giovedì 7 novembre 2019

Caterina la Grande - miniserie tv (recensione)

Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione di una mini-serie tv che è andata in onda su Sky Atlantic




Titolo originale: Catherine The Great
Titolo: Caterina la Grande
Paese: Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno: 2019
Formato: miniserie tv
Genere: drammatico, in costume
Puntate: 4
Durata: 240 min (totale)
Lingua originale: inglese



Informazioni
Caterina la Grande (Catherine the Great) è una miniserie televisiva anglo-americana del 2019 diretta da Philip Martin e sceneggiata da Nigel Williams.
È incentrata sulla vita dell'imperatrice Caterina II di Russia, conosciuta anche come Caterina la Grande e interpretata da Helen Mirren.


Trama
Caterina la Grande è una miniserie in quattro parti che scava nella corte politicamente e sessualmente tumultuosa della più potente monarca donna della storia. Caterina esercitò il potere supremo su tutta la Russia per quasi metà del XVIII secolo: forte, indipendente, di un’intelligenza sopraffina e sessualmente libera, è stata la definizione della donna moderna. La storia seguirà Caterina durante la fine del suo regno e la sua relazione appassionata con Grigory Potemkin, con il quale tra scandali, intrighi e grandi conflitti, visse un amore ossessivo. Impossibilitati a sposarsi pubblicamente ma notoriamente promiscui, i due sviluppano una relazione unica e devota, superando i loro avversari e plasmando insieme la Russia come la conosciamo oggi.

Recensione


Buongiorno a tutti, come state? Oggi vi parlo della miniserie Caterina la Grande, andata in onda su Sky Atlantic che è di solo 4 puntate e una stagione; premetto però che la storia di Caterina non la conosco, se non tramite questa miniserie, quindi non mi posso basare su libri e informazioni varie della realtà; sta di fatto che la serie parte DOPO il colpo di stato organizzato da Caterina stessa, per riuscire a impossessarsi del trono del defunto (o dovrei dire assassinato??) marito Pietro III di Russia; assistiamo così alla scalata al potere di Caterina, ma anche
alle sue vicende amorose, che se proprio volete saperlo, per me sono deplorevoli; mi spiego meglio: Caterina ha un figlio che diventa maggiorenne (a quei tempi con tutta probabilità 20 e NON 18 anni come ora), il che significa che se Paolo è maggiorenne, lei deve avere MINIMO 35 anni, peccato che l'attrice scelta per interpretarla, Helen Mirren, abbia 74 anni, e NELLA SERIE LI DIMOSTRA TUTTI! Almeno, abbiate la decenza di farle mettere una parrucca, INVECE NO! Dobbiamo vedere una Caterina che dovrebbe dimostrare 35 anni, o poco più, che invece ne dimostra 74 e passa; aggiungiamo poi che gli ostacoli affrontati durante il suo regno, come la sua voglia di cambiare le cose, compiendo le riforme e trasformare la società, come ho detto, sono messe in secondo piano, per dare spazio alla sua storia amorosa, durata decenni, con Grigory Potemkin, relazione peraltro a distanza a causa di conflitti, tentativi di ampliare i confini dell'impero e un destino alquanto avverso.
La sceneggiatura non da spazio adeguato alle idee di Caterina per anticipare i tempi, al suo essere stratega e al suo modo negativo di governare, che la porta in continuo conflitto con il figlio Paolo; ed ecco un altro tasto dolente: non si capisce perché ci sia quest'astio tra madre e figlio, non si riesce a capire se Paolo sa del padre, né se lei scoprirà che lo sa (perché per me lui lo sa benissimo).
Avrete capito che, ahimè, questa serie non mi ha convinta per niente, se devo confrontare Victoria e Caterina la Grande, scusate tante, ma preferisco la prima alla seconda! Caterina sarà anche stata una grande imperatrice russa, ma sta serie non ha fatto il suo dovere, tralasciando troppi particolari, che magari sarebbero stati utili. 
Mi fermo qui per evitare di dire qualcosa di troppo.. 


La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3

mercoledì 6 novembre 2019

WWW...wednesday #85

 Salve a tutti ragazzi e ben arrivati a metà settimana; come di consueto, essendo oggi mercoledì, vi illustro le mie attuali letture, quelle finite e quelle da iniziare.
Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading . nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!



1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


L'ho iniziato, ma, come sempre, è già in pausa, a causa di letture più urgenti!


