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martedì 30 maggio 2023

[Review Party] Recensione "L'angelo caduto", Cristiano Pedrini

 Buongiorno, oggi partecipo al review party del nuovo romanzo di Cristiano Pedrini



Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Romance MM
Formato cartaceo 14x21
Formato ebook: epub/mobi e pdf
Pagine 254
Pubblicato con Youcanprint
ISBN: Prossimamente
Prezzo di copertina:
Ebook € 3,99 Cartaceo: € 18,00

Link d'acquisto: QUI


«Ora l’angelo caduto mostra tutta la sua debolezza, ed è proprio in questo momento che la sua vera natura prende il sopravvento. Per pochi istanti si trasforma nell’essere perfetto, orgoglio e debolezza in lui si fondono per mostrare la vera essenza dell’uomo.»


Trama

Neal Russell, ispettore della polizia di York, ha dovuto reinventarsi la vita. Dal giorno in cui venne ferito in servizio, le sue giornate trascorrono nel timore di non essere più all’altezza dei propri compiti. Egli percepisce la propria inadeguatezza nel continuare a vestire l’uniforme, nonostante il trasferimento ad un altro incarico e la fiducia che Helen O’Brian, suo diretto superiore, continua a riporre in lui.

La morte di un importante membro del Consiglio Comunale della città e l’incarico di garantire la

protezione ad un possibile testimone, travolgono la routine di Neal che si trova costretto a convivere con una persona che sa indossare, abilmente, mille maschere diverse pur di apparire l’essere perfetto e

desiderato che molti bramano di incontrare. Dietro al soprannome di “angelo caduto”, si cela un ragazzo disinibito che porta con sé l’eleganza insita nel suo nome, ma James vede in Neal solo un'altra anima da mettere a nudo, da asservire ai suoi desideri. Tuttavia, se il suo presente appare saldo, il futuro potrebbe riservare una sorte che lo accomunerà ad un nome dimenticato di un lontano passato. Per James la memoria potrebbe essere l’unica via di fuga dal tragico epilogo che si profila all’orizzonte?

«Ora l’angelo caduto mostra tutta la sua debolezza, ed è proprio in questo momento che la sua vera natura prende il sopravvento. Per pochi istanti si trasforma nell’essere perfetto, orgoglio e debolezza in lui si fondono per mostrare la vera essenza dell’uomo.»


«L’angelo caduto…» annuì sollevando lo sguardo verso di lui. «Sicuramente è molto appariscente e fa colpo sulle persone che si lasciano condizionare dalle parole, ma Neal non è uno di loro.»

«Lo scopriremo presto. Attenderò di sapere se il tuo pupillo sarà davvero capace di assumersi una simile responsabilità.»



Recensione

Ormai credo sia piuttosto palese che adoro ogni libro di Cristiano. "L'angelo caduto" è la sua ultima (per ora) fatica e anche sta volta ha fatto centro. I protagonisti sono Neal, commissario di polizia e James, colui che viene definito "L'Angelo caduto" per ragioni che, purtroppo per voi, non vi spiegherò.

Neal si ritrova a dover proteggere James, perché pare che qualcuno l'abbia preso di mira; tra una pagina e l'altra scopriamo che qualcuno legato a James viene ucciso, a seguire viene ucciso qualcun altro, probabilmente per lo stesso motivo e quindi ci ritroviamo di fronte a una storia giallo-amorosa.

Le indagini portano a delle svolte sorprendenti e l'epilogo è semplicemente perfetto.

Se avete amato altri libri di Cristiano Pedrini, questo non sarà da meno.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Da quanto fai… insomma, sei in attività come…»

«Come escort? Da quattro anni, più o meno» rispose il giovane notando l’espressione imbarazzata di Neal. «Questo non era scritto nei vostri rapporti?»

«… effettivamente no, e perché hai deciso di…»

«Ti prego, ora non calarti nella parte del bravo ragazzo che vuole redimermi, non credo che tu sia venuto qui per questo, e poi io non ho nulla di cui pentirmi.»


