venerdì 24 dicembre 2021

Recensione serie "Armilla Meccanica", Fabio Carta

 


Autore: Fabio Carta

Titolo: Nel cielo

Serie: Armilla Meccanica #1

Prezzo: 2,99

Link d'acquisto: QUI


Cento anni non sono nulla per una montagna.

Un battito di ciglia, nemmeno un tac del suo

lentissimo orologio geologico. Tuttavia in cento anni

ne erano successe di cose all’ombra di quella

montagna. Dopo le difficoltà incontrate dagli

insediamenti originari, molti uomini, venuti a

consolidare quanto ottenuto dai primi eroici coloni,

l’avevano studiata in profondità e selezionata tra

tante insignificanti vette.

Le montagne erano tutte uguali in quella zona,

sparse lungo la catena di Ur, un piccolo arco

montuoso poco a nord della rigogliosa fascia

abitabile del pianeta. Una valeva l’altra.

Tuttavia chi per puro caso o per dovere aveva

esaminato proprio quella montagna, l’aveva infine

scelta.


Trama

"I Meka incarnavano un’idea, quasi un’ideologia in verità, quella del gigantismo meccanico dell’umanità alla conquista delle stelle. Troppo grande l'universo per affrontarlo con le sole piccole membra fornite all’uomo dalla natura". 

Su una remota miniera extrasolare Geuse, un vecchio mek-operaio, giorno dopo giorno vede i frutti del suo duro lavoro sfumare a causa di una crisi economica senza precedenti, che coinvolge tutte le colonie della Via Lattea. Come molti altri medita di prendere ciò che gli spetta e di cambiare vita. Ma non è così facile.

Ad anni luce da lì la Metrobubble, la capitale finanziaria della galassia, è stravolta dallo slittamento temporale tra sistemi planetari, dai disordini e dalle rivoluzioni. Ora a regnare è un feroce dittatore che si fa chiamare Meklord. I nativi del pianeta, i queer, gli fanno guerra per quanto possono, mentre attendono l'aiuto della Terra o di chiunque avrà il coraggio di sfidare per loro le maree del tempo e le armate meccaniche del tiranno.

Un liberatore, un pirata, un avventuriero… o anche solo un semplice operaio.


Nonostante tutto ciò, la torre manteneva ancora un

suo ruolo, aveva una sua importanza.

Era infatti l'unico ingresso ancora praticabile

dell'intera struttura, l’unica porta per le viscere

vuote e abbandonate della Ur-Montagna. Solenne

pur nella decadenza e nella rovina, immobile e

intatta, a dispetto di tutto, delle crisi, delle

rivoluzioni, ma soprattutto del tempo.

Dentro quel vecchio edificio, al riparo dalla luce

incessante dell’esterno, due ragazzi passeggiavano

tra i pianerottoli immersi nella penombra polverosa.

Scendendo le infinite scale, a ogni rampa si

lasciavano alle spalle spaziose suite panoramiche

divenute negli anni magazzini, locali macchine o

dormitori per sfollati. Tutte da decenni

definitivamente abbandonate.

I due ragazzi erano allegri, scherzavano e

chiacchieravano tra di loro, e gridavano giocando

con l'eco che rimbalzava spettrale lungo i corridoi

infiniti e le oscure trombe di ascensori panoramici

crollati oppure fermi, immobilizzati tra decine di

verande pensili che dominavano la sottostante valle.

Passeggiavano incuranti e spensierati sotto

pericolanti cupole a sbalzo, aperte come voragini di

luce puntate sul cielo bianco e che, per quanto ci si

mettesse di lato, era sempre impossibile fissare

direttamente.


Recensione


Oggi vi parlo della serie "Armilla Meccanica", il cui primo romanzo si intitola "Nel cielo"; questo è un romanzo fantascientifico che ha alcune parti complicate da capire.