Ecco cosa mi impedisce (per modo di dire :D ) di andare avanti con Fantasmi del Mercato delle Ombre; perché? perché partecipo al review party di questo libro e deve avere la precedenza!


Ho iniziato anche questo sul kindle, purtroppo per voi, in questo caso, la recensione sarà disponibile SOLO a gennaio!

2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


La recensione è online da un paio di settimane; se l'avete persa la trovate QUI


Storia carinissima, libro cortino (recensione QUI)


L'autore mi ha chiesto la recensione e la storia è stupenda (recensione QUI)


La storia di una donna a cui cambia la vita (recensione QUI)


Capitolo conclusivo della saga Hyperversum, pieno di colpi di scena (recensione QUI)


Storia particolare (recensione QUI)


Storia di rinascita e riscatto (recensione QUI)


3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?



Giuro che appena finisco le letture a cui devo dare la precedenza e Fantasmi del Mercato delle Ombre (di cui avrete la recensione appena riesco a terminarlo), la leggo!


Ed eccoci alla fine dell'85esimo WWW! E voi cosa state leggendo? Cosa avete finito e cosa leggerete?


Alla prossima


Luce <3

martedì 5 novembre 2019

[Review Party ] recensione "Sorry", Lee Ann Keats



Buongiorno, oggi vi propongo la recensione del romanzo "Sorry", di Lee Ann Keats, visto che partecipo al Review Party



Titolo: Sorry
Autrice: Lee Ann Keats
Editore: Queen Edizioni
Genere: Romanzo contemporaneo
Uscita: 05 Novembre 2019
Formato: ebook - cartaceo
Prezzo: € 2,99 (Prezzo lancio 0,99) - € 9,90
Pagine: 300

Link d'acquisto: QUI






Quel cuore che per tanti anni aveva martellato così disperatamente dentro il mio petto era giunto stanco e infiacchito, voleva smettere di percuotere, voleva cessare quella sua frenetica corsa.


Trama
L’avvincente romanzo di Lee Ann Keats è la storia di una ragazza apparentemente qualsiasi, che tuttavia dovrà fronteggiare, con una personalità inaspettatamente forte e tutt'altro che scontata, le innumerevoli avversità che per lei ha in serbo la vita.
Tiffany Hayes ha un “sacchetto rosso dei ricordi” in cui man mano ripone gli oggetti che segnano in qualche modo la sua vita, un elemento che, insieme alle splendide citazioni tratte da alcune opere di Virginia Woolf, fa da filo conduttore a questa storia intensa e indimenticabile, che indaga la crescita di una protagonista dalla personalità inaspettatamente forte e tutt'altro che scontata. Le vicende si svolgono in un’incantevole scenario sul Tamigi: a Canvey Island prima e poi a Londra, tra vicissitudini famigliari e un grande amore segretamente custodito che potrebbe sbocciare in qualcosa di inaspettato e meraviglioso.

La mamma e il papà mi consideravano una stupida, sotto tutti i punti di vista. Per loro non valevo nulla. Ero semplicemente "Tif". Odiavo quando mi chiamavano così! Il mio vero nome è Tiffany, ma nessuno lo pronunciava per intero. Nessuno esplorava le mie vere sensazioni. Era come avere le ali e non poterle usare. Era come rimanere ormeggiati in un porto dove non attraccava nessuno.

Recensione

Buongiorno e bentornati sul blog con il Review Party di "Sorry", di Lee Ann Keats; questa non è una storia come le altre, perché Tiffany, Tif per tutti (o quasi), non è una ragazza qualunque; lei  una ragazza che deve lottare ogni giorno contro una madre che, senza apparente motivo, la odia con tutta l'anima; voi direte: impossibile, le madri AMANO i loro figli! E infatti ciò che dite voi lo pensano anche gli altri; ma Tif sa quel che dice, sa di avere ragione; scoprirete leggendo il romanzo il perché di questo odio materno.
Come ho detto prima, non tutti chiamano Tif la nostra protagonista femminile; c'è qualcuno, più precisamente il protagonista maschile, Beau, che la chiama per intero. Quello tra loro due è un amore dolce, il primo per Tiffany in tutto e per tutto; Beau non la calcolava, finché un giorno non comincia a baciarla, a starle vicino, e lei, giustamente, gli chiede il perché; la riposta di Beau? Perché non sei più una bambina; e così scopriamo che come lei, anche lui la amava da lontano; i due si amano fino allo sfinimento; ma pian piano, la gelosia prende il sopravvento su Beau, gelosia nei confronti del migliore amico di Tif, George e solo perché le sta parecchio vicino. Così, quando lei non risponde alla fatidica domanda e si scopre che è incinta, comincia una battaglia legale, una battaglia destinata a concludersi in soli due modi: o negativamente, o con la custodia congiunta. Non vi dirò altro perché sto già scrivendo troppo, come ho detto dovrete leggere questo libro per scoprire cos'altro riserva la vita alla nostra protagonista. Di certo Leen Ann ha creato una storia molto diversa dalle solite, una storia che ti trascina, di cui non riuscirete a non leggere ogni singolo capitolo!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3



