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venerdì 3 febbraio 2023

Recensione "il rituale della luna blu", Irma Ciciriello

Autrice: Irma Ciciriello

Titolo: Il rituale della luna blu

Prezzo: e-book 0,99  cartaceo 13,00

Link d'acquisto: QUI


Le loro scorte erano molto limitate e ogni novità

era ben accetta. Il caro zio portava dalla Terra Ferma quattro o cinque

volumi differenti che consegnava a suo nipote. Quest’ultimo, lo

prestava ai suoi compagni che facevano delle copie per sé. Se c’era

una cosa che infastidiva tutti gli abitanti dell’isola era l’impossibilità

di utilizzare la maggior parte degli strumenti tecnologici. Quelli che

funzionavano lo facevano per brevi periodi.

Questa interferenza era dovuta alla presenza sull’isola della Somma

Sacerdotessa e dalle sue seguaci: le Signore della Luna, che con i

loro poteri interferivano sulle onde elettriche.

Le Signore della Luna erano la loro guida spirituale, sacerdotesse

del tempio di Enamar, consacrato alla dea Luna o Selene. Il loro

tempio era ben nascosto in una fitta foresta, situata nella zona Nord

dell’isola, lontana dalla cittadina. Gli anziani sostenevano che la

sacerdotessa avesse poteri di chiaroveggenza. Cassandra scosse il

capo al pensiero, per lei era tutta superstizione.


Trama

Un'adolescente e le sue quattro amiche risvegliano un'antica maledizione che collega Cassandra con il destino della dea Selene e il suo amato Endimione. Riuscirà Cassia a spezzare il maleficio inflitto alla sua ava dal dio Apollo nel giorno della Luna Blu?


«Fiammetta, sputa il rospo o te ne pentirai.»

La ragazza le si avvicinò il più possibile, così da non farsi sentire

da nessuno: «Okay, okay. La mamma di Sissi, l’altro giorno, è

andata al Tempietto e ha portato come souvenir una boccetta di

acqua benedetta. Ha deciso di fare un rituale per predire il futuro. Lo

ha scovato oggi pomeriggio su un vecchio libro di sua nonna, ma ne

ha solo una piccola parte. Sai com’è fatta, non è contenta se non lo

prova.»

Recensione


Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Irma Ciciriello; protagoniste sono cinque amiche, anche se si può dire che la principale sia Cassandra; la storia inizia a casa di Sissi, con le ragazze che si ritrovano per fare un rituale, un rituale che però porta a delle conseguenze parecchio interesssanti.

Alle ragazze capita qualcosa di insolito dopo questo rituale; in contemporanea da una nave saltano fuori due ragazzi, entrambi interessati a Cassia, che si ritrova ad avere delle visioni: chi sono i personaggi delle visioni stesse? Lei cosa c'entra? E le sue amiche? E Eddy e Victor? La nonna di Cassandra non voleva che la nipote avesse quel nome, che invece le porta un sacco di guai; questa storia risponde alle domande e a tante altre; ci sarà la ricerca di libri, trasformazioni in corso, tutto per cercare di spezzare una maledizione antica come il tempo. Cassandra ci riuscirà o ciò che è successo precedentemente, è condannato a ripetersi?

Un fantasy con i fiocchi, che adorerete come l'ho adorato io; causa lavoro ci ho messo due giorni, ma è probabile che ci si metta anche meno.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3




«Oh, Madre Luna, benedici in nostri passi.

Quest’acqua sacra risplenda della tua gloria,

e come figlie nate dalle tue acque,

ci sveli il nostro futuro!»

Le parole di Sissi fecero scendere dei brividi lungo la schiena

di Cassandra. Un presentimento, un pericolo, qualcosa stava per

accadere. No, non dovrebbe essere così, manca qualcosa.

Sissi alzò il tono della voce, sempre più eccitata e coinvolta dal

rituale, dipingendosi sul suo volto una strana espressione. Era come

se anche la sua amica percepisse l’energia che si stava sprigionando.

Non dovrebbe essere così. Non sono pronta, non ancora, non

voglio…

«Grande Madre, rivela il tuo potere!