Geuse è un mek-operai ormai anziano ma rimane comandante della sua nave con un pilota che non si fida del tutto di lui e una fanciulla invece che stravede per il suo capitano, sempre pronta all'azione in qualsiasi momento. Purtroppo però la crisi economica incide molto sui suoi piani oltre a coinvolgere le varie colonie e abitanti della Via Lattea. Nonostante queste complicanze, il protagonista, grazie alle sue lunghissime ore di meditazione, riesce a captare una voce, un messaggio da parte di una donna che lo confonderà fino all'ultimo sulla sua reale esistenza e sulle sue intenzioni,

Come ogni romanzo di qualsiasi genere, anche in Armilla Meccanica abbiamo l'antagonista, re della  capitale finanziaria della galassia è il dittatore Meklord. La capitale è in piena rivoluzione e disordini sociali, dove i queer, i nativi del pianeta, si oppongono con tutte le loro forze al nuovo capo, nella vana speranza che giungano i terrestri in loro aiuto o di altri individui della galassia per sfidare il tiranno.

Arriverà un liberatore, un mek-operaio ma che ancora cela bene le sue intenzioni.


La mia valutazione

Alla prossima


Luce <3



"I Meka incarnavano un’idea, quasi un’ideologia in verità, quella del gigantismo meccanico dell’umanità alla conquista delle stelle. Troppo grande l'universo per affrontarlo con le sole piccole membra fornite all’uomo dalla natura". 

giovedì 23 dicembre 2021

Recensione "Nuda l'anima in risacca", Francesca Patitucci

 


Autrice: Francesca Patitucci

Titolo: Nuda l'anima in risacca

Prezzo: 15,00

Link d'acquisto: QUI


Quella sedia vuota mi sconvolse l’anima

più di quanto fece il tuo corpo esanime.

Pensavo di essere pronta, ma non lo ero affatto.

Avevo fatto i conti con me stessa

ero scesa a patti con la mia anima.

Ma lei mi aveva ignorata.

Mi venne un tremore, partiva dalle gambe

e saliva fino in gola

dove si fermò tutto il mio dolore.

Non una lacrima, condivisibile con alcuno.

Certi vuoti appartengono solo a me.

Mi avvicinai con quel po' di forza

che mi sorreggeva ancora

e mi andai a sedere lì

dove tu preferivi poltrire

detenendo la regia di tutto e tutti.


Trama

Avevo voglia di tessere le lodi di Francesca Patitucci, lei è bella e brava: bella per natura, brava perché sa coniugare con le parole le emozioni, i valori veri della vita. Francesca la vita non la spreca. Mai. Neanche quando soffia un vento ghiaccio e lei posta ugualmente il suo mare in burrasca, neanche quando posta un piatto di tagliatelle... siano esse sfumate di rosso o dei colori del bosco. Colori cangianti della bellezza in ogni stagione, a tratti sfumati con le tinte della malinconia, sentimento nobile, ma privilegio per pochi se coniugato con momenti di spensieratezza. Il suo scrivere mi ricorda sempre la Melancholia del Dürer, in cui ogni dettaglio ha la sua valenza.
Luciana Censi


Il canto del mare mi ammalia

la sua luce irradia su di me tenere nostalgie.

Ma il tuo abbraccio

la mia testa poggiata

sul battito del tuo cuore

è un coro di armonie folli

da far vibrare ogni cellula mia

come mani sapienti che assaporano

le corde di un violino.

Quale delizioso suono puoi generare

solo con il tocco della tua mano!


Recensione

Buongiorno, oggi vi parlo di una raccolta di poesie; in questi casi, lo ammetto, recensire non è facile, perché ogni poesia è bella, ha il suo significato.

Alcune fanno piangere, altre urlare di gioia, non si può sceglierne una, in caso qualcuno voglia chiedermi se me ne è piaciuta una in particolare, perché come detto, ogni poesia ha il suo perché.

Una raccolta che vi può piacere oppure no, che vi farà riflettere in alcuni casi, ecco cosa è "Nuda l'anima in risacca".


