Sólo un grupo de mujeres y hombres corrientes se atreverán a desmontar las mentiras del nuevo régimen en el que todo aparenta mejorar, cuando en realidad se vive bajo los abusos de poderosos sin escrúpulos.
Novela coral de anticipación política que tiene lo mejor de Los besos en el pan y la intriga de los resistentes de los "Episodios de una Guerra Interminable", la última novela de Almudena Grandes es sobre todo una galería inolvidable de personajes, que van contando su experiencia de adaptación a un país que ha sufrido fuertes sacudidas y en el que no quieren resignarse. El legado de una gran narradora que logra de nuevo emocionarnos y despertar conciencias.
Trama (tradotta da me)
Spagna in un futuro prossimo. Un nuovo partito politico chiamato Movimento Cittadino Soluzioni adesso! ha stravinto le elezioni. La persona che lo gestisce nell’ombra è un uomo d’affari di successo che sostiene che il Consiglio dei ministri funzioni come un consiglio di amministrazione e che ha progetti ambiziosi per risanare il Paese. Dopo l'allarme di un'ondata di vandalismo, formerà un nuovo corpo di Vigilanti, dopo un Grande Blackout creerà un accesso limitato a Internet e, di fronte alle difficoltà, stimolerà la libertà di acquisto e di consumo. Saranno tutte misure straordinarie perché il Paese si trova ad affrontare nuove forme di pandemia che richiedono innanzitutto sicurezza. «La sicurezza è salute. La salute è vita. La vita è sicurezza."
Solo un gruppo di donne e uomini comuni oserà smantellare le menzogne del nuovo regime in cui tutto sembra migliorare, quando in realtà vivono sotto il sopruso di potenti senza scrupoli.
Romanzo corale di anticipazione politica che ha il meglio dei Baci sul Pane e gli intrighi dei resistenti degli "Episodi di una Guerra Infinita", l'ultimo romanzo di Almudena Grandes è soprattutto un'indimenticabile galleria di personaggi, che raccontano la loro storia. esperienza di adattamento a un Paese che ha subito forti shock e al quale non vogliono rassegnarsi. L'eredità di un grande narratore che ancora una volta riesce a commuoverci e a sensibilizzare.
Reseña
Es:
Novela póstuma de la autora madrileña Almudena Grandes, publicada en el 2022. Se trata más bien de una ucronía (donde la trama se desarrolla a partir de un acontecimiento histórico que transcurre y evoluciona de forma diferente a como ocurrió en la realidad), aunque se ha clasificado más comúnmente como distopía. La historia parte de la idea de que a un poderoso empresario se le ocurre la idea de aprovechar el fenómeno de la pandemia del Covid-19 para hacerse con el poder y dirigir el país como si de una empresa más se tratara. A partir de este punto, la autora nos sumerge en un “thriller político” de corte futurista, un género bastante inusual en España y para ello utiliza una gran disparidad de voces en tercera persona y perspectivas narrativas, a modo de novela coral. Muchos son los que coinciden en que las descripciones y el número de personajes, en su mayoría desdibujados, son excesivos, o que el final de la novela es precipitado y abrupto. Y con todo, no hemos de perder de vista que se trata de una novela escrita en el transcurso de una enfermedad con un desenlace fatal, por lo que no es de extrañar que le faltara tiempo a la autora para pulirla debidamente, hasta el punto que el último capítulo fue escrito por su pareja, el poeta Luis García Montero, bajo sus indicaciones. Pero no por ello deja de ser una novela de ágil lectura, escrita con el maravilloso estilo narrativo costumbrista propio de la autora, por poco pulido que esté en esta ocasión.
Camila, Elisa o Yénifer son algunas de las heroínas, inconformistas, que se atreverán a desmontar las mentiras creadas por un régimen totalitario y por esos “hackers” mercenarios que harán posible que la ciudadanía deje de tener acceso a cualquier medio de comunicación que no esté controlado por el nuevo poder, ese poder que utiliza como lema esa frase cargada de trampas y falsedad que da título a la novela: “Todo va a mejorar”.
