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domenica 20 ottobre 2024

Inganno - miniserie tv- Netflix (recensione)

Buongiorno, oggi vi parlo di una miniserie italiana, che trovate su Netflix



Titolo: Inganno

Paese: Italia

Anno: 2024

Formato: serie tv

Genere: drammatico, sentimentale, thriller, erotico

Durata: 52 min (episodio)

Lingua originale: italiano




Informazioni

nganno è una miniserie televisiva italiana diretta da Pappi Corsicato e creata da Teresa Ciabatti, Eleonora Ciampelli, Flaminia Grassi e Michela Straniero.

La serie, basata sulla miniserie tv inglese Gold Digger, è stata interamente pubblicata su Netflix il 9 ottobre 2024.




Trama

La sessantenne Gabriella possiede un elegante hotel in Costiera Amalfitana, è divorziata dal marito Mario e vive con il figlio minore Nico in un appartamento privato nell'hotel di sua proprietà. Gli altri suoi due figli, Stefano e Giulia ormai sono grandi e la vita scorre tranquilla, fino al giorno in cui incontra Elia: un ragazzo dotato di un indiscutibile fascino e dal passato oscuro e che esercita su di lei una attrazione irresistibile. Grazie ad Elia Gabriella riscopre il suo lato femminile e, per amore verso il ragazzo, metterà a rischio seriamente i suoi equilibri familiari.




Recensione

Inganno, la nuova miniserie diretta da Pappi Corsicato disponibile dal 9 ottobre su Netflix, spara tutto in faccia agli spettatori nei suoi primi cinque minuti. La protagonista Monica Guerritore si prova subito subito un abito da sposa ripetendo imperterrita: “Ma ho 60 anni!”, anche se la figlia le rinfaccia: “Ma se scopi più di me”. Stacco: qualche mese prima (scopriremo poi che è passato un anno). Riprese aeree alla Selling Sunset sulla Costiera Amalfitana, per far capire agli americani dove siamo (e che abbiamo il budget per i droni). Giacomo Gianniotti che si spoglia completamente nudo e si tuffa in acqua, chiappe belle in vista, senza nessun apparente motivo, soprattutto di fronte a un centro abitato. Guerritore lo guarda già sognante dall'alto del suo albergo, interrotta dai figli che le fanno gli auguri per i suoi 60 anni. Se non l'avete capito, questa serie parla di una donna che ha 60 anni.

Quando si inizia a guardare questo tipo di produzioni la speranza è sempre di essere in qualche modo smentiti. Ma qui spesso e volentieri la sospensione dell’incredulità è eccessiva persino per un binge watching di questo tipo. La trama, adattata dalla serie inglese Gold Digger, è prevedibile pur nelle sue svolte assurde. I dialoghi sfidano gli stilemi più tradizionali dei Baci Perugina: “Abbiamo bisogno degli occhi degli altri per vedere le cose che abbiamo vicino”; “Potrei essere tua madre”, “Ma non lo sei”; “Il problema non sei tu, sono io. Alla mia età bisogna essere capaci di rinunciare a qualcosa per non fare male a nessuno”. Gli attori sembrano doppiare tutti sé stessi, il che toglie ancora più autenticità a qualcosa di già fin troppo patinato per sembrare vagamente credibile. Il fatto che Gianniotti sia italoamericano è giustificato dal fatto che Elia sia cresciuto negli Usa, ma le sue battute ogni tanto sono così legnose da sembrare scritte da un’AI educata nel New Jersey. Altri personaggi sono tagliati con l'accetta: il figlio queer (che poi forse non lo era) indossa ovviamente una giacca di pelle di pitone; la figlia che lavora sui social è ossessionata dalla chirurgia e dall'eterna giovinezza, e così via.Inganno la miniserie Netflix è esattamente ciò che ci aspettavamo brividi cringe compresiLa concentrazione di cringe è soprattutto nei primi episodi, poi l'andamento si normalizza in una specie di fiction di Rai 1 salvata dai soldi e dai droni, salvo poi un finale a tarallucci e vino che vaporizza la tensione da thriller erotico che a tratti si respira qua e là, rendendo la psicologia dei vari personaggi ancora più inconcludente (spiace in particolare per il figlio di Gabriella, l'avvocato tutto d'un pezzo Stefano, interpretato da Emanuel Caserio, amatissimo dalle signore che guardano Il paradiso delle signore, e qui davvero convincente e appassionato soprattutto nelle sue crepe: la lotta interiore del suo personaggio svanisce nel nulla). Nel frullatore ci sono Un posto al sole e Attrazione fataleDirty John e L'ultimo bacio

A salvare l'intera nave sono i due protagonisti, e soprattutto Monica Guerritore. Lei rimane un'attrice di una bellezza e di un'intensità a cui sullo schermo non siamo più abituati ; e pure Gianniotti è di una bellezza insensata, talmente bello che è costretto a recitare in mutande per la maggior parte del tempo, ma lui riesce a rendere credibili anche questi momenti (ma ripetiamo insieme: non saremo mai in grado di fare un prestige drama come si deve finché non ci metteremo dentro un po' di nudo frontale maschile). Le loro scene di sesso sono realistiche e qualcosa di effettivamente inedito, soprattutto per il panorama televisivo italiano, e danno una patina di dignità e profondità all'orizzonte tematico della serie.