Colei che vede, ha visto e vedrà,

concedi alle tue discepole il tuo sapere, benedici le nostre azioni,

dissetaci della tua luce con il potere della tua acqua!»


sabato 8 ottobre 2022

Recensione "La villa dei misteri: la schiava di Pompei", Irma Ciciriello

 


Autrice: Irma Ciciriello

Titolo: La Villa dei Misteri: la schiava di Pompei

Prezzo: e-book 0,99

Link d'acquisto: QUI


Non ci sono più. Marcus, figlio mio. Perché, dei, mi avete fatto

questo?

Chiusa nella sua stanza, la sacerdotessa pianse tutte le lacrime che

credeva di possedere e, quando smise, una nuova coscienza ne aveva

preso il posto, cambiando la donna irrimediabilmente. Da quel

giorno, il suo volto si indurì e gli occhi divennero vacui. Uscì dalla

stanza e si aggirò per i corridoi della villa come un fantasma, ignorando

ogni richiamo dei servi. Rese omaggio ai suoi cari defunti,

dopodiché si rintanò in un mondo tutto suo fatto di rifiuti, sgarbi e

digiuni.

Un giorno, Admir, uno dei suoi domestici, accolse sull’uscio un

uomo.

«La mia padrona non vuol ricevere nessuno» disse, come da ordini

impartiti.

«Non m’importa ciò che lei vuole. Pretendo di avere i sesterzi che

mi deve. Non mi piace essere derubato!»

«Come si permette! La mia padrona non sta bene, è in lutto!» replicò

il servo.

«Oh, ma piantala! Ognuno di noi, nella vita, ha perso qualcuno. È

il volere degli dei e lei non è certamente migliore di noi. Ognuno va

avanti con la sua vita. Questa è una scusa bella e buona e va avanti

da troppo tempo!»

Lo schiavo tentò di controbattere, ma fu interrotto dall’uomo.

«Non accetto più scuse, o paga i suoi debiti entro la luna nuova

oppure chiederò l’intervento del magistrato in persona e poi voglio

vedere cosa farà! Mi prenderò questa villa con tutto ciò che c’è

dentro, vedrai!»

A quelle parole, qualcosa si mosse nell’animo della donna. Uscì

dal suo torpore e affrontò come una leonessa l’uomo che voleva

portarle via tutto ciò che le restava della sua esistenza.

L’uomo indietreggiò spaventato dallo sguardo spiritato della sacerdotessa

e, da quel momento, nessuno più si azzardò a contrastare

o voler subire le sue ire.

Aveva passato mesi chiusa nel suo lutto, ma, da quel giorno, riprese

in mano la sua vita e diventò la donna più inflessibile e rispettabile

di Pompei


Trama

79 d.C. La vita della schiva Eulalia cambia nel momento in cui la sua padrona, Livia, decide di consacrarla al dio Dioniso per quietare i tremori che affliggono la città di Pompei da ormai dieci anni. Una serie di omicidi cercano di mandare in fumo il rituale e la giovane schiava si ritrova invischiata in uno di questi. Qui conoscerà Kiros, un amico di Livia, e che le offrirà la possibilità di fuggire con lui dopo il rituale. Cosa dovrà fare la giovane Eulalia? Fuggire con questo ragazzo sconosciuto oppure sottostare al volere della sua padrona? La fine è vicina per la città e il destino di molti è nelle sue mani.


Eulalia restava in disparte e in silenzio, osservando attentamente

tutto ciò che avveniva in quella contrattazione. Un moto di rabbia

le crebbe dentro al ricordo di ciò che ella stessa aveva subito da

piccola. Ben presto un sospiro profondo le sfuggì e si fece triste per

il destino che attendeva quelle due bambine. Avrebbe tanto voluto

poter fare qualcosa per loro, ma aveva le mani legate. Lei stessa era

una schiava e condivideva con loro lo stesso destino.

Livia era intenta a prendere il suo porta monete quando la terra

iniziò a tremare di nuovo. Questa nuova scossa era molto violenta,

quasi quanto quella del grande terremoto di dieci anni prima e ciò

mandò la piazza nel panico.

«No! Gli dei non vogliono che prenda questa schiava. Non la voglio

più» disse Livia


Recensione

Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Irma Ciciriello che ringrazio per la copia digitale; "La villa dei Misteri: la schiava di Pompei" ha per protagonista una ragazza che per vivere fa la schiava.

