mercoledì 24 agosto 2022

WWW... wednesday #187

 Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Lunedì ho iniziato questo audiolibro avendo finito Animali fantastici; Pannofino è una garanzia!


Sono al punto in cui Claire scopre che Jamie sa giocare a scacchi, e sì, siamo in Francia e non in Scozia :D

2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


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Recensione online domani

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito? 

Appena finisco l'amuleto d'ambra leggo questo, sotto richiesta dell'autore


Questo lo leggo dopo il libro di Cattaneo, per cui mi ci vorrà un po'

Ed eccoci alla fine del 187esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima




Luce <3

martedì 23 agosto 2022

Recensione serie "Crave", Tracy Wolff

 


Autrice: Tracy Wolff

Titolo: Court

Serie: Crave #4

Prezzo: 17,00  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Crave:

1)Crave

2)Crush

3)Covet

3,5)Katmere Academy: An Insider's Guide (inedita in Italia)

4)Court

5)Charm

6)Cheris


Ti amerò per l’eternità. Per questo dobbiamo farcela, Grace. Voglio avere la possibilità di amarti per sempre.

Trama

Dopo l'ultima battaglia contro Cyrus, lo spietato re dei vampiri, Grace ha il cuore a pezzi e, insieme ai suoi amici, decide di tornare alla Katmere Academy, la scuola che chiama casa, per preparare la mossa successiva contro il nemico. Tuttavia, una volta lì, scopre che il luogo che più di tutti riteneva inviolabile è stato assaltato dai seguaci di Cyrus, i quali hanno rapito professori e studenti. Grace si trova così a dover elaborare un piano per salvarli, ma al contempo si rende conto che ciò significa mettere a repentaglio la vita delle persone a cui tiene di più: Jaxon e Hudson. Il primo è scampato per un soffio alla morte ed è diventato, se possibile, ancora più ombroso. Il secondo detesta con ogni fibra del suo essere i suoi poteri terribili e sconfinati, che a poco a poco gli stanno erodendo l'anima. Con il caos che minaccia di travolgerla, Grace riuscirà a proteggere tutti coloro che ama e a uscire indenne dallo scontro finale con Cyrus?

Quarto, attesissimo volume della saga paranormal romance di Tracy Wolff , Court ha esordito al primo posto della classifica del New York Times , confermando lo straordinario successo di questa serie bestseller, iniziata con Crave , Crush e Covet .
Grace, Jaxon e Hudson diventeranno presto anche i protagonisti di un film, prodotto dalla Universal Pictures.


Non ho mai avuto paura di nulla in tutta la mia miserabile vita, non di vivere e sicuramente non di morire. Ma da quando c’è Grace, vivo nel terrore costante. Terrore di perderla e terrore che, se dovesse succedere, con lei se ne andrebbe anche la luce. So che cosa vuol dire vivere nelle tenebre: dannazione, ci ho passato tutta la vita, nelle tenebre. E adesso non voglio tornarci.