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


Ci sono anime senza spigoli

pure, morbide, plasmabili.

Luminose come stelle

portano a spasso innocenza

con gaia irriverenza.

Poi, cammin danzando

abbracciano anime

con gli spigoli della saccenza

ben celate sotto la coltre

della sapienza


mercoledì 22 dicembre 2021

WWW... wednesday #162

  Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?



Iniziato qualche giorno fa, sono a metà, vi farò sapere appena finisco




Ancora alle prese con il 4° libro, al momento Harry è finito nel pensatoio di Silente :D
 

2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

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3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?




L'autrice mi ha chiesto di recensirli, appena finisco Ayla li leggo



Ed eccoci alla fine del 162esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima


Luce <3

martedì 21 dicembre 2021

[Review Tour] Recensione "Di rose e ghiaccio", Lara D'Amore

 


Buongiorno, oggi partecipo al review tour del romanzo "Di rose e ghiaccio" di Lara D'Amore; ringrazio il blog imieideliridalettrice per avermi coinvolta.



Autrice: Lara D'Amore

Titolo: Di Rose e Ghiaccio

Prezzo: 1,49

Link d'acquisto: QUI


«Sono qui, Lorenzo.»

E quando Cristian gli sollevò il mento e lo costrinse a un faccia a faccia, Lori capì che ogni senso si era già infettato di lui.

Cristian era bello. Di una bellezza arrogante e matura, che a contemplarla gli faceva male al cuore. A cominciare dai ca-pelli neri su cui spiccavano, meravigliosi, diversi fili d’ar-gento; per non parlare del suo volto dai lineamenti decisi, con gli zigomi alti e le labbra piene. Gli occhi, poi, gli ricor-davano la purezza dell’oceano: avevano dentro quella calma apparente delle onde in cui, in realtà, si cela molto spesso la forza di una tempesta. E che dire, in più, dell’armonia dei suoi muscoli con la grazia di un fisico snello e allenato! Il giusto equilibrio che gli permetteva di esibirsi disinvolto ai suoi occhi avidi, con un semplice telo bianco legato in vita.


Trama

Lorenzo ha vent’anni e non ha mai accettato del tutto la sua omosessualità. Vagando per le vie del quadrilatero di Torino, in una sera qualunque incontra Cristian, un uomo affascinante con cui finisce per fare sesso in un albergo, dopo avere bevuto insieme qualche drink.
Lori scopre così il piacere di condividere la pelle con un uomo e la gioia di sentirsi desiderato, però, in fretta, capisce anche che, per lui, la semplice attrazione carnale non è abbastanza. Cris è, al contrario, uno spirito libero, non ama raccontare di sé e non è disposto a lasciarsi coinvolgere in relazioni sentimentali.
Tra gelosia, equivoci e rivelazioni ha inizio così la loro storia. Fragile ma travolgente, nata dal caso e da proteggere per scelta: una rosa che lotta per sbocciare nel ghiaccio.


Il primo vero bacio che gli diede Cristian fu per Lorenzo una furia di zucchero alcolico che gli spezzò il respiro. Ma se il primo fu un contatto rude e inaspettato, al secondo ricambiò con la stessa intensità, e al terzo erano già in perfetta e pas-sionale sintonia. Baciarsi divenne naturale; più Lorenzo esplorava il sapore delle labbra di Cristian e più faticava ad allontanarsi, anche solo per qualche secondo. Gentili e mor-bide, erano petali carnosi da cui succhiare un delizioso net-tare e allo stesso tempo a cui donare il suo sapore, senza mai saziarsi e senza mai appagarle, ancora e ancora, ogni volta con lo stupore della prima volta.


Recensione


Oggi vi parlo del romanzo "Di rose e ghiaccio"; protagonisti sono Lorenzo, ragazzo di vent'anni che non ha mai accettato del tutto la sua omosessualità e Cristian, che gli fa scoprire qualcosa di inaspettato.