La sua padrona, Livia, è diventata fredda come il ghiaccio a causa di una dolorosa perdita di cui veniamo subito a conoscenza; quando le due vanno alla ricerca di un'adepta da sacrificare al Dio Dionisio, avviene un terremoto, che porta Livia a scappare e a decidere che la nuova adepta sia proprio la nostra protagonista Eulalia.

Tra avventure, disastri e vendette, alla povera Eulalia succede veramente di tutto; perché la villa in cui abita con la sua padrona è proprio una villa dei misteri, misteri che si estendono anche fuori dalla loro dimora e riguardano gli altri compaesani.

Eulalia farà un incontro casuale, che forse poi non è così casuale, e da lì la sua vita cambia per sempre, fino al finale decisamente inaspettato!


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«Manda tutti fuori, anche loro. Termineranno le loro faccende nel pomeriggio.»

Eulalia chinò il capo e stava per allontanarsi quando la sua padrona la richiamò: «Eulalia, tu resterai con me» disse in modo severo. «Ho deciso, farò di te la mia nuova adepta.»

Il cuore della giovane impazzì. Abbassò il capo e si allontanò velocemente.

No, non poteva essere successo. Per tanti anni era riuscita a fuggire dalle grinfie di uomini potenti e pezzenti che bussavano a quella porta, e adesso… No, non voleva essere consacrata al dio Dioniso. Gli affreschi che la sua padrona aveva fatto dipingere nel triclinio erano la prova vivente di ciò che comportava essere una adepta. Sapeva che richiedeva prove atroci, una abnegazione che lei non possedeva, ma anche la libertà di diventare un liberto molto prima di quanto immaginasse. Come fare, come dirle che non voleva?

Preferiva far girare i grandi torchi al posto dei muli anziché sottomettersi in quel modo.

venerdì 11 marzo 2022

Recensione "Il varco di Allistar", Irma Ciciriello

 




Autrice: Irma Ciciriello

Titolo: Il varco di Allistar

Prezzo: 14,25

Link d'acquisto: QUI


Il mondo era in guerra. Lo è sempre stato, dalla notte dei

tempi, ma questa volta era diverso.

Iniziato come scaramucce tra estremisti religiosi, il conflitto

si era protratto con devastazioni bibliche.

L’Europa, come il resto del mondo, aveva vissuto periodi

bui e, ancora oggi, il mantello della morte sventolava su ciò

che restava dell’umanità.

La natura, ribellatasi a tanta stupidità e ingratitudine, non

aveva perso tempo, completando ciò che la mano umana non

era riuscita a sgretolare. Maremoti, eruzioni vulcaniche, terremoti,

alluvioni, in mille modi avevano tentato per secoli

di insegnare all’uomo a non gettare il mondo nel caos, ma

purtroppo non è mai stata ascoltata. La Madre Terra tentava

ancora di ristabilire l’equilibrio che l’uomo aveva turbato, ricompattando

ciò che restava del suolo emerso. La vita frivola,

cui l’uomo era abituato, impallidì di fronte alla distruzione

degli ecosistemi e all’estinzione di massicce specie viventi,

perse la supremazia che la distingueva.

Interi continenti furono spazzati via.


Trama

In un mondo post-apocalittico, la vita tranquilla e monotona di Vanessa è sconvolta dall’arrivo di Max, un guerriero apparso dal nulla per proteggerla. Ma da cosa? Chi attenterebbe alla vita di una comune commessa di un negozio che non ha quasi più clienti? Tra poliziotti creati in vitro e un pianeta stravolto dalle guerre e dalle calamità naturali, i due ragazzi intraprendono un viaggio che li porterà a scoprire incredibili verità e posti dimenticati, in cui la resistenza lotta per il benessere della Terra e dell’unica persona su cui contano per ristabilire l’ordine primordiale: Vanessa. Per farlo, la ragazza dovrà raggiungere il Varco, una porta ultra dimensionale che permette il collegamento con un mondo parallelo, Allistar.