Recensione


I fatti riprendono esattamente dalla conclusione di Covet, con Grace e i suoi fidati amici a fare i conti con il rapimento di tutti i loro compagni dalla Katmere Academy e con le perdite subite mentre erano impegnati a combattere. 
In Court succedono parecchie cose che non ho intenzione di anticiparvi, sappiate che c’è molta azione, varie rivelazioni e cambi di scenario (grazie ai poteri dei protagonisti è bello vedere i fatti svolgersi in luoghi diversi!), tradimenti e alleanze.
In questo romanzo entrano in scena altri personaggi che rendono la storia ancora più intrigante.
Uno degli elementi che preferisco di questa serie è l’affetto e la stima che unisce il gruppo di amici di Grace, anche se alcuni in questo volume hanno un umore più cupo del solito per ovvie ragioni.
Le scene tristi e cruente non sono solo un vano ricordo, viste le svolte e le battaglie cruciali di questo volume. 
Il romanticismo è sempre un elemento forte, l’amore tra Grace e Hudson è più intenso e profondo che mai, e ci regalano anche qualche scena leggermente spicy che ho apprezzato volentieri.
Grace è una continua sorpresa, le rivelazioni che riguardano lei personalmente e la sua razza non sono ancora finite. Ripensando alla ragazzina arrivata alla Katmere Academy devo dire che ha fatto molti progressi, è cresciuta e cambiata tantissimo, ha sviluppato un gran senso di responsabilità ed è diventata molto coraggiosa. A volte le sue buone intenzioni la portano a commettere passi falsi, ma è proprio la sua indole a piacermi molto. 
Hudson si conferma il book boyfriend per eccellenza: protettivo, sarcastico (anche se un po’ meno del solito visti i suoi tormenti), disposto a mettere il bene della sua compagna prima di ogni cosa.
Quanto alla ship m/m che speravo di veder concretizzarsi posso dire che siamo sulla giusta strada, ma le vere soddisfazioni da loro due devono ancora arrivare.
A proposito di sequel, devo dire che questo volume potrebbe quasi essere considerato un finale di serie, c’è ancora qualche questione in sospeso, ma possiamo stare tranquilli mentre aspettiamo. Court apre la strada a Charm, il romanzo che ci mostrerà cosa è successo in quei mesi che Grace ha dimenticato. Io sono molto curiosa! 
Se amate il fantasy con romance continuo a consigliarvi questa serie!

La mia valutazione

Alla prossima 
Luce <3
















giovedì 18 agosto 2022

Recensione serie "Outlander", Diana Gabaldon

 


Autrice: Diana Gabaldon

Titolo: La straniera

Serie: Outlander #1

Prezzo: cartaceo 11,40   e-book 6,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Outlander: 

0,5)Il mio nome è Jamie

1)La straniera

2)L'amuleto d'ambra

3)Il ritorno

4)Il cerchio di pietre

5)La collina delle fate

6)Tamburi d'autunno

7)Passione oltre il tempo

8)La croce di fuoco

9)Vessilli di guerra

10)Nevi infuocate

11)Cannoni per la libertà

12)Destini incrociati

13)Il prezzo della vittoria

14)Legami di sangue

15)Prigioniero di nessuno

16)Quando accadrà dillo alle api
17)?


Credo che tutti abbiamo un posticino, dentro noi stessi, un luogo segreto che teniamo per noi. È un po’ come una fortezza, dove è nascosta la parte più privata della nostra vita... forse è la nostra anima, forse ciò che ci rende noi stessi e nessun altro.”




Trama
Nel 1945 Claire Randall, un'infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell'anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore.




“Devo ancora conoscere una vecchia che creda nelle streghe, o anche una giovane, peraltro. Sono gli uomini a pensare che le donne siano capaci di magie e di gettare il malocchio, mentre si tratta solo del loro modo naturale di essere.”