En cierta manera, puede parecer que la historia alimenta las tesis negacionistas y conspiranoicas, que defienden que el Covid 19 no ha sido más que una pandemia inventada para encerrar y controlar a la población, pero en realidad es una historia que va más allá de todo eso. Simplemente es una ficción que especula con la idea de que sería enormemente fácil que a alguien, o a un grupo, le resultara sumamente sencillo aprovechar circunstancias similares para hacerse con el poder. En la novela hay crítica social y refleja la preocupación de la autora por la desigualdad y la injusticia que reina en un país como España, y en tantos otros países, donde los gobiernos cada vez están más dominados por ese supermercado ultracapitalista que sumerge a la población en una vorágine consumista y populista que la mantiene tranquila y adormecida. No importa que la ideología sea de derechas, de izquierdas o de centro. Todas están igualmente contaminadas por los intereses de unas oligarquías que en cualquier momento, como ocurre en la novela, pueden aprovechar unas circunstancias determinadas para provocar el caos desde la oscuridad para después a plena luz presentar a un movimiento político como única alternativa para resolver ese mismo caos, creando la ilusión de una falsa seguridad, de un mundo aparentemente idílico, donde reina una aparente libertad y cierta felicidad material, una frágil felicidad… de hecho, la novela nos lleva a reflexionar que ese es un mundo que se asemeja demasiado a lo que ya estamos viviendo en la realidad y en que la única salida, quizá está en comenzar a crear fuertes lazos de solidaridad entre todos para hacer frente a tanta fragilidad…
It:
Un romanzo postumo dell'autrice madrilena Almudena Grandes, pubblicato nel 2022. Si tratta più di un'ucronia (in cui la trama si sviluppa da un evento storico che si verifica e si evolve in modo diverso rispetto alla realtà), sebbene sia stato più comunemente classificato come distopia. La storia ruota attorno all'idea che un potente imprenditore abbia l'idea di sfruttare la pandemia di COVID-19 per prendere il potere e gestire il Paese come se fosse una qualsiasi azienda. Da questo punto in poi, l'autrice ci immerge in un thriller politico futuristico, un genere piuttosto insolito in Spagna, e per riuscirci utilizza un'ampia varietà di voci in terza persona e prospettive narrative, che ricordano un romanzo corale. Molti concordano sul fatto che le descrizioni e il numero dei personaggi, per la maggior parte vaghi, siano eccessivi o che il finale del romanzo sia affrettato e brusco. E tuttavia non bisogna perdere di vista che si tratta di un romanzo scritto nel corso di una malattia dall'esito fatale, per cui non sorprende che l'autrice non abbia avuto il tempo di rifinirlo a dovere, al punto che l'ultimo capitolo è stato scritto dal suo compagno, il poeta Luis García Montero, sotto la sua guida. Ma questo non significa che non sia un romanzo di rapida lettura, scritto nello splendido stile narrativo costumbrista dell'autore, per quanto questa volta possa essere poco rifinito.
Camila, Elisa e Yénifer sono alcune delle eroine, anticonformiste, che oseranno smantellare le menzogne create da un regime totalitario e da quegli "hacker" mercenari che faranno sì che i cittadini perdano l'accesso a qualsiasi mezzo di comunicazione non controllato dal nuovo potere, quel potere che ha come motto quella frase carica di inganni e falsità che dà il titolo al romanzo: "Tutto andrà meglio".
Per certi versi, potrebbe sembrare che la storia alimenti teorie negazioniste e cospirazioniste, secondo cui il COVID-19 non sarebbe altro che una pandemia inventata per isolare e controllare la popolazione, ma in realtà è una storia che va ben oltre tutto questo. Si tratta semplicemente di una finzione che si basa sull'idea che sarebbe estremamente facile per qualcuno, o un gruppo, approfittare di circostanze simili per prendere il potere. Il romanzo contiene una critica sociale e riflette la preoccupazione dell'autore per la disuguaglianza e l'ingiustizia che regnano in un paese come la Spagna e in tanti altri paesi, dove i governi sono sempre più dominati da quel supermercato ultracapitalista che immerge la popolazione in un vortice consumistico e populista che la mantiene calma e addormentata. Non importa se l'ideologia è di destra, di sinistra o di centrista. Sono tutti ugualmente contaminati dagli interessi delle oligarchie che in qualsiasi momento, come accade nel romanzo, possono approfittare di determinate circostanze per provocare il caos dall'oscurità e poi, in pieno giorno, presentare un movimento politico come unica alternativa per risolvere quello stesso caos, creando l'illusione di una falsa sicurezza, di un mondo apparentemente idilliaco, dove regnano un'apparente libertà e una certa felicità materiale, una felicità fragile... in realtà, il romanzo ci porta a riflettere che questo è un mondo troppo simile a quello che stiamo già vivendo nella realtà e che l'unica via d'uscita, forse, è cominciare a creare forti legami di solidarietà tra tutti per fronteggiare tanta fragilità...
La mia valutazione
Alla prossima
Luce <3