Questa è una storia corta, ci ho messo pochissimo a finirla (e non me l'aspettavo di finirla così in fretta); la storia tra Lorenzo e Cristian nasce per caso, in un motel, dopo aver bevuto qualche drink; sembra sia solo una notte di sesso,  ma in realtà si rivelerà essere tutt'altro, ed è fragile, bisognosa d'affetto e cure, ma i due, ci metteranno un po' a capirlo, soprattutto Cristian, che originariamente non vuole avere relazioni serie.

Una storia d'amore nata velocemente, forse destinata a rompersi subito, o a durare, questo dipenderà però dalle scelte di uno dei due, perché l'altro, sa già cosa vuole, sa cosa gli sta succedendo e non vuole scappare, anche se l'altro gli farà male per poi rimediare, quando capirà di aver sbagliato e che certe cose non si possono proprio evitare.


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


«Se vuoi che ci fermiamo, dillo adesso» disse Cristian, il tono roco che invocava il non farlo.

«No, ti prego, non fermarti» bisbigliò Lorenzo, altrettanto implorante. «Voglio che continui. Fammi tuo.»

Gli sembrò che Cristian non aspettasse altro: fece un sor-riso dentro a un bacio leggero sul suo petto ancora ansante e subito iniziò a muovere le dita dentro di lui.

Qualcosa cambiò. Lorenzo schiuse le labbra e mugolò deli-ziato, vibrando in un misto di dolore e piacere che non sa-peva spiegare. Sentì gli occhi inumidirsi di alcune lacrime e capì come Cristian l’avesse ridotto a puro istinto, mentre al contrario lui rimaneva in sé e si comportava come se cono-scesse tutti i segreti del suo corpo da un tempo indefinibile. O forse era solo perché percorreva una via già battuta in un’infinità di occasioni con chissà quanti altri uomini, pensò Lori, pentendosi subito. Doveva estirpare l’assurda amarezza che stava germogliando in lui, non aveva alcun diritto di bia-simare un uomo che aveva conosciuto appena qualche ora prima soltanto per fare sesso.



lunedì 20 dicembre 2021

Recensione tetralogia "The Chosen One", Daphne Stalwart

 


Autrice: Daphne Stalwart

Titolo: La maledizione della regina

Serie: The Chosen One

Prezzo: 20,64  e-book 7,99

Link d'acquisto: QUI


Tetralogia The Chosen One:

1)Il richiamo del drago

2)La maledizione della regina

3)?

4)?


L'urlo straziante l'aveva cambiata. In quella stanza, Victoria aveva percepito il vento degli Inferi entrarle nell'anima e il dolore penetrarle il cuore di fuoco. La sua era un’anima impura, peccaminosa e colpevole che era stata ferita con il più affilato dei pugnali. E su quella nave costellata di sogni e avventure, Victoria ipotizzò la fine… ma era solo l'inizio.


Trama

SECONDO VOLUME DELLA TETRALOGIA MEDIEVAL FANTASY - Stagione della Luna.
Karidian Wingdragon, Comandante dell'Esercito Supremo, deve vendicare il rapimento di Victoria Legendragon nel Regno di Saildragon. Dopo la nefasta guerra contro i Centauri, gli animi umani sono cambiati e la magia è tornata più forte che mai: con un clima gelido e nevoso, nuove minacce e nuovi tornei oscuri sono all'orizzonte.
Magie, streghe, draghi, Fae e animali sovrannaturali si intrecciano con le problematiche dei reami e l'imminente matrimonio tra Victoria e William. Nulla è come sembra... e anche la stessa profezia porterà la futura regina a fare scelte indelebili: vita o morte.
Amore o dovere.
Rovina o leggenda.


La vittoria sui Centauri dei Sette Mari non era stata una semplice rivincita su Zaros. Il fato era mutato. Con la liberazione del Drago di Vetro e l’inizio della maledizione, il matrimonio tra il principe di Wingdragon e l'erede di Legendragon era stato posticipato di dieci mesi. Un cambiamento così drastico aveva destabilizzato tutti, a partire dalla principessa, che non ne poteva più di rimandare l'inevitabile.

