lunedì 5 giugno 2023

7 blog per 1 autore: Carola Cestari

Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?



Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - BUONA LETTURA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO 


Tutto sul romanzo

COVER + TRAMA + ESTRATTI

Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più

rispetto alla trama scelta (Allega un estratto card e la cover del romanzo)

La cover di “ImPURO SANGUE” è stata scelta e predisposta da Luigi Candita della casa editrice Dragonfly Edizioni, con la collaborazione di JRC Graphic che ha pubblicato anche il precedente caso della poliziotta Anna, trattato nel romanzo “Nero catrame”. Ritengo che sia particolarmente incisiva ed efficace per un thriller: che ne dite?




domenica 4 giugno 2023

Recensione saga "Poldark", Winston Graham

 

Autore: Winston Graham

Titolo: Bella Poldark 

Saga: Poldark #12

Prezzo: 19,95  e-book 11,99

Link d'acquisto: QUI


Saga Poldark:

1)Ross Poldark

2)Demelza

3)Jeremy Poldark

4)Warleggan

5)La luna nera

6)I quattro cigni

7)La furia della marea

8)Lo straniero venuto dal mare

9)La danza del mulino

10)La coppa dell'amore

11)Una lama nel cuore

12)Bella Poldark



"Sai, mio carissimo cugino, non credo che alle donne importi davvero molto se i loro mariti deviano, fin tanto non lo vengono a sapere e fintanto non lo sappiano gli altri. Non è quindi l'amore ad essere ferito, ma l'orgoglio. È l'autostima, la vanità. L'amore gioca una piccola parte nel loro senso di oltraggio." 
''Forse è lo stesso per gli uomini...alcuni uomini. Ed infine riguarda sicuramente il carattere delle persone coinvolte!" 
Ben detto. Sei uno che impara rapidamente!" 
Cucciolo insolente!"

Trama

Cornovaglia, 1818. Dopo la tragedia che ha sconvolto le loro vite, i Poldark cercano di ritrovare la serenità perduta: Ross si ritira dalla politica per rimanere accanto alla moglie, mentre Isabella-Rose – ormai cresciuta ma ancora legata a Christopher Havergal, suo assiduo pretendente – sogna di diventare una cantante d’opera. Dopo vari tentennamenti, i genitori decidono di assecondare la prorompente vitalità della ragazza, concedendole di perfezionare la sua arte a Londra. Qui Bella conosce il produttore teatrale Maurice Valéry, che promette di aiutarla nella scalata verso il successo. Nel frattempo, in Cornovaglia, Clowance manda avanti gli affari del defunto marito e si lascia corteggiare dal suo primo ammiratore, Lord Edward Fitzmaurice, e da un eccentrico ex militare, Philip Prideaux. L’uomo, congedato dall’esercito, viene mandato a Nampara per indagare su un’efferata e inquietante serie di delitti: per le strade della città si aggira un misterioso assassino, che pedina e aggredisce giovani donne indifese. Tra i sospettati sembra esserci anche il cinico Valentine Warleggan, in rotta con la moglie e dal comportamento sempre più sregolato e dissoluto. Nell’episodio conclusivo di quest’epica saga, Winston Graham riesce ancora una volta a stupirci e conquistarci, rimescolando le carte e stravolgendo le sorti della famiglia Poldark e dei personaggi che ci hanno fatto commuovere e appassionare.


Devo decidere. Sai...Ho letto l'altro giorno di un uomo di chiesa che si era suicidato perché aveva perso la fede in Dio. Non ho perso la fede in Dio. Ho perso la fede negli altri esseri umani! E ho perso la fiducia...ho completamente perso la fiducia nei miei sentimenti e nel mio giudizio.


Recensione

È stato un lungo viaggio, di quelli che durano una vita, e con emozione penso a tutti quei lettori che hanno avuto il piacere di leggere un libro di Graham in contemporanea alla sua vita, aspettando il  seguito di un volume, sapendo che l'autore stava lavorando per pubblicarne di nuovi, l'emozione di trovarlo in libreria, di poter scoprire cosa fosse successo di nuovo nella vita di Ross Poldark, della bella Demelza, del romantico Jeremy, della malinconica Clowance, della vivace Bella. Tutti loro, insieme agli altri, fanno parte ormai di un piccolo mondo che ha vita propria, in quello spettacolare angolo di Inghilterra, battuto dai venti, accarezzato dal mare, che è la Cornovaglia letteraria di questo autore stupendo. 

 

Bella Poldark è il dodicesimo ed ultimo volume della saga, pubblicato nel 2002, ma tradotto in italiano l'anno scorso, un anno prima della morte di Graham e ben dodici anni dopo Una lama nel cuore, piccolo gioiello che sembrava in qualche modo chiudere con un mondo ed un'epoca, pur ovviamente lasciando aperte le porte sul futuro che poteva portare, come sempre, tanti nuovi avvenimenti. In qualche modo Bella riprende i fili lasciati sciolti nel volume precedente, costruendo un nuovo capitolo, più privato, delle vicende della famiglia Poldark, dopo gli eventi epici di quello precedente, regalandoci la conclusione felice che stavamo aspettando, senza però mai dimenticare quel pizzico di  malinconia che in qualche modo è sempre stato presente in questo racconto.