Conoscevo Beau da tanto tempo, ma non ero mai stata da sola con lui. Non avevo mai notato quello sguardo freddo e distante. I suoi occhi verdi sembravano schegge che stavano infuocando il cielo. Erano folgorii impetuosi e improvvisi.

lunedì 4 novembre 2019

[Review Party ] Recensione "Filo spinato", Daniela Carboni






Autrice: Daniela Carboni
Titolo: Filo Spinato
Genere: Romanzo rosa
Data di pubblicazione: 31/10
Formati (ebook e cartaceo)
Prezzo Cartaceo 2,99
Prezzo Ebook 10
Dove si trova il romanzo: Amazon
Kindle Unlimited
Titoli altri libri pubblicati:

Link d'acquisto: QUI





Non faccio in tempo a contestare, che il vociare allegro di
una bambina ci interrompe. <<Papi, Papi, Papi!>>
<<Ciao, monella!>> dice il signor Grayson andandole
incontro e abbassandosi il giusto per prenderla tra le
braccia << Che cosa ti avevo detto circa il correre dentro
casa?>>
La bambina diventa subito seria e mormora <<Che non lo
devo fare, papi.>>
Con un sorriso che non avrei mai pensato di vedergli
stampato nel volto, le bacia la fronte e dice <<Così va
meglio. Vieni, ti voglio presentare qualcuno.>>


Trama
Tristan, scrittore affermato, dopo la morte della moglie subisce un arresto. La sua vena artistica sembra ormai esaurita e passa molto più tempo con un bicchiere di whisky in mano che non chino sulla sua antiquata macchina da scrivere.
Cristina, giovane istitutrice di sua figlia, è colei che dopo tanti anni riesce a dare di nuovo vita a quei vecchi tasti ormai impolverati e che riesce a risvegliare quelle emozioni che il suo datore di lavoro credeva ormai sepolte e dimenticate.
“Ho bisogno di te...>> Queste sono le subdole parole con cui Tristan riesce a tenerla legata a sé. Come una falena attratta dalla luce, Cristina non riesce non rispondere a quell’irresistibile richiamo né al primitivo impulso di salvarlo da sé stesso, a costo di andare contro ogni regola morale e di
mettere in gioco i propri sentimenti.
Riuscirà Cristina a salvare Tristan dall’autodistruzione oppure verrà anch’essa risucchiata nel suo inferno personale?


<<Non penso sia segnale di buona educazione entrare in
una stanza senza essere stati invitati, signorina Mia.>>
Colta alla sprovvista, sussulto per lo spavento. Lui è là, in
piedi di fronte all’angolo bar, intento a sorseggiare un
bicchiere di chissà che cosa mentre mi fissa con aria di
rimprovero.
<<Spero che almeno non utilizzi questo linguaggio così
scurrile di fronte a mia figlia>> continua imperterrito.
Colta da un lampo di orgoglio improvviso – in fondo
sono entrata qui dentro con tutte le buone intenzioni di
questo mondo – replico <<Sì, forse ha ragione. Mi
dispiace averla delusa, ma forse avrei evitato di agire con
tanta maleducazione se non avesse fatto tanto baccano.>>