A quale scopo? Per quale motivo un evento come la guerra aveva cambiato così tanto il destino dei due nobili?

Victoria sapeva di aver mosso qualcosa. Lo sapeva. Davanti a una scelta era stata chiara: nel tranello delle streghe della Grotta Incantata, per liberare il drago, aveva risposto amore. Ragione o amore. Un'unica possibilità. Aveva accettato la lama più affilata, la faccia incerta e mutabile della medaglia. Si era lanciata nel vuoto, senza timore. Aveva trascorso una vita intera a dar retta alla ragione. No. Non ne poteva più. La risposta le era sembrata scontata, e preferiva non conoscerne le conseguenze. Aveva già programmato la sua vita una volta... e una parte di lei era morta tra le sue braccia.


Recensione


Oggi vi parlo del secondo volume della serie "The Chosen One"; ho una voglia atroce di urlare... Ma vediamo di andare con ordine e farvi capire.

Se nel primo capitolo abbiamo modo di vedere la storia ingranare, i personaggi che si fanno conoscere, qui c'è il tripudio delle emozioni, tanto per intenderci: La maledizione della regina, è una stramaledetta bomba a orologeria.

Azioni, battaglie, emozioni, intrighi e profezie che fanno da sfondo a personaggi che stanno crescendo, che stanno rivelando le loro vere nature.

Karidian è una continua conferma, un personaggio che si fa amare, ha dei valori, dei principi e un modo di amare che non puoi non invidiare, non si può non amarlo, come lo ama Victoria.

Un altro personaggio che avrà modo e tempo di cambiare, e che qui, nel secondo capitolo, avremo modo di approfondire, è Dario; sì, lo stesso Dario che in Il richiamo del drago volevate prendere a calci e sberle. Cresce in una maniera impressionante, si presenterà con le rose e con le spine.

Donne: Victoria si riconferma la donna straordinaria che abbiamo conosciuto nel primo volume, quella che adesso sa cosa vuole, sa CHI vuole, in questo volume conosceremo le sue paure, le sue debolezze, sentiremo ciò che sente lei,la amerete ancora più di prima.

Anche i personaggi secondari vi daranno il loro bel da fare, hanno le loro storyline, anch'esse degne di essere lette.

Colpi di scena, azioni, battaglie e tanto altro, ma anche amore, voglia di combattere per ciò e per chi si ama, un finale che lascia a bocca aperta, ecco cosa troverete in questo secondo romanzo della serie "The Chosen One"; una verità verrà a galla e NIENTE è MAI COME SEMBRA. 



La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


Aeghena era riuscita a ottenere il comando del Primo Grado dell'Ordine dei Fae per la longevità e l'operosità accumulata negli anni. Era rispettata come pochi e conosceva tecniche come nessun altro.

Gli Ordini cavallereschi del Regno di Faedragon si dividevano in: Primo Grado dell'Ordine dei Fae – composto dai Fae con anni e anni di esperienza alle spalle - e i loro membri venivano chiamati i Cavalieri d'Oro; il Secondo Grado dell'Ordine dei Fae – con i Cavalieri d'Argento – composto da Fae sul punto di diventare leggendari; il Terzo Grado dell'Ordine dei Fae - i Cavalieri di Bronzo - era per chi si affacciava la prima volta nel mondo delle guerre magiche, i cosiddetti "apprendisti". Aeghena era il Cavaliere d'Oro per eccellenza, il punto di riferimento di intere generazioni di fate. I suoi anni si sentivano tutti.

domenica 19 dicembre 2021

Recensione "My Santa Claus (la maledizione del Natale!), Serena Incorvaia

 

TITOLO: My Santa Claus (La maledizione del natale!)