 

La storia ci proietta avanti di tre anni, dopo la nascita della figlia di Jeremy. Ross si è ritirato dalla vita politica, scegliendo di stare accanto alla moglie, soprattutto per aiutarla a convivere, ma forse anche superare, la perdita dell'amato figlio e in qualche modo la vita, con il suo avanzare inesorabile, ha ripreso i suoi ritmi. Bella è ormai una giovane donna che sogna di intraprendere la carriera di cantante d'opera. Al suo fianco c'è ancora Christopher, che in guerra ha perso un piede, ma che spera sempre di ottenere il consenso della famiglia di lei per poterla sposare e allo stesso tempo aiutarla a trionfare.

 

La figlia più giovane dei Poldark è dotata della solita vitalità prorompente e dopo vari tentennamenti i suoi genitori, convinti che la cosa migliore sia quella di permettere ai loro ragazzi (a parte Henry che è ancora bambino) di scegliere da soli la loro strada, decidono di assecondare la sua richiesta di studiare canto a Londra e con l'intercessione di Caroline la ragazza viene mandata a casa della zia della donna, che si prenderà cura di lei. Nel bel mondo londinese, Bella comincia a trasformarsi e ad imparare tutto quello che l'aiuterà a trionfare sul palco, ma nel frattempo il suo carattere a tratti volubile la porterà anche a mettere in dubbio la sua relazione con Christopher, con cui è stata fissata una data per le nozze. 

 

Le figure femminili di casa Poldark, a parte Demelza, mi hanno lasciato con parecchi dubbi, anche perché Bella, pur avendo dato il suo cuore oggettivamente ad un'età troppo immatura, si mostra incostante da questo punto di vista e prima di capire davvero chi scegliere o meglio capire davvero l'amore, finirà per gettarsi in una storia con un altro spasimante improbabile, il produttore teatrale Maurice Valery, che la sedurrà con la promessa di un futuro glorioso sul palcoscenico, destinato a durare quanto la sua passione per la giovane, ovvero il tempo di una stagione.

Bella si ritroverà a vivere la sua avventura con Valéry e quella sul palcoscenico di Rouen senza conoscere profondamente se stessa, gettandosi alle spalle i principi acquisiti e ritenendo giusto sperimentare anche nell'amore, ma una malattia improvvisa (la stessa che aveva privato Ross e Demelza della piccola Julia) colpirà Bella nel pieno del suo fulgore, scompaginando tutte le carte del suo destino e riportandola a casa.

 

L'amore dei suoi genitori per lei è sicuramente toccante, come l'affetto della sorella Clowance e la costante presenza di Christopher, che riuscirà piano piano a riconquistare la giovane. Non avevo grandi aspettative su questo personaggio conosciuto in guerra nei precedenti romanzi, che sembrava un dongiovanni facilmente incline ad essere colpito dalle donne, ma il suo affetto per Bella si rivela sincero ed in grado di superare le difficoltà, tanto che aiuterà la ragazza a ritrovare un cammino sul palco, anche se reinventandosi un ruolo, quando ormai la sua voce sembra destinata a non tornare più agli splendori del passato.

 

Se il personaggio di Bella può suscitare simpatia o irritazione, e si presenta forse troppo facile per dominare il romanzo, come al solito ci troviamo difronte ad un racconto corale dove succedono moltissime cose e non ci si limita solo ad una vicenda, ma a tante. Mentre Demelza cerca di andare avanti nella sua vita, Clowance si mantiene in un primo momento lontano da Nampara, soprattutto quando è presente la cognata Cuby, che ormai ha conquistato il cuore dei Poldark. Profondamente legata a Jeremy, Clowance è infatti convinta che la morte del fratello in qualche modo sia dipesa dall'iniziale rifiuto della donna, che ha indotto il giovane a scegliere la strada dell'esercito.

In realtà non sa quanto sia vicina la realtà, anche se non è stato proprio il rifiuto di Cuby il movente, se non il desiderio di mettere distanza tra lui e la famosa rapina, in cui erano complici anche Stephen e Paul Kellow, atto che ha sempre tormentato Jeremy. Così, isolata in un primo momento, Clowance vive in silenzio il suo segreto, ovvero la scoperta di non essere mai stata sposata con l'uomo che l'ha ingannata. Quello che non mi è piaciuto di questo personaggio è il suo continuo pensare al marito non solo con l'amarezza giustificata, ma anche con una forma di nostalgia, in quanto il suo cuore in qualche modo lo ha amato.
Una questione di gusto personale, mi rendo conto, e di mancanza di affinità, ma per fortuna a riscattare il personaggio nel libro arrivano Philip Prideaux , un eccentrico ex soldato, congedato dall'esercito per una crollo di nervi, e Lord Edward, il primo spasimante della ragazza (che dopo Ben era il mio preferito).