Recensione

Lo ammetto, con la lettura di questa serie sono in ritardissimo, ma la cosa non mi ha impedito di entrare in un mondo che già adoravo grazie alla serie tv. Sì, ho visto prima la serie, poi ho letto la saga di libri, iniziando da "Il mio nome è Jamie". Ed ecco che mi sono ritrovata a vivere emozioni parecchio intense tra le pagine di un romanzo meraviglioso, un capolavoro senza tempo e, sotto certi aspetti, quasi infinito, un viaggio avventuroso e travolgente animato da personaggi unici. Con mia grande gioia ho avuto il piacere di notare la quasi totale fedeltà della serie alla trama originale o almeno così mi è sembrato durante la lettura. Alla fine di ogni capitolo rivedevo davanti ai miei occhi le scene narrate. Mentre leggevo avevo davanti agli occhi Caitrona e Sam, il che mi ha reso impossibile dare un’interpretazione personale alle caratteristiche dei personaggi, ma ormai è ovvio che è andata com'è andata, amen, non casca il mondo.
L’elemento distintivo della storia è il complesso meccanismo che regola il viaggio nel tempo della protagonista, un aspetto già utilizzato negli anni ma non sempre con la premura usata dalla Gabaldon. Nella sua narrazione non c’è un dettaglio fuori posto ne un tratto indefinito e approssimativo, tutto è collocato correttamente nella linea del tempo, tranne la sua protagonista, Claire. È infatti il 1945 e la giovane Claire si trova in Scozia assieme al marito Frank, un accademico interessato a ricostruire l’albero genealogico della sua famiglia. In una delle tante mattine destinate alla ricerca, Claire decide di andare a raccogliere delle erbe curative in un luogo considerato magico dalla cultura pagana del posto, un cerchio di pietre chiamato Craigh na Dun.  Claire è scettica, ma è comunque affascinata dall’alone di mistero che regna in quel luogo silenzioso e deserto, tanto da lasciarsi trasportare dal sibilo del vento e dal colore del cielo. Arriva così vicino ad una delle pietre, la tocca e… un rumore assordante la investe, un dolore simile all’abbandono della morte la comprime in uno spazio minuscolo come la punta di uno spillo ed immenso come la culla dell’infinito.

Stremata dalla sensazione appena provata, riapre gli occhi e si accorge di essere nello stesso luogo di partenza, circondata dagli stessi boschi, ma con dei dettagli strani e angoscianti nelle vicinanze. Vede infatti degli uomini a cavallo vestiti con la divisa dell’esercito inglese, armati di fucili antichi, non ci sono strade. Nel nascondersi si imbatte in un soldato di alto grado che porta lo steso cognome del marito: Randall. Capisce nel modo più irrazionale possibile che quell’uomo è l’antenato di Frank, il cuore dei suoi studi e delle sue ricerche. Sconvolta da una simile scoperta, cerca di dare un senso all’accaduto. Invano. Quel Randall, non il suo Frank, è un uomo spietato che cerca pure di aggredirla senza ritegno. Riesce però a sfuggire all’aggressione grazie all’aiuto di uno scozzese burbero e animato, almeno inizialmente, non da buone intenzioni. Quest’ultimo la porta nel punto di ritrovo del suo gruppo: una decina di scozzesi armati fino ai denti, insanguinati e feriti. Ed estremamente diffidenti. La guardano con disprezzo e curiosità: porta delle scarpe stranissime per quell’epoca, per non parlare poi dei suoi vestiti. Nel gruppo c’è un uomo con una spalla lussata, sta soffrendo. I suoi capelli rossi spuntato come lingue di fuoco dalle teste riunite intorno a lui. Ha il capo chino, lo sguardo vacuo e sofferente. Claire gli si avvicina per aiutarlo con l’articolazione e dal momento in cui le sue mani toccano la pelle del ragazzo, tutto il mondo, il suo mondo, finisce per approdare in un luogo oscuro, profondo: il mondo di James Alexander Malcom MacKenzie Fraser. Un pianeta che vi consiglio con tutto il cuore di andare a visitare.
Claire scoprirà così di essere approdata nel 1743, in una Scozia vicina all’inizio dell'insurrezione giacobita, lontana da Frank, dal mondo a lei noto ma dentro ad un altro universo, lo stesso nel quale viveva solo pochi giorni prima, solo però con duecento anni d’anticipo. Con non poca riluttanza e confusione, Claire, la straniera, la nostra cara Sassenach, cercherà di saperne di più sulla sua condizione, lotterà per riprendersi il suo presente, accorgendosi poi di non voler altro che far diventare suo questo passato.
Una storia piena di passione, avventura, dolcezza e dolore, ricca di emozioni travolgenti, un mix di contrasti equilibrati e potenti allo stesso tempo, che creano una forte dipendenza.
Lo stile di Diana Gabaldon è meraviglioso. Estremamente descrittivo, puntuale nel disegnare anche il più piccolo guizzo di un muscolo sul volto di un uomo, apre le porte verso l’infinito, spingendo la mente a viaggiare alla velocità della luce. Le pagine non si leggono, in realtà si divorano. Il rumore del fuoco, il frusciare delle lenzuola, il suono ruvido della voce di un uomo capace di amare con quel coraggio che ammette la sconfitta. E che dire dei protagonisti? Vivi, pulsanti, graffianti, indelebili. Claire è coraggiosa, intraprendente, brillante, a volte pure irritante. E Jamie… il guerriero dai capelli di fuoco, valoroso come pochi, tenero come nessuno. Al suo interno i contrari convivono e sopravvivono senza scontri: testardo e devoto, autoritario e arrendevole, ruvido e dolce, amante passionale e fragile sognatore. 
Avendo visto e letto la serie, ammetto di non distinguere del tutto l'una dall'altra (e sono praticamente la stessa cosa, o per lo meno, trattano lo stesso argomento). Ma ormai, come si è soliti dire in questi casi, il dado è tratto e non mi resta altra scelta se non quella di continuare questa strepitosa e affascinante avventura, che è ancora in fase di scrittura (o per noi, in fase di pubblicazione).