Autrice: Serena Incorvaia

GENERE: Rosa

DATA DI USCITA: 09/12/2021

DATA COVER REVEAL: 07/12/2021

EDITORE: Self Publishing

PREZZO DIGITALE: 1,99

PREZZO CARTACEO: N/D

KINDLE UNLIMITED: SI

Codice ISBN: 9798493008986

 Grafico: Marco Izzo – IM COVER Studio

Editor: Giusy Viro

Link d'acquisto: QUI

«Ho messo da parte l’orgoglio ancora una volta e sono qui davanti a te, non è sufficiente?»

« Adesso non più.»


Trama

«Ho messo da parte l’orgoglio ancora una volta e sono qui davanti a te, non è sufficiente?»

« Adesso non più.»


Daisy è una giovane infermiera superstiziosa, lunatica, sbadata, diffidente e per certi versi insicura che non crede più negli uomini e nella magia del Natale.

Reduce dall’ennesima storia d’amore finita, alle porte della Vigilia, crede di essere stata colpita ancora una volta dalla maledizione del Natale.

Ma non sa che presto inciamperà in un incontro inaspettato proprio nel posto che lei considera “casa”: l’ospedale dove lavora.

David Carter è il Santa Claus che tutte desidererebbero.

Intelligente, altruista, solare e pericolosamente sexy.

Come un uragano l’affascinante e intraprendente David le darà filo da torcere a tal punto da scombussolare il suo baricentro, mettendola ancora una volta spalle al muro, contro un nemico molto più grande di lei: l’attrazione fatele che lì lega.

Ma le coincidenze succedono quando meno lo aspetti… specie se il destino decide di intromettersi tra quella che inizialmente potrà sembrare la solita storiella occasione.

Daisy si troverà tra l’incudine e il martello: decidere se dare una seconda possibilità all’ex ragazzo o lasciarsi travolgere quello che le suggerisce il suo cuore.

Una commedia romantica che vi farà divertire e vi terrà compagnia nelle feste natalizie.


"Ciao Daisy, mi dispiace che tu legga questo sms mentre sei a lavoro, ultimamente i tuoi turni in ospedale ti occupano le giornate. Ci ho pensato bene: questo fine settimana parto per Baltimora... passerò le vacanze di Natale con la mia famiglia come avevo programmato da tempo, ricordi? Scusami se non ti ho dato preavviso e sono arrivato alla conclusione che la nostra relazione è al capolinea. Mi dispiace ma non riusciamo a trovare un compromesso, ci abbiamo provato. 

P.S Ti auguro di passare al meglio queste feste Natalizie. 

Un bacio. Nicolas.”

 

P. S fottiti Nicolas, tu e le vacanze di Natale.”

 

Avevo letto il messaggio del mio fidanzato (o ex fidanzato a quanto pare) seduta sul water dei bagni dell’ospedale. In un primo momento tutto quello che ero riuscita a esternare fu un grosso "Porca Merda!”

Il mio turno era iniziato da due ore e almeno fino a ora, non ne era andata una dritta, compreso il messaggio di Nicolas dove con eroico coraggio aveva scelto di mollarmi una settimana prima di Natale.

Ma perché questi uomini non hanno mai le palle di dirti quello che pensano in faccia!? Dopo un anno di relazione, dove tutto sembrava andare a gonfie vele, cosa dovrei pensare del genere maschile? E soprattutto dopo l’ennesima batosta per quale ragione dovrei ancora fidarmi di un uomo?


Recensione


Oggi vi parlo di "My Santa Claus (la maledizione del Natale!" di Serana Incorvaia; questo romanzo è perfetto per le vacanze natalizie, ma sappiate che ne vedrete delle belle! Protagonisti sono Daisy, ragazza che lavora in ospedale, ma anche quella che a causa delle sue fallite (tra cui l'ultima, tra l'altro andata in fumo proprio una settimana prima di Natale) ormai crede di essere vittima di quella che chiama "La maledizione del Natale".

Poi c'è David, conosciuto da tutti in ospedale perché, ogni vigilia, si traveste da Santa Claus, per far ridere e portare doni ai bambini; ed è proprio in ospedale che i due si conoscono e avranno modo di approfondire la loro conoscenza.