 

Philip è arrivato in Cornovaglia incaricato anche di indagare su una serie misteriosa di delitti che coinvolgono giovani donne e che annovera tra le vittime anche la povera Agneta, sedotta e poi abbandonata dal cinico Valentine. Il mistero dell'assassino è sicuramente la componente gialla che scandisce le pagine del romanzo e che diventa via via più inquietante, man mano che il lettore prende coscienza di chi possa trattarsi, arrivando poi alla scena finale, emozionante e terribile, in cui si teme per la vita di Demelza come non mai, nell'attesa serata della festa di Guy Fawkes. Tutta l'abilità di Graham nel trattare l'elemento di suspense emerge possente, seguendo Ross perso tra la folla di personaggi che per una ragione o un'altra lo intrattengono impedendogli di tornare a casa  e la scena tumultuosa che si sta svolgendo a Nampara.

 

Se da un lato l'elemento drammatico della guerra è venuto meno, la tensione narrativa è mantenuta dal personaggio di Valentine Warleggan, il bambino nato sotto la luna nera, quello della maledizione di Agatha, il frutto dell'amore rubato da Ross ad Elizabeth, e che lui sia il figlio del nostro eroe appare quanto mai evidente, pur presentandosi come un personaggio complesso, tormentato, affascinante e cinico. Valentine ha risentito della mancanza d'amore da parte di George, del fatto di sapere di essere l'elemento di disturbo nel matrimonio tra la madre e l'uomo di cui porta il cognome ed in qualche modo questa consapevolezza lo ha portato verso l'auto distruzione.

 

La folla di donne, la vita sregolata, il suo continuo provocare per colpire le persone fanno emergere soprattutto il suo bisogno assoluto di essere visto, capito, amato, ma è proprio lui che non riesce a superare il vissuto e ad amarsi, costruendosi una vita serena accanto alla moglie che si è scelto e con il bambino che è nato. Ross si avvicina a lui, che continuamente lo cerca, soprattutto dopo la morte di Jeremy, cercando di mediare, di aiutarlo, arrivando anche a confrontarsi con il suo storico nemico pur di agevolarlo, ma il destino di Valentine sembra in qualche modo segnato sempre di più ed il finale ci regala un momento emozionante in cui Ross, che fino a quel momento non ha voluto prendere coscienza fino in fondo del loro legame, si ritrova a dover guardare dentro se stesso e ammettere la verità di questo figlio perduto, prima ancora di aver avuto la possibilità di amarlo.

 

Il percorso di Valentine è doloroso, Clowance invece si riscatta scoprendo la serenità di un amore maturo accanto all'uomo che l'ha saputa aspettare. Bellissima la parte in cui i due, promessi sposi, cominciano a conoscersi ed Edward si rivela un uomo migliore di quanto la nostra Clowance avesse minimamente sospettato. A quel punto, vedendo la gioia di un amore che sta sbocciando, la scoperta di una terra di cui sembra facile innamorarsi, e di una famiglia che spicca per il calore e l'affetto mai censurato, sono riuscita a lasciar andare anche Ben Carter, che avevo segretamente sostenuto nel suo amore senza speranze per Clowance. A lui viene data la consolazione di Esther, la nipote di Demelza, simile alla cugina, che da subito capisce che Ben è l'uomo per lei.

 

La serenità per tutti loro, essere riusciti a ritagliarsi un proprio spazio in questo mondo affascinante che la penna di Graham è riuscita a rendere vivo e palpitante, chiude la lunga saga dedicata alla famiglia Poldark e lasciarli andare, con la consapevolezza che per ritrovarli dovremo solo sfogliare a ritroso le pagine della loro storia, è l'unica consolazione per un racconto a cui mi sono affezionata e che mi ha spalancato una porta su un autore che non conoscevo, ma che si colloca tra le grandi penne. Ci sarebbe stato ancora da scrivere e raccontare, su Demelza, Ross e tutti i vari personaggi, come il saggio piccolo Henry, le figlie di Dwight e Caroline, Georgie Warleggan e Noelle Poldark, ma la morte di Graham mette un punto finale su questa epopea familiare, anche se mi piace immaginarli ancora lì, a vivere le loro vite, ad emozionarsi e ad emozionare, come se fossero creature reali di carne e sangue, cosa che succede solo con i grandi romanzi.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



"In vita mia ho amato solo due donne, giusto? La prima ha sposato il mio peggior nemico, la seconda ha sposato me. È stata la mia amante, la mia compagna, la mia governante, la madre dei miei figli, la custode della mia coscienza. Ai miei occhi non può essere paragonata a nessun altra donna. Non sarei un essere umano se non avessi sviluppato altre tipi di affetti, altre blande fantasie, altre lealtà mai incompatibili. Qualche volta sono state eccessivamente forti, specialmente nei confronti di questo giovane problematico che pensavo essere mio figlio. Mi aspetto anche di provare un sentimento di colpa! Ma basandomi su questo sospetto, volente o nolente, dovrò continuare ad interessarmi al bene di suo figlio. Non è possibile altrimenti, almeno che mia moglie, a cui vanno tutti i miei interessi, il mio supporto più forte, la mia preoccupazione, la mia simpatia, il mio amore e la mia tenerezza, non chieda  l'esclusività. Se ho in qualche modo trascurato la mia vera famiglia in queste settimane, chiedo perdono e prometto di fare del mio meglio.