Qui sotto trovate i nomi dei blog partecipanti all'rp




lunedì 29 maggio 2023

Segnalazione "L'angelo caduto", Cristiano Pedrini

Buongiorno, oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Cristiano Pedrini


 

Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Romance MM
Formato cartaceo 14x21
Formato ebook: epub/mobi e pdf
Pagine 254
Pubblicato con Youcanprint
ISBN: Prossimamente
Prezzo di copertina:
Ebook € 3,99 Cartaceo: € 18,00


Trama


Neal Russell, ispettore della polizia di York, ha dovuto reinventarsi la vita. Dal giorno in cui venne ferito in servizio, le sue giornate trascorrono nel timore di non essere più all’altezza dei propri compiti. Egli percepisce la propria inadeguatezza nel continuare a vestire l’uniforme, nonostante il trasferimento ad un altro incarico e la fiducia che Helen O’Brian, suo diretto superiore, continua a riporre in lui.

La morte di un importante membro del Consiglio Comunale della città e l’incarico di garantire la

protezione ad un possibile testimone, travolgono la routine di Neal che si trova costretto a convivere con una persona che sa indossare, abilmente, mille maschere diverse pur di apparire l’essere perfetto e

desiderato che molti bramano di incontrare. Dietro al soprannome di “angelo caduto”, si cela un ragazzo disinibito che porta con sé l’eleganza insita nel suo nome, ma James vede in Neal solo un'altra anima da mettere a nudo, da asservire ai suoi desideri. Tuttavia, se il suo presente appare saldo, il futuro potrebbe riservare una sorte che lo accomunerà ad un nome dimenticato di un lontano passato. Per James la memoria potrebbe essere l’unica via di fuga dal tragico epilogo che si profila all’orizzonte?

«Ora l’angelo caduto mostra tutta la sua debolezza, ed è proprio in questo momento che la sua vera natura prende il sopravvento. Per pochi istanti si trasforma nell’essere perfetto, orgoglio e debolezza in lui si fondono per mostrare la vera essenza dell’uomo.»


Parte dei proventi di questo libro saranno devoluti alla Colonia felina del Cimitero Monumentale

Milano e del Castello Sforzesco, curata da alcune volontarie, che si adoperano da tempo per curare

e sfamare i gatti che vivono in questi spazi. 

www.facebook.com/coloniamonumentalemilano


Estratto dal Capitolo Secondo


La mente di Neal continuava a indugiare sul rapporto che aveva letto e riletto più volte,

cercando di farsi un’idea della persona che avrebbe incontrato di lì a poco. Curiosamente quel suo

appellativo, dai contorni così intriganti si frapponeva al suo vero nome, James, classico e solenne,

come lo era la costruzione che aveva visto stagliarsi all’orizzonte. Castle Howard era una delle

residenze di campagna più importanti del Paese, sorgeva a una ventina di chilometri a nord di

York, era tra le più grandi dell’Inghilterra, costruita tra il 1699 e il 1712 dal terzo conte di Carlisle.

Anche se i suoi interni erano davvero sontuosi, agli occhi di Neal era la tenuta che lo circondava ad

aver attirato maggiormente la sua attenzione. Vi aveva scorto numerosi monumenti, e prima di

mettervi piede aveva letto alcune informazioni sul web, scoprendo che la proprietà comprendeva

anche diversi villaggi.

Ormai attendeva pazientemente da venti minuti nell’imponente atrio della residenza, ritrovandosi

a osservare le alte colonne che sorreggevano la grande cupola.

Gli affreschi, racchiusi in elaborate cornici di marmo ritraevano figure mitologiche stagliate su un

cielo terso, illuminate dalle ampie finestre che si aprivano sulla parte superiore.

«Scommetto che Lord Gray ama fare il grandioso imponendo queste sfibranti attese» si

lamentò Neal cingendo le braccia dietro le spalle, voltandosi verso alcuni busti di marmo. Quei

volti sembravano tutti accigliati e forse, guardando quell’austero ambiente, ne avevano ben

motivo.