La mia valutazione




Ci aggredivamo a vicenda spinti da un impulso disperato, mordendo e graffiando, in cerca di sangue, mentre l’una tentava di attirare l’altro dentro di sé e lacerava la sua  carne nel furioso desiderio di diventare una cosa sola. Il mio grido si mescolò al suo, e ci perdemmo alla fine l’uno nell’altra in quell’ultimo istante di dissoluzione e compimento.

martedì 16 agosto 2022

Recensione serie "Outlander", Diana Gabaldon

 


Autrice: Diana Gabaldon

Titolo: Il mio nome è Jamie

Serie: Outlander #0,5

Prezzo: cartaceo 11,40   e-book 6,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Outlander: 

0,5)Il mio nome è Jamie

1)La straniera

2)L'amuleto d'ambra

3)Il ritorno

4)Il cerchio di pietre

5)La collina delle fate

6)Tamburi d'autunno

7)Passione oltre il tempo

8)La croce di fuoco

9)Vessilli di guerra

10)Nevi infuocate

11)Cannoni per la libertà

12)Destini incrociati

13)Il prezzo della vittoria

14)Legami di sangue

15)Prigioniero di nessuno

16)Quando accadrà dillo alle api
17)?


Quando tornò al falò, vide le macchie scure sul dorso della camicia di

Jamie nei punti in cui il sangue fresco aveva inzuppato le bende. A quella

vista si fece prendere da una furia tremenda, e dalla paura. Aveva già visto

qualcosa di simile: il ragazzo era stato frustato. Con violenza. E di recente.

Da chi? Come?


Trama

1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di padre ucciso dagli inglesi e a sua volta ferito, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l'amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l'altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare...



«Ehi, Scozzese!» gli gridò Alexandre. «Cos’è che vi urlavate, voi due?»

Mise le mani intorno alla bocca e urlò: «GOOOOOON!» con una voce

profonda e riecheggiante, che strappò una risata agli altri.

«Non avevate mai sentito un urlo di guerra?» Jamie scosse il capo,

davanti a tanta ignoranza. «Si usa in battaglia, per chiamare al tuo fianco i

tuoi compagni, il tuo clan.»

«E significa qualcosa?» chiese Petit Philippe, interessato.

«Aye, più o meno», rispose Ian. «Castle Dhuni è la residenza del

capoclan dei Fraser di Lovat. Caisteal Dhuin, in Gaidhlig... la nostra

lingua.»

«E quello è il nostro clan», spiegò Jamie. «Il Clan Fraser. Che però ha

più di un ramo, ciascuno con un suo grido di battaglia, e un suo motto.»