sabato 3 giugno 2023

Recensione saga "Poldark", Winston Graham

Autore: Winston Graham


Titolo: Una lama nel cuore


Saga: Poldark #11


Prezzo: 14,25  e-book 7,99


Link d'acquisto: QUI


Saga Poldark:


1)Ross Poldark


2)Demelza


3)Jeremy Poldark


4)Warleggan


5)La luna nera


6)I quattro cigni


7)La furia della marea


8)Lo straniero venuto dal mare


9)La danza del mulino


10)La coppa dell'amore


11)Una lama nel cuore


12)Bella Poldark


'Caro amore mio, non si fa, non è appropriato, non è decente! Nel bel mezzo della giornata, quando abbiamo tutta la notte!" 
"Adesso sembri Jud.' 
"E adesso non farmi ridere" disse lei provando a non singhiozzare. 


Trama

Cornovaglia, 1815. Dopo la sconfitta di Napoleone e la sua reclusione all’Elba, in Europa regna una pace incerta. Ross Poldark, insieme alla moglie Demelza e ai figli Isabella-Rose e Henry, si trasferisce a Parigi in qualità di osservatore per il governo inglese. Jeremy e Cuby, sua novella sposa, iniziano invece la loro nuova vita in Belgio. Clowance, al fianco del marito Stephen, è l’unica della famiglia a rimanere in Inghilterra: ad attenderla, però, c’è un’amara sorpresa, che rischia di mettere a repentaglio il suo matrimonio e che avrà struggenti ripercussioni, soprattutto per l’enigmatico consorte. Nel frattempo, in Francia, i Poldark rimangono abbagliati dallo sfarzo dei ricevimenti parigini, sebbene l’idillio non sia destinato a durare a lungo: il ritorno di Napoleone e la sua lotta per il potere – che culminerà nella sanguinosa battaglia di Waterloo – rompono il precario equilibrio del paese, stravolgendo irreparabilmente anche le vite di Ross, Demelza e i loro figli. Ma persino nelle situazioni più strazianti si può scorgere un barlume di speranza, e alla tragedia segue sempre una rinascita: per i protagonisti della saga si prospetta infatti una nuova alba, seppur screziata dal dolore e da segreti inconfessabili.


"Il problema è"  disse lui" che non sono abbastanza buono per te. L'ho sempre saputo dal giorno in cui ci siamo incontrati." 
"Non devi dirlo troppo spesso!" 
''Perché no?'' 

"Potrei cominciare a crederti!"


Recensione

Alla fine della lettura del penultimo (undicesimo) capitolo della saga dei Poldark, ci si ritrova con gli occhi lucidi per la forte emozione che l'autore riesce a far sbocciare in tutti noi, dopo che ci ha portato per mano lungo un percorso che ci ha spalancato una porta sui sentimenti di tutti i personaggi, positivi e negativi, offrendoci un quadro ricco di sfumature e sentimenti, per cui la perdita di uno di loro ci lascia un vuoto giustificato, malgrado ci siano tutti i segnali tipici di una vita che ostinata, come la marea, continua ad andare avanti tumultuosa.

 

Una lama nel cuore è il significativo titolo che Graham da a questo nuovo capitolo e come sempre ha molteplici chiavi di lettura. Tra tutti i romanzi scritti non ci eravamo mai trovati così dentro al cuore della storia e della guerra. Ne avevamo colto la drammaticità attraverso dei brevi squarci nei ricordi che Ross conservava della sua esperienza in America. Geoffrey Charles ci aveva parlato dell'orrore e del coraggio, della resistenza tenace contro il nemico, attraverso le lettere dal fronte. Avevamo respirato la storia, con gli eventi tumultuosi, dopo la Rivoluzione Francese, con la follia e l'orrore, seguita poi dall'ascesa del giovane e potente Napoleone attraverso le conversazioni politiche o di salotto. Ma mai, come in questo racconto, eravamo stati travolti dall'azione e dalla violenza di una battaglia destinata nuovamente a cambiare il profilo di un Continente. E Waterloo travolge la pagina, il lettore ed i personaggi con tutta la forza sconvolgente tipica della guerra 
Ma la lama nel cuore del titolo è anche simbolica, quel dolore profondo, assoluto che non si cura, ma con cui si deve scendere a patti per sopravvivere ed è ben spiegato da Graham in un punto della storia in cui Ross, per definire la sofferenza che ha travolto la sua famiglia, pensa ad una spada conficcata nella ferita che viene girata, acutizzando il dolore (E qui, si parla, ovviamente della perdita di Jeremy e del vuoto che questa porta, a chiunque lo abbia conosciuto).