«Percival ha molti difetti, e uno dei più discutibili è quello di proteggere eccessivamente la

mia privacy, e la sua, ovviamente...» La voce che provenne dalle sue spalle era calma e pacata, ma

suscitò lo stesso un senso di apprensione. Si girò lentamente, ritrovandosi davanti a quello stesso

volto che si era ritrovato a osservare più volte mentre rileggeva il rapporto consegnatole da Helen.

Nonostante le poche informazioni, più si ritrovava a fissare quella fotografia, più si accorgeva di

quanto quell’appellativo fosse quanto mai azzeccato. La sua bellezza era indiscutibile e quegli

occhi bruni erano capaci di vincere ogni resistenza, mostrando un perfetto equilibrio tra dolcezza

e impertinenza.

«Immagino che tu sappia chi io sia» osservò il ragazzo, «mi spiace che tu abbia fatto questo

viaggio per nulla.»

«Veramente, speravo che mi concedessi almeno qualche minuto...» commentò Neal,

seguendone con lo sguardo i movimenti. Lo vide guardarsi attorno, incrociando le braccia al petto.

«Stai perdendo il tuo tempo» gli disse, oltrepassandolo.

«Può darsi James, ma io comunque vengo pagato lo stesso, nonostante il risultato» sorrise

Neal seguendolo.

«Beh, anche io» annuì il ragazzo aprendo il pesante portone dell’ingresso. «Io vado a fare il

mio quotidiano jogging, se riesci a starmi dietro.»

Neal alzò lo sguardo al cielo, ma non aveva scelta. Si era immaginato di poter parlargli seduto

davanti a una buona tazza di tè e non certo di inseguirlo per tutta la tenuta. Lo seguì, uscendo

dalla residenza, accompagnandolo lungo un sentiero che saliva verso la collina.

«Io mi chiamo Neal Russell...» gli disse, allentandosi il nodo della cravatta.


«Molto lieto, beh, tu sai già chi sono» replicò James senza neppure voltarsi, continuando a

correre.

«Sì, ma visto che siamo in argomento, ho letto del tuo soprannome, è molto particolare.»

«Vorrei prendermi il merito, ma non sono stato io io a sceglierlo. Fu il mio primo cliente... era

un professore di arte.»

«Ah, io... sì capisco...» indugiò Neal.

mercoledì 17 maggio 2023

Cover reveal "L'angelo caduto", Cristiano Pedrini

 Buongiorno, oggi partecipo al cover reveal del nuovo romanzo di Cristiano Pedrini


Neal Russell, ispettore della polizia di York, ha dovuto

reinventarsi la vita. Dal giorno in cui venne ferito in

servizio, le sue giornate trascorrono nel timore di non

essere più all’altezza dei propri compiti. Egli percepisce

la propria inadeguatezza nel continuare a vestire

l’uniforme, nonostante il trasferimento ad un altro

incarico e la fiducia che Helen O’Brian, suo diretto

superiore, continua a riporre in lui.

La morte di un importante membro del Consiglio

Comunale della città e l’incarico di garantire la

protezione ad un possibile testimone, travolgono la

routine di Neal che si trova costretto a convivere con

una persona che sa indossare, abilmente, mille

maschere diverse pur di apparire l’essere perfetto e

desiderato che molti bramano di incontrare. Dietro al

soprannome di “angelo caduto”, si cela un ragazzo

disinibito che porta con sé l’eleganza insita nel suo

nome, ma James vede in Neal solo un'altra anima da

mettere a nudo, da asservire ai suoi desideri. Tuttavia,

se il suo presente appare saldo, il futuro potrebbe

riservare una sorte che lo accomunerà ad un nome

dimenticato di un lontano passato. Per James la

damnatio memoria potrebbe essere l’unica via di fuga

dal tragico epilogo che si profila all’orizzonte?

«Ora l’angelo caduto mostra tutta la sua debolezza, ed è

proprio in questo momento che la sua vera natura

prende il sopravvento. Per pochi istanti si trasforma

nell’essere perfetto, orgoglio e debolezza in lui si

fondono per mostrare la vera essenza dell’uomo.»