Recensione


Buongiorno e bentornati sul blog con il review party del romanzo "Filo spinato" di Daniela Carboni.
Questa è la storia di Tristan, famoso scrittore, soprannominato "il vedovo inconsolabile" da quando la moglie è morta due anni prima, ma è anche la storia di Cristina, la ragazza che, per colpa di Vic, la sua migliore amica, si ritroverà a lavorare proprio per lo stesso "vedovo inconsolabile" che hanno visto in televisione.
Quando inizia a lavorare, conosce la figlia del capo, a cui deve insegnare italiano e altre cose, insomma, deve tenere d'occhio la piccola figlia di Tristan, Ella, che pian piano la conquista, come Cristina conquista lei. Tristan, come detto, sono due anni che non scrive, ma.. indovinate chi gli da la forza di ricominciare?? Oh sì, proprio lei, la piccola, ma non così malleabile Cristina, colei che, nel bene o nel male, gli cambierà la vita e lo porterà a rigare più dritto; inutile dire che gli ostacoli tra i due non saranno pochi, ma  uno, sarà quello più inaspettato per Cristina, grazie o per colpa del quale, dipende dai punti di vista, scoprirà la verità sul passato di Tristan e su cosa ha portato veramente alla morte la moglie. Non sarò io a dirvi di cosa parlo, sapete che detesto spoilerare e vi dico SEMPRE di LEGGERE I LIBRI, e lo faccio anche questa volta. Mi rendo conto che "Filo spinato", sembra una storia già sentita, in fondo, quante volte ormai, abbiamo letto di uomini distrutti dal dolore, che poi alla fine, ritrovano la retta via, grazie alla protagonista femminile?? Una marea mi direte, e avete ragione, per carità; ma Daniela Carboni riesce comunque a far entrare il lettore in sintonia con i personaggi, a cercare di capirli, cercare si scoprire PERCHE' si comportano in un determinato modo, e sperare che prima o poi, con rinnovata forza di volontà, cambino registro.
Io mi fermo qui, ho veramente detto troppo, posso dirvi però che vi affezionerete parecchio a Ella, la piccola di casa.


La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


Da quando il rapporto di lavoro che ci unisce ha
abbandonato ogni formalità? In quale imprecisato momento
lui è diventato il cacciatore ed io la preda?


Vi lascio anche un'altra frase del romanzo che mi ha colpita:

<<Il fatto che abbia rinunciato al primo non implica
automaticamente che faccia a meno del secondo.>>
Nell’attimo che segue, la sua bocca cala prepotentemente
sulla mia, senza darmi il tempo di assimilare ciò che sta
accadendo. Il sapore del liquore che ha appena buttato giù
invade la mia bocca, causandomi un leggero stordimento
che mi impedisce sul momento di pensare e di reagire in
qualunque modo.













domenica 3 novembre 2019

Recensione serie "Hypeversum", Cecilia Randall

Autrice: Cecilia Randall
Titolo: Hyperversum Unknow (#Hyperversum #6)
Prezzo: cartaceo 15,30  e-book 4,99

Link d'acquisto: QUI


Saga Hyperversum:
1)Hyperversum
2)Il Falco e il Leone
3)Il Cavaliere del Tempo
4)Hyperversum Next
5)Hyperversum Ultimate
6)Hyperversum Unknow






"Un segreto può rimanere tale per sempre?"


Trama
Il capitolo conclusivo della saga ambientata all'interno di un videogioco. Alexandra Freeland ha deciso di abbandonare il XXI secolo e rimanere nel Medioevo per sposare Marc, il primo cavaliere di Luigi IX. Quando i futuri sposi lasciano la corte per preparare le nozze a Châtel-Argent, il re affida loro una missione: scortare la contessa inglese Anne Sembry, confidente della moglie dell'imperatore Federico II, e sua figlia Edwina verso il confine tra Francia e impero, e carpirne eventuali segreti diplomatici. Alex è divertita dall'idea di fare per un po' "l'agente segreto", ma durante il viaggio il gruppo è decimato a tradimento e poi braccato da nemici sconosciuti, Edwina viene rapita e Marc gravemente ferito. Per salvarlo, Alex dev'essere disposta a tutto: anche a impugnare le armi di un cavaliere e mettere a rischio segreti gelosamente custoditi da vent'anni.



"Alex si strofinò gli occhi per ricacciare indietro le lacrime che pungevano le palpebre come aghi. Niente sarebbe più stato come prima, ne era certa. Il suo sogno medievale era finito, irrimediabilmente compromesso.
Il castello di carte era in bilico e sarebbe caduto nel peggiore dei modi entro qualche ora o qualche minuto...
Forse era già crollato"