Ma come ho detto, Daisy è leggermente cinica, da quando è finita male con Nicolas, e anche se si avvicina a David, ha comunque paura di ciò che le succede, così finisce per rovinare tutto, o forse c'è un modo per risolvere le cose; come se non bastasse, la viglia di Natale, a casa dei genitori, Daisy litiga fortemente con la sorella e ne succedono di tutti i colori; ma forse. capodanno è l'occasione di riscatto, o meglio, è l'occasione per far avvenire un miracolo di Natale, chi lo sa?

My Santa Claus, una storia di Natale e di amore che vi farà innamorare!


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3



«Allora? Che te ne pare?» Mi chiese lui scovando i miei occhi lucidi che non riuscivano a staccarsi da quella vetrata.

«Non so come tu faccia a passare così tanto tempo con loro... io non ci riuscirei. Perché lo fai? Non sei tenuto a portare dei regali per loro.»

Rise passandosi una mano tra i capelli. Già adoravo il modo in cui li spettinava selvaggiamente.

«E fare la parte del benefattore senza nemmeno sapere i loro nomi? Non mi interessa apparire come quello che si lava la coscienza la vigilia di Natale dispensando opere di bene.

E comunque è il ventiquattro dicembre che mi vesto da Babbo Natale e porto i regali per i bambini» Mi rivelò con un sorrisino malizioso.

“Un Santa Claus molto sexy” avrei voluto esternare ad alta voce.


sabato 18 dicembre 2021

Recensione "Terra nostra: Famiglie criminali in riva allo stretto", Amato Salvatore Campolo

 


Autore: Amato Salvatore Campolo

Titolo: Terra nostra: Famiglie criminali in riva allo stretto

Prezzo: cartaceo 15,90  e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


Durante la guerra di mafia degli anni ‘80, in quel fazzoletto di Calabria in riva allo Stretto vennero eseguiti diversi omicidi tra i clan rivali di Ferraro e di Macrì. Nell’aprile del 1992 la sentenza di Cassazione inflisse l’ergastolo ai fratelli Ferraro con “fine pena mai”, per associazione a delinquere di stampo mafioso e reati di omicidio, traffico di armi, droga ed estorsioni.

Finita la seconda guerra di ‘ndrangheta, sulle cittadine di Trimpoli e Casalotto-Bovese vennero definiti dei veri e propri confini per agevolare il controllo del territorio di ciascuna famiglia di ‘ndrangheta

Trama

2008, litorale jonico calabrese; dopo le sanguinose guerre di ‘ndrangheta degli anni ’80, nei territori di Casalotto e Bovese emerge un nuovo “Capu Locu”. È Giovanni Romeo, gestore di un distributore di benzina sulla statale, che si avvicina al clan Macrì e estende negli anni successivi il suo controllo sulla zona: per auto rubate, litigi tra amici o spartizioni di lavoro, la gente del posto si rivolge a lui invece che alle forze dell’ordine. Ovviamente, le nuove attività richiedono la sua “protezione”, in cambio di appalti ad aziende amiche o assunzioni “su richiesta”; Capu Locu e i suoi uomini non lasciano quindi indisturbato un solo cantiere, che sia di un centro commerciale o persino di una chiesa, senza esitare a ricorrere a intimidazioni e perfino a sporcarsi le mani di sangue. Il nome di Giovanni Romeo, e dietro di lui quello dei Macrì, diventano sempre più importanti a Casalotto, e la festa patronale del 2010 diventa una consacrazione a tutti gli effetti per il “Capu Locu”.
Non a tutti, però, questa situazione va a genio: sicuramente non a Jessica Castaldo, Maresciallo fresca di nomina ma carismatica e determinata, in cerca di giustizia per suo padre, brigadiere rimasto ucciso pochi anni prima in circostanze poco chiare. Insieme ai suoi appuntati, il maresciallo si metterà sulle tracce degli uomini di Romeo e dei Macrì e dei loro crimini, con l’obiettivo di smantellare la rete di ‘ndrangheta locale. E non va a genio nemmeno a Domenico Tripodi, nipote di Giovanni Ferraro, boss della zona negli anni ’80 e in carcere dal decenni. Domenico, nonostante la sua giovane età, è scaltro e sa muoversi bene: aiutato dai suoi cari amici e da un colpo di fortuna in cui trova l’eredità del nonno, preferisce muoversi nell’ombra invece di stare sotto i riflettori come Capu Locu.
Ma gli equilibri sono destinati a cambiare. Il maresciallo, infatti, arresta alcuni degli uomini di Romeo per crimini minori e, nonostante la loro omertà, riesce a ricostruire l’intero giro di intimidazioni e aggressioni della cosca di ‘ndrangheta, portando all’incarcerazione di Romeo e dei Macrì nel 2012.
Il vuoto di potere che ne consegue sarà presto colmato da nuovi eventi: l’uscita dal carcere prima del padre di Domenico, Filippo, e del pluripregiudicato Giacomo Mancuso 'u Geometra. Terra Nostra si conclude chiudendo l’arco narrativo dei personaggi principali, ma prospettando una nuova “minaccia” che incombe…