 

Il romanzo si apre agli inizi del 1815 e racconta il tumultuoso anno vissuto dalla famiglia Poldark e dai suoi amici. Ross, sollecitato dal Primo Ministro che gli ha proposto una missione di osservatore e di spia a Parigi, nel precedente "La coppa dell'amore" deve dare una risposta e alla fine, dopo essersi consultato con Demelza, decide di accettare e i Poldark si preparano per trasferirsi nella tumultuosa capitale, dopo essersi messi d'accordo con gli Enys che li dovranno raggiungere poi in Francia. Sarà una lunga vacanza di tre mesi e nell'emozione e l'ansia che travolge la nostra Demelza, rivediamo la ragazzina preoccupata di sentirsi fuori luogo che abbiamo imparato ad amare molto tempo fa.

 

Demelza parte con Ross prima per raggiungere Londra, portando con sé Isabella-Rose ed il piccolo Henry. Nella capitale il Primo Ministro accoglie con gioia la coppia e con un'abile mossa tipica da politico costringe Ross ad accettare il titolo nobiliare che prima aveva rifiutato, adducendo la necessità di essere un aristocratico svagato in viaggio con la famiglia, visto che se si sapesse del vero motivo, ci sarebbero sempre più sospetti. Suo malgrado Ross diventa baronetto, titolo superiore a quello conquistato faticosamente da George Warleggan che apprende furioso la notizia dai giornali.

 

Mentre i Poldark arrivano in una Parigi che sta cercando di ritrovare una sua identità con i Borboni ritornati sul trono, ma con gli animi ancora agitati dal recente passato, tra feste, mondanità e visite, Demelza comincia ad esercitare il suo fascino solito e anche la piccola Bella, pur essendo poco più di una bambina, scopre il potere del suo incanto, su un militare che avevamo incontrato al servizio di Geoffrey Charles in Portogallo.

 

Rimasta a casa con Stephen, Clowance segue gli eventi attraverso le lettere e questo romanzo è sicuramente quello più epistolare di tutti gli altri. Lettere infinite che legano personaggi fisicamente distanti: Jeremy in Belgio, con la neo moglie che sembra adorare, Ross ed il resto della famiglia a Parigi, Clowance in Cornovaglia. Intanto però la ragazza fa una scoperta sorprendente sul marito, ovvero Jason, un ragazzo che si presenta alla sua porta dicendole di essere il figlio dell'uomo. Che Stephen fosse un personaggio propenso a raccontare bugie, ce n'eravamo resi conto fin dal principio, quando salvato dalle acque aveva inventato più storie sul passato. Clowance accetta passivamente, pur soffrendo, questa nuova verità e a dirla tutta la cosa mi da un po' da fare; speravo che Clowence avesse un po' del carattere della madre, e invece nulla.


Se la ragazza, sempre più isolata, finisce per accettare le infinite bugie, dall'altro lato George Warleggan, rivela le sue vere intenzioni nei confronti della famiglia Carrington, minacciando Stephen di trascinarlo alla bancarotta, privandolo del suo appoggio economico e censurando la sua possibilità di rivolgersi a qualsiasi altra banca. L'uomo è sconvolto e non sa come uscirne, ma la verità è che George si è reso conto che tra i responsabili della rapina fatta ai suoi danni alcuni anni prima c'è anche il marito di Clowance. A salvare la coppia sarà Harriet, la neo moglie di George, dispotica, ma decisa, che ha preso in simpatia la giovane Poldark e che finisce per ricattare il marito con la notizia dell'arrivo di un nuovo erede.

 

Come al solito Clowance e Stephen non mi affascinano, anche se sicuramente il modo in cui la ragazza sta pian piano prendendo coscienza della piccolezza dell'uomo che il suo cuore ha scelto è come al solito ben trattato. Il mio di cuore però è oltre il confine, in una Parigi dove la notizia dello sbarco di Napoleone nei pressi di Cannes, con poco più di cento uomini, arriva come un colpo di cannone. Pian piano la situazione precipita e il Re lascia la capitale, imitato da decine di aristocratici soprattutto stranieri.

 

Demelza, rimasta sola mentre Ross è fuori città per un'ennesima missione politica, si vede travolta dagli eventi e quando la situazione precipita con l'avanzare trionfale di Napoleone attraverso un paese che si riaccende di entusiasmo nei suoi confronti, spinta soprattutto dalla sua condizione di madre che deve mettere in salvo i suoi due bambini, decide di partire senza Ross, lasciandogli un messaggio all'ambasciata. Inizia per la donna una fuga tumultuosa che la porterà non in Inghilterra, ma da Jeremy, che nel frattempo è stato nominato Capitano.

 

Ross, tornato a Parigi poco dopo la partenza della moglie, viene catturato come spia, soprattutto per colpa di un ambiguo personaggio con cui si era scontrato per difendere Demelza dalle sue attenzioni inopportune. La prigionia e poi la fuga sono altri momenti fortemente drammatici del racconto, mentre la moglie è tornata a Londra e cerca di trovare appoggi politici per farlo liberare. Tutta l'Europa però si prepara allo scontro finale e definitivo contro il nemico dichiarato fuorilegge e arriviamo alla grande battaglia, quella Waterloo che seppur segnò la fine di Napoleone comportò la morte di centinaia di uomini e tra loro, per noi lettori, la morte di Jeremy è quella più drammatica. 