Recensione


Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione dell'ultimo capitolo, ahimè, della serie Hyperversum, di Cecilia Randall; se vi ricordate abbiamo lasciato Marc e Alex alle prese con i preparativi (o quantomeno sulle intenzioni di cominciare a prepararlo), del loro matrimonio, ed è così che si apre quest'ultimo capitolo; ci saranno tante emozioni, sapete che cerco di non sbilanciarmi mai troppo, quindi vi dico che ci saranno tanti di quei colpi di scena che non farete neanche in tempo a ricordarveli tutti! La Randall non vi lascerà con punti in sospeso, punti morti, perché l'azione c'è ovunque; a fare da sfondo il Medioevo, raccontato dall'autrice in modo sublime, quasi come se lei stessa ci avesse vissuto; se volete approcciarvi alla serie, però, vi toccherà partire dalla serie originale, altrimenti NON CAPIRETE ASSOLUTAMENTE UN FICO SECCO! Ho adorato, come nei precedenti volumi, il rapporto tra i protagonisti Marc e Alex, che nel frattempo è maturata parecchio, tanto da rischiare la vita pur di salvae quella del suo promesso sposo; vero è che tra i due è sempre Marc a farsi male, ma vi assicuro che Alex non è una che si fa mettere i piedi in testa, anzi, ha un coraggio da vendere! 
Il segreto di Alex (e quindi di suo padre, sua madre, zio Ian, ossia il padre di Marc), riuscirà a rimanere segreto? O è ora che almeno in parte, sia svelato?? La verità quanto influirà sul rapporto tra i due promessi sposi? A queste domande io ho trovato le mie risposte, ma se le volete voi, indovinate un po' cosa dovrete fare??? ESATTO, LEGGERE TUTTA LA SAGA!



La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3





"Guardò verso il mucchio di paglia su cui Marc era adagiato da un'eternità. Non aveva più emesso un gemito né riaperto gli occhi, respirava piano e sembrava un pupazzo di cera rivestito con abiti insaguinati. Dopo tutto quello che avevano passato, sarebbe morto lì, in quel capannone che odorava di umidità e muffa, ucciso da una spada nemica senza più riprendere conoscenza?"

sabato 2 novembre 2019

Recensione "La felicità del cactus", Sarah Haywood

Autrice: Sarah Haywood
Titolo: La felicità del cactus
Prezzo: cartaceo 12,75  e-book 6,99

Link d'acquisto: QUI








 E il destino aveva già deciso per me. Non avevo nessun tipo di controllo

Trama
A Susan Green non piacciono le sorprese: vuole avere tutto sotto controllo. Con buona pace di famiglia e colleghi, che la trovano fredda e spigolosa. Ma la vita di Susan è perfetta... per Susan. Ha un appartamento a Londra tagliato su misura per una sola persona, un lavoro che soddisfa la sua passione per la logica e un accordo molto civile con un gentiluomo che le garantisce adeguati stimoli culturali, e non solo, senza inutili sdolcinatezze. Guai perciò a chiunque tenti di abbozzare un maggior coinvolgimento emotivo e di accorciare le distanze: Susan punge, come i cactus che colleziona. Eppure, si sa, la vita sfugge a ogni controllo. E l'aplomb di Susan inizia a vacillare quando deve fare i conti con un lutto improvviso e con la prospettiva, del tutto implausibile secondo lei, di una gravidanza. All'improvviso il mondo sembra impazzito, sia dentro che fuori di lei. Ma proprio quando Susan teme di non riuscire più a fare tutto da sola, riceverà aiuto dalle persone più impensabili. E l'inflessibile femminista di ferro, la donna combattiva e spinosa come i suoi cactus, si troverà a fiorire.



 ...."Ha un braccialetto intorno al polso sottile, con scritto il mio nome. L'ho fatta io. E' mia...." 

