, il senso di colpa e la rabbia, consumano il capo clan, colpevole di atroci scelte. Assisteremo al fiorire dei sentimenti di Hikaru e Rin, dalle gote arrossate alla dolcezza degli sguardi fugaci. Vivremo amori tormentati, densi di malinconia e rimpianti per non aver saputo afferrare il momento. Attraverso suoni, colori e sapori, percepiremo le sensazioni dei protagonisti, calandoci nei loro panni, lottando contro un fato ineluttabile.

La struttura del manoscritto è ben costruita e non vi sono momenti vuoti. La ritmica del racconto è ben gestita, portandoci senza fretta allo svolgimento degli eventi.

Come già accennato, la storia ha solo lievi riferimenti all’omonima fiaba, quindi di retelling c'è ben poco, secondo me, ciononostante si presenta come una buona storia, non eccellente, ma godibile.



La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


Poi, mentre osservava il giovane, quello si voltò lentamente verso di lei: i suoi occhi scuri la guardarono, e non la videro nel modo in cui avrebbero dovuto, cioè sottoforma di volpe, ma come una donna. Rin riuscì a distinguere la consapevolezza, e la confusione che si sovrapponeva alla paura.