Parte dei proventi di questo libro saranno devoluti

alla Colonia felina del Cimitero Monumentale

Milano e del Castello Sforzesco, curata da alcune

volontarie, che si adoperano da tempo per curare

e sfamare i gatti che vivono in questi spazi.

www.facebook.com/coloniamonumentalemilano


Estratto dal Capitolo Secondo


La mente di Neal continuava a indugiare sul rapporto che aveva letto e riletto più volte,

cercando di farsi un’idea della persona che avrebbe incontrato di lì a poco. Curiosamente quel suo

appellativo, dai contorni così intriganti si frapponeva al suo vero nome, James, classico e solenne,

come lo era la costruzione che aveva visto stagliarsi all’orizzonte. Castle Howard era una delle

residenze di campagna più importanti del Paese, sorgeva a una ventina di chilometri a nord di

York, era tra le più grandi dell’Inghilterra, costruita tra il 1699 e il 1712 dal terzo conte di Carlisle.

Anche se i suoi interni erano davvero sontuosi, agli occhi di Neal era la tenuta che lo circondava ad

aver attirato maggiormente la sua attenzione. Vi aveva scorto numerosi monumenti, e prima di

mettervi piede aveva letto alcune informazioni sul web, scoprendo che la proprietà comprendeva

anche diversi villaggi.

Ormai attendeva pazientemente da venti minuti nell’imponente atrio della residenza, ritrovandosi

a osservare le alte colonne che sorreggevano la grande cupola.

Gli affreschi, racchiusi in elaborate cornici di marmo ritraevano figure mitologiche stagliate su un

cielo terso, illuminate dalle ampie finestre che si aprivano sulla parte superiore.

«Scommetto che Lord Gray ama fare il grandioso imponendo queste sfibranti attese» si

lamentò Neal cingendo le braccia dietro le spalle, voltandosi verso alcuni busti di marmo. Quei

volti sembravano tutti accigliati e forse, guardando quell’austero ambiente, ne avevano ben

motivo.

«Percival ha molti difetti, e uno dei più discutibili è quello di proteggere eccessivamente la

mia privacy, e la sua, ovviamente...» La voce che provenne dalle sue spalle era calma e pacata, ma

suscitò lo stesso un senso di apprensione. Si girò lentamente, ritrovandosi davanti a quello stesso

volto che si era ritrovato a osservare più volte mentre rileggeva il rapporto consegnatole da Helen.

Nonostante le poche informazioni, più si ritrovava a fissare quella fotografia, più si accorgeva di

quanto quell’appellativo fosse quanto mai azzeccato. La sua bellezza era indiscutibile e quegli

occhi bruni erano capaci di vincere ogni resistenza, mostrando un perfetto equilibrio tra dolcezza

e impertinenza.

«Immagino che tu sappia chi io sia» osservò il ragazzo, «mi spiace che tu abbia fatto questo

viaggio per nulla.»

«Veramente, speravo che mi concedessi almeno qualche minuto...» commentò Neal,

seguendone con lo sguardo i movimenti. Lo vide guardarsi attorno, incrociando le braccia al petto.

«Stai perdendo il tuo tempo» gli disse, oltrepassandolo.

«Può darsi James, ma io comunque vengo pagato lo stesso, nonostante il risultato» sorrise

Neal seguendolo.

«Beh, anche io» annuì il ragazzo aprendo il pesante portone dell’ingresso. «Io vado a fare il

mio quotidiano jogging, se riesci a starmi dietro.»

Neal alzò lo sguardo al cielo, ma non aveva scelta. Si era immaginato di poter parlargli seduto

davanti a una buona tazza di tè e non certo di inseguirlo per tutta la tenuta. Lo seguì, uscendo

dalla residenza, accompagnandolo lungo un sentiero che saliva verso la collina.

«Io mi chiamo Neal Russell...» gli disse, allentandosi il nodo della cravatta.


«Molto lieto, beh, tu sai già chi sono» replicò James senza neppure voltarsi, continuando a

correre.

«Sì, ma visto che siamo in argomento, ho letto del tuo soprannome, è molto particolare.»

«Vorrei prendermi il merito, ma non sono stato io io a sceglierlo. Fu il mio primo cliente... era

un professore di arte.»

«Ah, io... sì capisco...» indugiò Neal.