Tirò fuori la camicia dall’acqua fredda e la strizzò; le macchie di sangue

erano ancora visibili, ma ormai erano solo aloni marroni, osservò

soddisfatto Ian, che un attimo dopo vide Jamie socchiudere le labbra per

aggiungere dell’altro.



Recensione

Ebbene sì, ho iniziato a leggere Outlander, partendo dallo spin-off su Jamie; in questo racconto, perché diciamocelo, questo è e non un romanzo vero e proprio, troviamo un Jamie giovanissimo, di ritorno da Fort William, con le ferite causate dalle frustate ancora aperte e il senso di colpa causato dalla morte del padre che lo schiaccia.

Abbiamo a che fare con una storia che lega Jamie a Ian (il cognato, non il nipote), due ragazzi ben lontani da quelli adulti che abbiamo conosciuto nella saga principale (che io devo ancora iniziare ndr); abbiamo a che fare con due ragazzi ancora non del tutto adulti, che devono imparare a camminare con le loro gambe, ma nonostante tutto, bisognosi della famiglia, legati alla loro terra, ma anche bisognosi di affacciarsi a nuove avventure e nuove opportunità in cui dimostrare il loro valore, la loro forza e la loro indipendenza.


Quasi sicuramente questo racconto si legge troppo velocemente, ma ti da la giusta spinta per conoscere il Jamie adulto, ti da la giusta spinta per iniziare definitivamente la saga Outlander, anche per quelli che "oddio auto, è troppo lungo!! sia come numero di pagine per volume, sia per il numero dei volumi medesimi.

Una cosa è sicura: una volta iniziato questo tunnel, da qualsiasi libro abbiate iniziato (preferibilmente o questo o La straniera), non riuscirete più ad uscirne.


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3



«Ti aiuto io», disse Ian, dal nulla, con un tono più che mai serio.

«Mi aiuti a fare cosa?»

«A uccidere questo Capitano Randall.»

Disteso, Jamie rimase in silenzio un momento, e sentì il petto serrato in

una morsa.

«Gesù, Ian», disse, sommessamente. E restò così per diversi minuti

ancora, gli occhi fissi sulle radici in ombra vicine al suo viso.

«No», disse alla fine. «Non puoi. Perché ho bisogno che tu faccia

qualcos’altro, per me, Ian. Ho bisogno che tu vada a casa.»

«A casa? Ma cosa...»

«Ho bisogno che tu vada a casa e ti prenda cura di Lallybroch... e di mia

sorella. Io... io non posso tornare. Non ancora.» Si morsicò il labbro con

forza.

«Hai fittavoli e amici in abbondanza, a Lallybroch», protestò Ian. «Io ti

servo qui, amico. Non intendo lasciarti solo, aye? Quando tornerai a casa,

ci andremo insieme.» E detto ciò si voltò nella sua coperta, con l’aria di

chi non ammette discussioni.



lunedì 15 agosto 2022

Recensione serie "Crave", Tracy Wolff

 Autrice: Tracy Wolff

Titolo: Covet

Serie: Crave #3

Prezzo: 17,00  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Crave:

1)Crave

2)Crush

3)Covet

3,5)Katmere Academy: An Insider's Guide (inedita in Italia)

4)Court

5)Charm

6)Cherish


«Siamo io e lui, mescolati insieme, tanto che è impossibile capire chi siamo, eravamo o saremo l'uno senza l'altra.»