Non fece in tempo a varcare la soglia dell’appartamento che qualcosa la trattenne e finì distesa sul pavimento. Il dolore al polso che accusò a causa del tentativo di evitare una caduta di faccia non fu minimamente paragonabile al freddo pungente che iniziò ad avvolgerla, immobilizzandola sul posto. Il panico e la sorpresa le bloccarono la voce e non riusciva a urlare. Quella coperta ghiacciata le si richiudeva sulle caviglie e risalì verso le gambe, mozzandole il fiato. Era come se qualcosa di gelido la stesse ingoiando e stesse precipitando in un inferno di ghiaccio. Artigliò le unghie nelle piastrelle del pianerottolo, ma fu tutto inutile.

«Aiuto!» riuscì finalmente a urlare con quanto fiato aveva in gola.

La strana coperta ghiacciata la ingoiava sempre più in fretta.

Le mozzò il fiato, schiacciandole il costato e impedendole di respirare.

La vista di Vanessa si annebbiò. Cercò disperatamente di resistere, di combattere, ma non ci riusciva. Il suo corpo non

rispondeva e il panico la immobilizzava ancor prima che lo facesse quel mostro di ghiaccio. Perse la presa sul pavimento e le unghie stridettero quando le forze l’abbandonarono.

Un rumore di passi la destò da quel torpore per un secondo.

Una figura indistinta apparve sull’ingresso. Era un uomo, riuscì a capire grazie alla stazza imponente che oscurava il

sole calante. La luce gli donava un’aura mistica, una specie di miraggio. Lui la guardò smarrito per una frazione di secondo, poi sguainò una spada ricurva e si abbatté sull’aggressore.

Vanessa sentì i rumori di una lama tagliare l’aria, mentre un oggetto andava in frantumi alle sue spalle.

«Aiutami» disse con le sue ultime forze, prima di cadere in un sonno profondo.


Recensione

Oggi vi parlo di "Il varco di Allistar" di Irma Ciciriello; il romanzo è ambientato in un futuro non troppo lontano sulla Terra dove regna la pace sotto la guida del presidente Silla, anche se il luogo è pieno di guerre e disastri ambientali. L'umanità vive reclusa, dietro a un mondo completamente telematico e asettico dai contatti con gli altri. Questo è il clima in cui vive l'orfana Vanessa, almeno finché Max, un ragazzo che a Vanessa pare strano, non la salva da un attacco dei Moderatori, ossia la polizia del futuro. Vanessa, tramite Max viene a conoscenza delle bugie in cui è stata intessuta la sua vita e della necessità di salvare la Terra da una fine tremenda. Qual è il ruolo di Vanessa in questa nuova realtà? Chi è l'Illuminatrice, ossia colei che può determinare le sorti di due pianeti? A cosa porterebbe il ritrovamento del pianeta Allistar? 
Queste sono domande che si fa Vanessa, ma che ci facciamo anche noi; leggendo questo romanzo troviamo un mix di azione, suspence e avventura; ma ci sono anche i sentimenti celati o negati, ed è presente anche l'eterna lotta su ciò che è bene fare, ciò che si vuole fare, e il bene e il male, che si scontrano in una scomoda verità:  quella di salvare la Terra dai suoi stessi abitanti, ma anche rinunciare al proprio futuro per salvare il genere umano.
Il romanzo si legge velocemente, il finale è dolce-amaro, ma del resto anche la vita vera lo è, no? Lasciatevi trasportare da questo mondo apocalittico, perché ne varrà la pena!