 

La scena in cui Ross si trova tra le braccia il figlio morente è lo strazio maggiore per questo personaggio intrepido, coraggioso, che la vita ha colpito molte volte e che ha cercato in tutti i modi di rialzarsi. Jeremy se ne va e a lui tocca il compito più amaro e difficile, quello di dirlo a Demelza, mentre si deve prendere cura di Cuby, la sposa del figlio, che aspetta un bambino che mai conoscerà suo padre.

 

Il ritorno in Inghilterra, l'elaborazione del dolore, i sentimenti di Demelza e Ross che vengono mostrati da dentro attraverso l'abile penna di Graham, sono tra i momenti più drammatici del racconto, in un crescendo di tensione ed emotività che esploderanno sul finale. In queste pagine si racchiudono scene cruciali, come il dialogo frontale tra Valentine e Ross, dove quest'ultimo ammette al ragazzo la possibilità che lui possa essere suo figlio, ma che nel profondo continua a rifiutare, proprio ora che l'altro suo bambino se n'è andato; oppure la morte di Stephen, arrivata con l'ennesima bugia, la peggiore di tutte, che getta Clowance nella disperazione e nell'impossibilità di confidarsi con nessuno. L'amore che l'ha guidata si è rivelata una falena pericolosa le cui ali si sono bruciate nel fuoco di una fiamma che si è spenta troppo presto.

 

Il Natale che chiude il racconto, dopo mesi di sofferenza e di lutto, ci donano una piccola grande gioia. La scena del ritorno dalla casa degli Enys dove i Poldark hanno trascorso il Natale ci emoziona quasi come quella del primo volume, quando Ross e Demelza erano novelli sposi e stavano cominciando ad innamorarsi. Qui l'arrivo di Noelle Poldark, la figlia di Jeremy, viene descritta con tutta l'emozione per l'arrivo di una nuova vita e la malinconia per l'assenza di chi è andato e non tornerà. La nascita chiude un cerchio con Demelza che si fa accompagnare da Ross ad uno dei pozzi della spiaggia di Hendrawna il mattino seguente per disfarsi della famosa Coppa dell'amore che Jeremy le aveva detto di custodire fino al suo ritorno.

L'undicesimo volume si presenta come un capitolo emozionante e commovente, pieno di eventi, di dolori e di gioie, elaborato con la solita attenzione per il dettaglio tipica di Graham e malgrado ci siano elementi che ci parlano di futuro, sembra quasi di essere arrivati ad un punto finale, o di svolta, di questo piccolo grande racconto epocale. Assolutamente imperdibile per tutti gli amanti della saga.


La mia valutazione


 Alla prossima

Luce <3


Questa ragazza è qui al posto di Jeremy, il mio amato e bellissimo figlio, alto e tanto caro. È stata sposata con lui per soli sei mesi ed ora sta ridendo. E forse tra uno o due anni lo avrà quasi dimenticato, come io non potrò mai dimenticarlo. E molto probabilmente si sposerà di nuovo ed avrà bambini da un altro uomo. E l'episodio del suo breve matrimonio con Jeremy sfumerà in un triste angolo della sua precedente esistenza. 


venerdì 2 giugno 2023

Recensione saga "Poldark", Winston Graham


Autore: Winston Graham

Titolo: La coppa dell'amore

Saga: Poldark #10

Prezzo: 13,30  e-book 3,99

Link d'acquisto: QUI


Saga Poldark:

1)Ross Poldark

2)Demelza

3)Jeremy Poldark

4)Warleggan

5)La luna nera

6)I quattro cigni

7)La furia della marea

8)Lo straniero venuto dal mare

9)La danza del mulino

10)La coppa dell'amore

11)Una lama nel cuore

12)Bella Poldark

 'Le donne mi affascinano,' disse. 'Mi ipnotizzano. Hanno questo segreto che devo scoprire. E che sia sempre lo stesso segreto non importa...fino a quando lo scopro. Quando succede, allora il mio interesse svanisce. Molto triste.'