Trama

«Siamo io e lui, mescolati insieme, tanto che è impossibile capire chi siamo, eravamo o saremo l'uno senza l'altra.» Puoi seguire il tuo cuore pur facendo soffrire chi ami? Jaxon o Hudson, questo è il problema. E Grace non sa proprio come venirne a capo. I due fratelli vampiri sono affascinanti, letali e irresistibili, ciascuno a modo suo: se Jaxon le piace perché è ombroso e sempre pronto a proteggerla da tutto e da tutti, Hudson la attira perché è irriverente e disposto a lasciare che lei testi la propria forza. Tuttavia, le questioni d'amore non sono le uniche che la ragazza deve affrontare. Infatti, mentre cerca di fare chiarezza sui sentimenti che prova, Grace deve imparare a comprendere la sua natura di gargoyle e i suoi poteri. Un compito non semplice, soprattutto con Cyrus, il re dei vampiri, che l'ha presa di mira e si sta preparando a una guerra sanguinosa per la supremazia del mondo soprannaturale. Pur con pochi alleati fedeli e ancor minori certezze, Grace riuscirà a trovare un modo per contrastarlo? Dopo Crave e Crush, Covet è il terzo volume della saga paranormal romance di Tracy Wolff.


Prendo il telefono per avvisare gli altri che ci stiamo incamminando,

tuttavia appena apro capisco che non è necessario. Perché sono tutti lì fuori

in corridoio, ad aspettarci: Flint, Eden, Mekhi, Luca, Jaxon… e Hudson.

Alcuni più malconci di altri, ma tutti provati, come me e Macy, e nel vederli

mi si gonfia il cuore.

In questo momento la situazione è ingarbugliata – accidenti, se lo è –,

ma una cosa non è cambiata: queste sette persone mi hanno sostenuta e io

ho sostenuto loro… e lo farò sempre.

Però quando i miei occhi incontrano quelli freddi e scuri di Jaxon, sono

costretta ad ammettere che, se questa cosa non è cambiata, tutto il resto

invece sì.

E non ho idea di che cosa fare al riguardo.


Recensione


Nonostante la lunghezza, devo dire che il terzo volume di questa saga non mi ha annoiata.

Vediamo Grace preda di attacchi di panico, ma la cosa è stata gestita talmente bene che credo l'autrice abbia studiato a fondo proprio per evitare intoppi (almeno credo, se mi sbaglio, chiedo venia).

La creazione del mondo magico, in Covet  è molto più dettagliata e devo dire che con l’apparizione dei giganti e la visita alla corte dei draghi, questo libro ci ha permesso di conoscere altre parti del mondo magico creato dall'autrice.

Hudson è stato una continua sorpresa e mi ha convinta sempre di più, già nel volume precedente lo adoravo, qua la cosa sta aumentando sempre più e, lo ammetto, ho desiderato con tutte le forze che fosse LUI e NON Jaxson la scelta di Grace; nel corso della storia il loro rapporto non mi ha affatto delusa, anzi, sono sempre più contenta e felice di come stanno evolvendo le cose tra questi due.
Ammetto che la situazione del legame tra compagni, e quindi il triangolo (voluto  o no che fosse) tra Jaxson, Hudson e Grace mi ha un po' mandata nel pallone, e va bene che Grace abbia fatto la sua scelta, ma Jaxon.. Perché ha lasciato che le cose andassero così senza lottare? A questo punto mi auguro vivamente salti fuori la sua compagna o compagno (possibilmente quella/o vera/o) e se avete letto la saga capite cosa voglio dire, perché non ne posso più di vederlo da solo (anche se del tutto solo in realtà non è).

È anche vero, però, che la relazione con Jaxon poteva funzionare solo per ciò che credeva di essere prima, ovvero una ragazza semplicemente umana; mentre quella che ha con Hudson funziona alla perfezione con il suo essere gargoyle: loro si vedono alla pari e l’amore, l’impegno e il sostegno reciproco che si sono dimostrati sono stati meravigliosi. Inoltre, ho adorato le loro battute, le prese in giro e le piccole discussioni che hanno avuto.

Le cose sono migliorate verso la fine e l'ansia aumentava a dismisura, tanté che adesso ho fifa di finire la serie (che poi, non è veramente finita, come ben sapete).