Ed eccoci arrivati al vero motivo per cui Giovanni poteva beneficiare da quell’amicizia: Silvana era la sorella di Giacomo Macrì, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giovanni Ferraro nel 2003, e di Don Vincenzo Macrì.

Quest’ultimo, pluripregiudicato per reati di mafia, più volte carcerato ed in quel periodo agli arresti domiciliari, viveva a Trimpoli, sempre sul mar jonio, città poco più a nord di Casalotto e Bovese. Era lui il capofamiglia dei Macrì, nonché il boss della zona: si occupava degli affari illeciti legati ai trasporti su gomma e al commercio di infissi grazie all’azienda del fratello Antonio. La suddetta ditta si chiamava “Infissi Macrì S.r.l.”: una società in principio finanziariamente sana e pulita, che però col tempo venne inquinata dagli affari illeciti del fratello.

Recensione


Oggi vi parlo del romanzo "Terra nostra: Famiglie di criminali in riva allo stretto"; ringrazio l'autore per la copia digitale.

Questo romanzo è un giallo noir, in cui i fatti sono narrati in maniera scorrevole e comprensibile; gli argomenti trattati sono molto attuali e fanno riflettere parecchio.

Ci sono due punti di vista: quello dei mafiosi e quello della polizia; questo diciamo "duetto" ci da la possibilità di vedere la storia da due parti, diametralmente opposte; l'autore riesce a rappresentare, attraverso queste storie famigliari, qualcosa che accade ancora oggi.

Terra nostra rende forti i legami famigliari, dove le tradizioni non solo sopravvivono, ma diventano un punto di riferimento per le proprie esistenze; i dialoghi sono veloci e schietti, i personaggi vengono mischiati e intrecciati, i crimini si susseguono uno dietro l'altro, vittorie e sconfitte, ascese e declini.

Ogni figura in questo libro è fondamentale, c'è una vera e propria guerra con strategie a breve e lungo termine.

Se amate il noir e il giallo Terra Nostra fa per voi; tremendamente reale, con forse un pizzico di fantasia.


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


Don Peppe, classe '52, alloggiava in carcere dal 1992, quando era stato catturato, dopo un anno di latitanza, per le stragi di 'ndrangheta della sua cosca negli anni ’80. Era stato condannato a svariati ergastoli come mandante di una lunga serie di omicidi e reati di mafia, ma a suo parere era assolutamente innocente. In carcere, era conosciuto come: “u Calabrisi”, molto rispettato dai tanti siciliani detenuti e non solo, anche le guardie erano a sua disposizione. Per i primi otto anni, fu sottoposto al carcere duro, il cosiddetto “41-bis”.