Trama

Cornovaglia, 1813. Una coppa d’argento giace abbandonata in una grotta, insieme ad altri oggetti rubati. Porta incisa un’iscrizione in latino, amor gignit amorem, “amore genera amore”. È il motto che sembra governare le pagine di questo nuovo episodio della saga, che si apre con il ritorno a casa – dopo lunghi anni di guerra in Europa – di Geoffrey Charles, il cugino di Ross. Per celebrare l’evento Geoffrey organizza una grande festa, che è l’occasione per rivedere in scena i personaggi principali e aprire il sipario sulle loro incandescenti passioni. La turbolenta storia d’amore tra Clowance e Stephen ha di nuovo cambiato rotta, e questa volta conduce i due addirittura al matrimonio, anche se le improvvise ricchezze che il ragazzo ha ottenuto con la rapina alla banca di George Warleggan destano più di un sospetto. Jeremy invece continua a venire respinto dall’ambiziosa Cuby Trevanion ed è colto dalla disperazione, fino a meditare di arruolarsi quando si sparge la voce che la sua amata sta per sposare il cinico e affascinante Valentine Warleggan. Nel frattempo, nelle trame sentimentali si inseriscono altre figure, come la solitaria Selina Pope, da poco rimasta vedova in circostanze oscure: si vocifera che il marito sia morto scoprendola a letto con un uomo misterioso. Ma anche le vite di Ross e Demelza, apparentemente tranquille, stanno per essere sconvolte da grandi cambiamenti.


 Inciso lungo il bordo c'erano le parole: Amor gignit amorem (L'amore genera amore)


Recensione

Il decimo volume, restituisce i sentimenti dei suoi predecessori, almeno per quel che riguarda certi personaggi, mentre per altri, le storie sono alquanto fiacche.

La coppa dell'amore, titolo del libro n 10 di questa lunga saga, fa riferimento a quel tipico oggetto utilizzato nei banchetti e nelle cerimonie nuziali, con due manici, da condividere come rito. E di matrimoni ed incontri questo decimo volume ne è pieno, anche se la coppa di cui si parla nel libro, con la suggestiva scritta in latino AMOR GIGNIT AMOREM (l'amore genera amore) è quella rubata da Jeremy nella famosa rapina fatta con Stephen e Paul ai danni della banca dei Warleggon. 

Il contrasto tra l'amore appassionato e ossessivo che Jeremy nutre per la bella Cuby, che ha razionalmente deciso di dare il suo corpo ed il suo cuore ad un uomo pieno di denaro, in questo caso Valentine Warleggan, e quello solido di Ross e Demelza, o armonioso di Caroline e Dwight, o romantico come quello di Drake e Morwenna, appare quanto mai evidente in questo nuovo appassionante capitolo della saga. La storia infatti apre con un ritorno a casa, quello di Geoffrey Charles a Trenwith.

Il ragazzino adorato e viziato da Elizabeth, poi affidato alle cure della dolce Morwenna e infine rimasto solo con un patrigno che lo ha sempre guardato con sospetto e dei fratelli con i quali non è mai riuscito a costruire un legame, oggi è diventato un uomo affascinante, sicuro di sé (forse come mai lo è stato il auo stesso padre, Francis) e allo stesso tempo solare e affascinante come un tempo doveva essere l'uomo che era riuscito a conquistare la più bella della contea.

Geoffrey Charles ha attraversato l'esperienza della guerra in Portogallo con coraggio e determinazione e l'affetto sincero e l'ammirazione che Ross prova nei suoi confronti in qualche modo li accomuna. Il carisma che il nostro eroe ha sempre posseduto, fin dal suo ritorno dalla guerra americana, in qualche modo si riflette più su Geoffrey Charles che sul giovane Jeremy, portato dal rifiuto di Cuby verso l'autodistruzione. E le somiglianze si intensificano se  pensiamo al ritorno di Geoffrey Charles nella casa paterna, dopo l'esperienza della guerra, ritrovandola abbandonata e mezza rotta.

Geoffrey Charles torna in Cornovaglia e a Trenwith con la giovane moglie Amadora. I due sono una coppia innamorata ed affascinante che ben presto riallaccia tutti i rapporti con quel piccolo mondo antico che ha fatto parte dell'infanzia e dell'adolescenza di Geoffrey. Il suo ritorno è accolto con piacere praticamente da tutti e Amadora conquista senza nessun tipo di affettazione. 

Con loro tornano sulla scena del romanzo anche due personaggi mai dimenticati, la cui assenza si è fatta sentire nel romanzo precedente, ovvero Drake e Morwenna, che ancora fatica a lasciarsi alle spalle l'incubo terribile del suo precedente matrimonio, anche se può contare sull'amore solido e sicuro dell'uomo che il suo cuore aveva scelto da sempre. 

La grande festa organizzata da Geoffrey Charles a Trenwith per il suo ritorno è l'occasione per rivedere tutti i personaggi in scena, capaci in poche battute di risvegliare i ricordi ed i sentimenti del passato, basti pensare all'incontro di Morwenna con il figlio lasciato indietro (quello avuto da Ossie) e che lei non riesce a non vedere come frutto della violenza, non cogliendo nessuna parte di se, ma solo il ricordo fatto carne e sangue del suo aguzzino, oppure lo scontro tra Ross e George, che ormai si evitano da anni, non più costretti dalle circostanze a respirare la stessa aria. Eppure bastano poche battute che l'animosità di sempre si riaccende ed il fantasma di Elizabeth diventa vivo e presente tra di loro.