La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3


«Così moriremo» disse, nascondendosi nell’ombra.
Sconvolta, guardò la sua misera tuta. Si era lacerata in molti punti durante le loro rocambolesche fughe, rendendola del tutto inadatta a proteggerla dai raggi solari.
«Non essere sciocca» rispose Max mentre cercava nelle sue tasche. «Non ho fatto tutta questa fatica per morire così. Ah, ecco!»
Compiaciuto, tirò fuori altre due spille di colore rosso cremisi e ne passò una alla ragazza.
«Tieni, posizionala accanto all’altra»
«A cosa serve?» disse, rigirandosela tra le dita.
Il simbolo di anelli incrociati incastonati in una stella a otto punte attirò la sua attenzione, ma non poté notare i particolari perché Max gliela sfilò dalle mani e gliela sistemò sul petto.
«A non farti incenerire, se ti sbrighi» disse, irritato.
In un secondo, una pellicola perlacea l’avvolse dalla testa ai piedi, sprigionando una piacevole bolla d’aria fresca.
«Ossigeno?!» disse, sorpresa.
«Si, altrimenti come pensi di poter respirare?»
«Ma come è possibile?»
«È lo stesso principio della tuta dei Moderatori, anche se loro non hanno bisogno di respirare»
«Che vorresti dire con non hanno bisogno di respirare?»
chiese Vanessa sgranando gli occhi.
Max la guardò stupito. «Non hai mai visto un Moderatore?»
«Beh, no. Non fino ad oggi. Non ne ho mai avuto bisogno»
«E non ti sei mai chiesta chi fossero, come potessero intervenire di giorno senza cuocere?» chiese Max, incredulo.
«Sì,» rispose Vanessa umiliata dalla superficialità delle sue conoscenze, «ma non ho mai approfondito la cosa. Nessuno sa realmente come sono nati. Fanno parte della nostra vita e li accettiamo per come sono». La sua voce si affievolì sentendosi sempre più stupida.
«Sono umanoidi» iniziò Max, appoggiandosi a una vecchia scrivania. «Il Presidente Silla li ha introdotti quarantacinque anni fa al posto di coloro che in passato erano chiamati poliziotti.
Il suo pretesto fu che questi esseri senza sentimenti potevano essere sacrificabili e arrivare dove l’uomo non ne aveva più potere.
La popolazione lo acclamò come rivoluzionario, dato le gravi perdite, e furono felici di rintanarsi nelle loro case e lasciare l’eredità dei loro avi nelle mani di questi esseri.»
Max strinse i bordi del tavolo che si sbriciolò sotto la sua presa.
«Ciò che a nessuno interessa è che il loro vero compito è eseguire gli ordini del Presidente. È il suo esercito personale.
La sua missione è impossessarsi del Passpartout. E questo mi riporta a te» disse infine Max, guardandola di sottecchi.
«Che cos’è il Passpartout? E io che c’entro?»
All’improvviso ebbe un guizzo e la verità le si srotolò nella mente.
«Mi stai dicendo che il Presidente li sta usando per conquistare il mondo?» disse quasi urlando.
«Già e tu, mia cara, sei la chiave» rispose Max, sollevato per quanto era stata veloce.
«No, non posso crederci. È assurdo»
«Vieni qui» lui allungò una mano verso di lei mentre con l’altra rovistava nelle tasche.
«Perché?» chiese lei sospettosa, dimenticando tutte le altre obiezioni che le vorticavano in mente.
«Ti dimostrerò come vi tiene in pugno.»
Vanessa poté costatare come fosse bravo a sviare gli argomenti cui non voleva rispondere e perse lucidità quando le afferrò il braccio attirandola a sé.
«Ti farà un po’ male.»
Così dicendo, le avvolse il polso con un bracciale verde acqua, con una sfera centrale trasparente, nel punto esatto in cui era comparso il suo orologio difettoso qualche edificio fa. La fascia si avvinghiò saldamente alla pelle. All’inizio non fu doloroso, ma poi ebbe l’orrenda sensazione di mille aghi che le
penetravano l’epidermide. Gettò un urlo e cerco di dimenarsi mentre Max la teneva ferma. Un piccolo oggetto grande come un’unghia e con una spia luminosa che lampeggiava senza sosta fu intrappolato nel bracciale.

giovedì 17 giugno 2021

Recensione "La sorgente della morte", Irma Ciciriello

 


Autrice: Irma Ciciriello

Titolo: La sorgente della morte

Editore: Dragonfly Edizioni

Prezzo: 13,00

Link d'acquisto: QUI


Era una notte tetra e burrascosa nel piccolo paesino di Orsara, un

agglomerato urbano composto da sole cento anime. Il vento ululava

la sua furia, la pioggia cadeva fitta accecando i pochi coraggiosi che

si avventuravano fuori di casa.

Una nave, attraccata poco prima del tramonto, ballava pericolosamente

tra le onde. I poveri marinai cercavano ogni genere di appiglio

per non essere scaraventati nelle gelide acque invernali. Cosa peggiore,

cercavano di mantenere al sicuro il loro carico ballando come

equilibristi su una fune.