Mo passiamo a Cyrus: si potrebbe farlo morire DEFINITIVAMENTE e IN MODO ATROCE, SUBITO??  Mi ha già rotto una cosa che, in quanto donna, NON POSSIEDO (chi deve intendere intenda, e addio).

Una cosa mi ha incuriosito: come fa Hudson a sapere del filo verde che c'è tra i mille dentro la sua compagna? E soprattutto: a cosa serve quel filo? Una cosa è palesemente ovvia: Grace non è un semplice gargoyle e NON SARA' una semplice regina di gargoyle.. Bah, vedremo se le risposte salteranno fuori in Court, o se ci toccherà aspettare ancora qualche anno, nei prossimi volumi. 

Esattamente come il precedente, anche in questo il finale è aperto e le domande senza risposta sono un bel po', eccovi alcune di queste: Cosa fa la corona? Cos'è successo quando Grace è stata con Hudson ed è rimasta un gargoyle per quattro mesi? Tracy Wolff ce lo dirà mai? La bestia immortale pensa che Grace sia la sua compagna? Se sì, quanti compagni ha?

Questo libro mi ha presa più degli altri, e credo che succederà lo stesso con il prossimo.. aiutoo.


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3

«Hudson…»

«Niente Hudson. Ti ho dovuto condividere fin dal primo giorno in cui sei

entrata nella mia vita, e l’ho accettato. Ti ho condivisa con Jaxon e con il

mondo intero che ha bisogno di te. E non mi sono mai lamentato perché so

chi sei. Conosco il tuo cuore. So che cosa ti porti dietro, e mi sta bene tutto

quanto. Però non mi sta bene che adesso tu ti arrenda e mi lasci da solo

perché sei stanca. Perché sei spaventata. Perché non vuoi più soffrire. Non è

così che funziona. Non è così che va il mondo, e di sicuro non è così che

funzioniamo io e te. Ti ho aspettato ogni miserabile giorno della mia

miserabile vita e tu non ti arrenderai adesso.» Riprende fiato, a fatica, però

la furia che gli arde negli occhi non diminuisce. «E adesso ascoltami bene,

Grace Foster. Sono innamorato di te. Non di un’umana. Non di un gargoyle.

Di te. Amo una ragazza che ha il cuore più grande del mondo e il fegato di

sottomettere chi si azzarda a fare del male a qualcuno che ama.»


sabato 30 luglio 2022

Es tiempo de montaña y por lo tanto un descanso para el blog

 Buon pmeriggio, come avrete capito è giunto il tempo (che poi sono 16 giorni) di andare in montagna per la sottoscritta, più precisamente, e come potete vedere dalla foto sotto, Cortina d'Ampezzo



Questo significa anche che il blog si prende una pausa, ed ecco perché tenderò (come ho quasi sempre fatto) a rileggere libri già letti in precedenza.

Quindi ci rileggiamo quando torno (resto fino al 15 agosto), quindi dal 16/8 in avanti. E voi? Siete già in vacanza o avete intenzione di andarci? O rimanete a casa a (passatemi il termine), schiattare di caldo??

A presto


Luce <3

venerdì 29 luglio 2022

Stranger Things - Serie tv Netflix (recensione)

Buongiorno, oggi vi parlo di una serie tv che trovate su Netflix, ma che sicuramente, la maggior parte di voi, ha già recuperato da un bel po'.


Titolo: Stranger Things

Paese: Stati Uniti d'America

Anno: 2016- in produzione

Formato: serie tv

Genere: drammatico, fantascienza, orrore, commedia, thriller, dramma adolescenziale, azione

Stagioni: 4

Episodi: 34

Durata: 43-142 minuti

Lingua originale: inglese




Informazioni

Stranger Things è una serie televisiva statunitense del 2016, ideata dai Duffer Brothers e prodotta da Camp Hero Productions e 21 Laps Entertainment per la piattaforma di streaming Netflix.