Anche se la visita di Geoffrey Charles e Amadora in Cornovaglia sarà solo una parentesi, in quanto i due ritornano sul Continente, in qualche modo sembrano riaccendere tutte le componenti positive di questa storia corale ed intensa, dove Ross e Demelza continuano ad affrontare le intemperie della vita, anche se ormai adulta e più complicata, legate spesso ai due figli più grandi.

Jeremy infatti sentendosi in colpa per la rapina commessa, senza speranza per quanto riguarda il suo amore per Cuby, decide di unirsi all'esercito, seguendo i passi del padre e anche quelli di Geoffrey Charles, uno dei pochi a cui confida del furto fatto ai danni del suo patrigno. Jeremy spera che la lontananza possa guarire le ferite del suo cuore, soprattutto quando per caso scopre che è stato organizzato il fidanzamento tra la ragazza e Valentine Warleggan.

Quest'ultimo resta un personaggio particolare, pieno di fascino ambiguo, di attrazione e repulsione. Il suo comportamento durante la festa a Trenwith ce lo presenta in una chiave decisamente oscura, giustificando lo scoppio di rabbia del fratellastro. Allo stesso tempo il modo in cui si libera delle trame del padre, intento ad organizzare la sua vita, sono a onor del vero un colpo da maestro, oltre che di scena, rivelandoci l'identità del famoso amante di Selina Pope, su cui Graham in un primo momento ci aveva lasciati sospesi.

Valentine è innegabilmente il figlio di Ross ed Elizabeth, malgrado il primo non voglia prenderne coscienza, come se il suo cuore si fosse chiuso da quel lato. Pieno di fascino, stratega e determinato, Valentine è però anche figlio della sofisticata e gelida Elizabeth, con una vena di cinismo che è frutto della vita complicata e dura che è stato costretto a vivere dalle circostanze, basti pensare a come uccide tutte le speranze e l'infatuazione di Selina, la moglie che sostiene di amare, a cui candidamente confessa che non intende rimanerle fedele a vita.

Alla fine l'amore ossessivo di Jeremy non viene curato nemmeno dall'esercito o da nuovi incontri romantici e quando scopre che le nozze tra Valentine e Cuby sono saltate, spronato da Ross e consigliato da Demelza, il ragazzo riuscirà infine a conquistarla, anche se nel trionfo del suo amore c'è una strana amarezza e ci si chiede quanto tempo potrà durare.

Anche l'amore di Clowance in qualche modo trionfa, anche se onestamente io continuo a preferire Ben Carter, disperato per la perdita. Stephen Carrington infatti utilizza il denaro ricavato dalla rapina per comprare delle navi ed avviare una sua attività, che si rivela prospera. Quando l'uomo si ammala, la giovane Poldark si rende conto di non averlo mai dimenticato e decide di andare da lui, per assisterlo. Il loro matrimonio sembra uccidere le speranze di molti suoi pretendenti, ma quello che distrugge il saggio e misurato Ben è la convinzione (paradossalmente più forte di Ross e Demelza che pur non sono molto convinti dall'unione) che Stephen non è l'uomo per Clowance.

Mentre la nuova coppia inizia la sua vita, stranamente sotto l'ala protettrice di George Warleggan, che Stephen preferisce al suocero, Demelza fa una scoperta terribile su Jeremy, grazie proprio alla Coppa dell'amore, rendendosi conto del pericolo nel quale il ragazzo si è gettato, seguendo la disperazione del rifiuto. E rivedere Demelza affrontare la scoperta, calarsi nella grotta da sola, (dopo che Ben Carter le ha raccontato dei sacchi ritrovati), bruciare tutto per evitare che qualcuno possa un giorno trovarli, e non raccontare nulla a Ross, ci riporta alla memoria la ragazzina neo-sposa che sosteneva gli incontri tra Verity ed Andrew Blamey all'insaputa del marito.

Anche alla fine trionfa l'amore, il rifiuto di Ross del titolo di baronetto da parte del Primo Ministro, ma il suo interesse per la nuova missione che gli è stata offerta, ovvero quella di trasferirsi a Parigi con la sua famiglia per osservare da vicino gli animi dell'esercito e dei poteri, ora che Napoleone è stato esiliato all'Elba, ci aprono la strada a nuove emozionanti avventure. Non dimentichiamo che il 1815 è alle porte e la Storia ha ancora molto da dire su Napoleone. importante ed emozionante della saga. 


   La mia valutazione




Tutte le cose dovrebbero essere prese in piccole dosi,' disse Geoffrey Charles, 'ad eccezione dell'amicizia e dell'amore.


giovedì 1 giugno 2023

Monthly Wrap Up Maggio + TBR Giugno

 

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Letture in corso

Su audible sto ascoltando HP 4 in spagnolo

A casa ho iniziato l'ultimo capitolo, vi farò sapere a tempo debito (del resto devo ancora pubblicare le recensioni del 10 e 11...)

Ebbene sì, non avendo (miracolo) richieste urgenti per il blog,  vado avanti con la serie di Cara Valli e sono già al volume 5)

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TBR Giugno








Esatto, da giugno (che parte da oggi), salvo richieste più urgenti, dovrei dedicarmi completamente a Cara Valli