Recensione


Buongiorno e bentornati sul blog con la recensione del libro "La felicità del cactus" di Sarah Haywood; questa storia parla di una donna, Susan Green, a cui la vita riserva un dolore, e una sorpresa inaspettata; il libro si legge velocemente, la storia è carina, ma è anche vero che certe descrizioni sono un po' inutili.. Susan, non fa entrare nessuno nella sua vita, che deve essere ben programmata, senza una cosa fuori posto; come ho detto però, nel corso della lettura, scopriamo che ben due avvenimenti, entrambi NON PREVISTI dalla protagonista, prima il dolore causato dalla morte della madre, a seguire una gravidanza decisamente fuori dal previsto, faranno la comparsa nella vita della protagonista, e durante la lettura, entrambi gli avvenimenti portano Susan a cambiare quasi atteggiamento; aggiungiamo poi un segreto familiare GRANDE COME UNA CASA, che la scombussolerà ancora più del lutto e della gravidanza e abbiamo fatto TOMBOLA!
Seguiamo le vicende di Susan dal terzo mese di gravidanza in poi, ed è da lì, che Susan farà  i conti con se stessa, le sue fragilità, che ci farà scoprire il suo passato, che andrà, irrimediabilmente a intaccare il presente e il futuro della protagonista; ci saranno cose che sia Susan sia noi (anche se indirettamente), scoprirà solo nel corso della narrazione del romanzo, che per vostra informazione, è narrato in prima persona, saranno avvenimenti che Susan non potrà affrontare da sola, e lo scoprirà pian piano; nella trama de “La felicità del cactus” si legge: “Susan punge, come i cactus che colleziona”. Rob, l’amico del fratello di Susan che progetta giardini, a un certo punto spiega una cosa importante: i cactus hanno sviluppato le spine al posto delle foglie “per ridurre la superficie attraverso cui fuoriesce l’acqua, senza rinunciare a fare ombra al corpo centrare della pianta”. Molti pensano che le spine servano a tenere lontani i predatori, ma si sbagliano, continua. Ci tengo a sottolinearlo perché la differenza è importante: i cactus non volevano difendersi, hanno sviluppato un sistema più pratico per loro stessi, per il loro bene. In questo Susan gli assomiglia, nelle loro efficienza, non nella volontà di pungere.
Susan è così fragile – sebbene non lo ammetterebbe nemmeno sotto tortura – che per lei sarebbe impossibile fare del male volontariamente, specie per quello che ha subito. Nemmeno a suo fratello Edward, nonostante lo consideri “un completo spreco di ossigeno”, e non faccia che ripeterlo (sì, anche con lui presente). Il rapporto tra loro subirà il cambiamento più profondo, per diverse ragioni, ma Susan sulla loro infanzia è irremovibile. “Sembra che ancora una volta ci ricordiamo le cose in modo diverso. Del resto la verità è soggettiva, ognuno ha la propria versione. Forse le nostre sono entrambe valide”, dice la nostra protagonista al fratello. Ha ceduto su tante cose, ma sul suo passato Susan non ha intenzione di cambiare la sua verisone dei fatti. Almeno, non ancora. Diamole tempo.
Susan scoprirà anche che a volte, abbiamo bisogno degli altri, per scoprire lati di noi, che da soli non vedremmo mai.

Chiudo qui per evitare di scrivere più di quello che ho già scritto



La mia valutazione




Alla prossima

Luce <3



 ......"Kate mi aveva suggerito di lasciar perdere il libro dicendo che non si possono ammaestrare i neonati come scimmie del circo e che la cosa migliore è comportarsi "come ti viene naturale".......

venerdì 1 novembre 2019

4° tappa blogtour "Filo spinato", Daniela Carboni

Buongiorno e bentornati sul blog con la 4° tappa del blogtour di "Filo spinato"; oggi andiamo alla scoperta dei personaggi e dell'ambientazione


PERSONAGGI
Cristina
Cristina è una ragazza che, dopo la morte del padre avvenuta in dolorose circostanze,
decide di partire e raggiungere la sua migliore amica nella grande mela. A New York inizia
a lavorare come istitutrice nella casa di un ricco scrittore in crisi d&#39;ispirazione e, senza
volerlo, si troverà invischiata in un amore tormentato che rischierà di annientare sé stessa
e di trascinarla in un vortice da cui sarà difficile uscire illesa. Riuscirà a salvarsi in tempo?
Ma, soprattutto, siamo sicuri che la storia di Tristan e Cristina sia davvero destinata a non
avere un lieto fine?
Tristan
Ex scrittore di successo, vedovo e con una figlia, Tristan pare avere perso la vena creativa
dopo la morte della moglie in un incidente stradale. Nessun&#39;altra donna sembra riuscire a
catturare la sua attenzione, almeno fino a che Cristina, o meglio il suo alter ego Mia, riesce
a riaccendere dentro di sé quella fiammella capace di fargli trascorrere ore piegato sopra
la sua macchina da scrivere. La sua é solo l&#39;egoistica pretesa di tenerla legata a sé o è
vero amore?




AMBIENTAZIONE
La storia è ambientata a New York, ma non tanto per ragioni affettive ma soltanto per
enfatizzare meglio il desiderio iniziale della protagonista di dare una svolta alla propria
vita.

Che ne pensate??
Alla prossima

Luce <3


Qui sotto trovate tutte le tappe del blogtour