La serie è stata accolta positivamente dalla critica, che ha lodato la caratterizzazione dei personaggi, il cast e l'atmosfera che omaggia il cinema di fantascienza, la musica e i riferimenti culturali degli anni ottanta.

Stranger Things rappresenta inoltre una delle colonne portanti del catalogo televisivo di Netflix, risultando una delle serie più viste e apprezzate della piattaforma, avendo ottenuto 5 candidature ai Golden Globe e 41 candidature agli Emmy, tra cui 3 per la miglior serie drammatica, 2 per la miglior attrice non protagonista a Millie Bobby Brown, una per il miglior attore a David Harbour e una per la miglior attrice non protagonista a Shannon Purser.




Trama

Ambientata negli anni '80 nella fittizia città di Hawkins, nell'Indiana, e in parte nel mondo del "Sottosopra", l'inizio della serie è incentrato sulla misteriosa sparizione di un bambino di nome Will e sulla comparsa di Undici, una bambina dai capelli rasati dotata di poteri telecinetici fuggita da un laboratorio segreto, l'Hawkins National Laboratory.

Quasi tutti gli eventi che accadono nel corso della vicenda sono strettamente connessi al Sottosopra, un'oscura dimensione parallela al nostro mondo, popolata da creature mostruose.





Recensione


Una storia coinvolgente che dal primo episodio riesce ad appassionare dosando humor e suspence con una sapienza che stupisce. Impossibile non notare le tante piccole citazioni: dalla corsa in bici di Stand by Me, passando per la squadra governativa vista in ET fino ad arrivare ai primi sobbalzi sentimentali visti in film come The Breakfast Club o Un Compleanno da Ricordare.

Non mancano scene al cardiopalma e tante piccole sotto-trame che però sono funzionali alla storia principale senza nessuna forzatura, anzi la visione della serie è godibile e ben costruita, nulla viene lasciato al caso e ogni momento, ogni scena porta in un modo o nell’altro all’annosa domanda: Che fine ha fatto Will?Stranger Things

Una serie inizialmente presentata come miniserie da 8 episodi, ma poi allungata causa fan, Stranger Things è uno dei veri e propri gioielli di Netflix che non si perde mai in inutili giri di parole o trame eccessivamente allungate.

Lo stesso finale è perfetto, maturo ed equilibrato senza dimenticare di lasciare aperto un piccolo spiraglio a quella che poi è a tutti gli effetti la seconda stagione.

Un thriller che strizza l’occhio al mondo della fantascienza. Ma la vera forza di Stranger Things è il riuscire a raccontare la stessa storia con occhi diversi: partendo dall’infanzia, passando per l’adolescenza arrivando fino all’età adulta, tre generazioni consequenziali ma che di fatto hanno poco in comune ma, proprio per la loro diversità, rendono la serie completa e adatta a qualunque pubblico.



Inutile dire quanto Winona Ryder sia perfetta nel ruolo di Joyce madre apprensiva che si ritrova catapultata in un incubo senza fine, rivedere la Ryder in un ruolo da protagonista ci ricorda perché negli anni ’80 era una delle reginette di Hollywood; ma non solo Winona, il cast infatti vede anche David Hourbur nel ruolo del capo della polizia Hopper un uomo spaccato dalla perdita della figlia che Hourbur riesce a rendere alla perfezione. Ma la vera rivelazione è il cast di giovanissimi attori, veri protagonisti della serie che con la loro freschezza ed innata bravura sono la colonna portante dello show.



Stranger Thing è forse una delle serie tv più interessanti di questo tempo, ben lontano dall’essere il classico “effetto nostalgia” può essere definito come un piccolo gioiello da vedere e rivedere, una serie in grado di colpire lo spettatore al cuore e che non ti da quindi la possibilità di abbandonare questa serie tv.



La mia valutazione



Alla prossima


Luce <3