Set of Inganno by Pappi Corsicato.in the picture Monica Guerritore and Giacomo Gianniotti.Photo by Gianni FioritoThis...

In effetti ci riempiamo la bocca di parità di genere ma quando vediamo una donna over 50 mettersi con un giovinotto abbondano più le battutine e i pregiudizi che altro. La verità è che vorremmo tantissimo vedere in Inganno una specie di manifesto per la liberazione della sessualità matura verso un’emancipazione contro l’ageismo, ma il risultato è comunque una specie di romance pruriginoso, alimentato dal fascino seduttivo dei suoi attori e dagli slanci emotivi eccessivi tipici del melodramma. La domanda alla fine è: a chi parla una serie così? Chi vuole davvero vedere una storia così? L'ennesimo affresco quiet luxury anche mica tanto quiet ci restituisce i tormenti sentimentali dei ricchi, belli e formosi e vorrebbe anche dare una lezione di apertura mentale e di destini che devono abbracciare la libertà ma si riduce in fondo a un'esaltazione molto aesthetics di chiappe, cachemirini e catamarani. Di per sé è una produzione ambiziosa, che non manca di pregi, ma che difficilmente può ambire a uscire dal recinto pur dignitoso del guilty pleasure friccicarello.



La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3




martedì 29 agosto 2017

Recensione serie "Broken Souls", Sagara Lux

Autrice: Sagara Lux
Titolo: Inganno (Broken Souls #2)
Prezzo: cartaceo 8,84 e-book 2,99


Link d'acquisto: QUI


Serie Broken Souls:
0,5) Kim (in uscita a settembre)
1)Di carne e di piombo
2)Inganno
3) Riscatto
4) Vendetta (in uscita prossimamente)








"Mi sentivo osservata, ma in una maniera diversa da tutte le altre notti. Era la stessa differenza che correva tra l'essere guardata da un uomo che vuole portarti a letto, e un uomo che vuole FARTI DEL MALE."




Trama

Tutto ha un prezzo.
Iryna non ha altra alternativa che crederlo quando si ritrova con una pistola puntata alla tempia e l’uomo che ha tradito davanti agli occhi. È per questo che si presta a un gioco terribile, perché sa di avere un unico modo per salvarsi: non pensare a quello che le verrà chiesto in cambio.
Ogni gioco ha le sue regole.
Genz non ha dubbi: qualsiasi cosa accadrà tra di loro, Iryna morirà.
Lei, però, non è la donna che crede. Il suo nome e le sue labbra nascondono il più dolce dei desideri e il più crudele degli inganni. È così che riesce a insinuarsi nell’ultimo posto in cui sarebbe dovuta arrivare: dentro di lui.
Nella mente, nel sangue.
Lei possiede la sua anima, lui possiede la sua vita.
Salvare se stessi significa distruggere l’altro. In un mondo senza giustizia e senza perdono scegliere cosa fare appare fin troppo semplice, ma quando si gioca con la morte non esistono certezze e non esiste regola che non possa essere infranta.
* ATTENZIONE *
Il romanzo contiene scene di sesso esplicite e tratta contenuti delicati. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.
Per saperne di più sull'autrice:
https://sagaralux.blogspot.it/




"Non posso lasciarti andare, mia pace. Ormai tu mi appartieni. I giorni. Le notti. La vita. La morte."


Recensione


Buongiorno lettori, sono di nuovo qui, a recensire il secondo volume della saga Broken Souls della bravissima Sagara (recensione Di carne e di piombo QUI).
Sono ufficialmente shoccata e senza parole; parole che però sono COSTRETTA A TROVARE, per fare la recensione; sta volta con Inganno sono stata annientata, ho urlato dentro di me come mai ho fatto da quando sono in grado di leggere e tutto questo perché Iryna e Genz (cosa che, avendolo conosciuto di sfuggita in Di carne e di piombo, non avrei MAI creduto possibile) mi sono entrati dentro ben più di Darren e Amanda; adesso urlatemi pure contro, ma non posso farci niente, è così, è successo e la colpa NON E' mia.
Genz è un uomo che ha subito un affronto, un uomo che è stato costretto prima a entrare in un giro di droga che, da quanto mi risulta, NON avrebbe mai voluto incrociare, poi è stato costretto a sposarsi a qualcuno che ancora più della droga, sarebbe stato meglio NON avesse incrociato la sua strada. 
Ma Iryna? Iryna è la chiave per cambiare Genz, come Genz è la chiave per cambiare lei; chi tradisce non può farlo due volte; o sì? A quanto pare sì, se è per salvare la propria vita e non solo; e io adesso voglio leggere Riscatto perché non credo riuscirò a stare senza di loro, senza scoprire come andrà a finire.




"Non dovevo fermarmi a pensare. Dovevo farlo e basta, così come dovevo respirare, SOPRAVVIVERE. Se dannarmi nell'inganno era il mezzo, lo avrei fatto. 
Oggi, domani.
Ma io sarei uscita di lì."




Un uomo annientato dal passato, da un matrimonio che non voleva; una donna che è ciò che è NON per sua scelta, ma per scelta di chi l'ha fatta nascere, perché ciò che i genitori fanno, si riversa inesorabilmente SUI FIGLI. Non aggiungo altro per non rovinarvi tutto.



La mia valutazione
5

Ci risentiamo con la recensione di Riscatto spero.
Alla prossima

Luce <3