Trama

Il romanzo di Irma Ciciriello è suddiviso in racconti che hanno tutti un unico denominatore, il simbolo di una fontana, la sorgente della morte e della verità. Ma anche il simbolo della vacuità della vita, un monito punitivo dove tutte le sventure umane vengono a galla. Un messaggio potente della giovane scrittrice pugliese che con questo lavoro ha raggiunto una piena maturità narrativa.


Dimitri sollevò lo sguardo, attirato da un luccichio sopra le possenti vetrate. I suoi occhi si dilatarono e il cuore iniziò a battergli frenetico in petto. Dava le spalle a una delle colonne della navata dove era posizionata l’acquasantiera. L’acqua fuoriusciva come se una fontanella la riempisse continuamente. Dimitri abbassò lo sguardo e si accorse di avere i piedi in una pozza d’acqua apparsa dal nulla nel mezzo della navata della chiesa. Fu lì che lo vide, chiaro come il sole nel riflesso dell’acqua, il cherubino della veggente che si sbeffeggiava di lui.

Lo Zar era ancora avvinghiato a sua moglie quando sentì un tonfo.

Gli invitati urlarono. Lui si girò di scatto e vide il corpo di Dimitri disteso a terra, fradicio dalla testa ai piedi. Il suo viso sbiancò mentre le urla iniziarono a echeggiare per tutta la chiesa.

Per un piccolo, infinitesimale secondo, lo Zar pensò che fosse giusto e che l’ostacolo più grande verso la felicità coniugale fosse stato spazzato via. Si pentì immediatamente di quel pensiero e cadde in ginocchio accanto al corpo del suo più grande amico. Il cuore gli si spezzò nel petto in mille frammenti e pianse come quando era bambino.

La morte era il prezzo da pagare per la sua felicità

Recensione


Buongiorno, eccomi a parlarvi del romanzo "La sorgente della morte" di Irma CIciriello; ringrazio la casa editrice per la copia digitale.

"La sorgente della morte" di Irma Ciciriello è una raccolta di racconti con al centro una fontana; si può tranquillamente dire che la vera protagonista è la fontana stessa, più che gli altri personaggi, ovvero coloro che subiscono i destini tragici presenti in ogni racconto.

Con questi racconti l'autrice vuole farci capire che la vita ha il suo corso, che se si cerca di cambiare le cose, alla fine ci sarà SEMPRE un prezzo da pagare, e quel prezzo è parecchio alto.

Storie macabre, diverse una dall'altra, ma con un punto comune ossia la fontana stessa; non posso dirvi cosa succede in ogni racconto, ma sappiate che per leggerli dovete trovare forza e coraggio, altrimenti non ci riuscirete, perché, diciamocelo, queste storie di Irma Ciciriello fanno VENIRE I BRIVIDI.



La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


















lunedì 2 novembre 2020

7 blog per 1 autore: Irma Ciciriello

  Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo; 

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?


Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - ANIMA DI CARTA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO

Tutto sul romanzo




COVER + TRAMA + ESTRATTI

 

TRAMA

Pompei,79 d.C. Inquietanti tremori scuotono la terra e gli animi della popolazione. Che siano cattivi presagi? Gli dei sono forse adirati? Questo pensa Livia, sacerdotessa votata al culto di Dioniso. Eulalia, sua schiava ed adepta, sarà testimone di terribili omicidi, complotti, trame di vendetta e rituali proibiti. Perduti nella loro sete di rivalsa chi riuscirà a salvarsi dall’imminente eruzione?

 

 

Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta

 

La giovane Eulalia, una schiava, viene scelta dalla sua padrona Livia per diventare la nuova adepta consacrata al dio Dionisio. Il suo obiettivo è quello di calmare le ire degli dei che continuano a tormentare la città di Pompei con terribili tremori che s’intensificano sempre di più.

 

1° estratto: 

La terra tremò come mai aveva fatto fino a quel momento e un boato immobilizzò tutti i presenti, prima che si scatenasse il panico. Lucio, Quinto e Tiberio se la diedero a gambe e lasciarono libera Eulalia…

 

2° estratto: 

Ogni cosa si mosse, ogni cosa cadde e nessuno poteva muoversi. Eulalia urlò terrorizzata.

«Liberami», disse Kiros.

«Perché dovrei farlo!», chiese furiosa la ragazza proteggendosi il capo con le mani.

«Posso portarti via da qui. Te l’ho promesso…