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martedì 18 gennaio 2022

Recensione "I dissidenti", Elisabetta Tagliati

 


Autrice: Elisabetta Tagliati

Titolo: I dissidenti i libri dei ricordi del mondo

Prezzo: 5,99   e-book 2,99

Link d'acquisto: QUI


PM00000068548: Sono passate un paio di generazioni da quando

le nostre Città sono state chiuse, isolate da trattati che

garantissero la pace all’esterno e protette da leggi che

assicurassero una vita dignitosa a tutti i loro abitanti. Tutto

questo aveva un prezzo, ma non ci fu mai chiesto se eravamo

pronti a pagarlo: ci hanno traditi, ci hanno rubato il passato. E

perciò il futuro.

PF00015407662: C'è un solo modo di fare le cose. E io le faccio in un

altro. Ho un problema. Dicono.

Sono una ragazza speciale, che vede le cose in modo distorto. Una

categoria da proteggere. Devono proteggermi da me stessa, perché

i miei sensi non percepiscono la verità. La troppa bellezza li ha confusi.

Questa è la malattia di chi fa arte senza avere una mente

sufficientemente forte per sostenerla. Ci chiamano 'deviati'. Ma io

preferisco Dissidenti.

Per noi l'arte solleva domande, mondi, ipotesi lontane, emozioni, ... Ci

accompagna verso crocevia e diramazioni infinite. Questo è sbagliato.

Questa non è arte, è malattia. Dicono.

... possibile che in fondo al mio cuore senta che tutto questo è giusto?


Trama

Una società distopica governata dalla forza dell’Arte.
Un mondo dove il confine tra Artisti e Dei sembra irrilevante.
La Città assediata: una delle quattro storie di Borges. Città che delinea una società disumana governata dal una scienza sterile, rappresentata dal maestoso Algoritmo. Città che può rappresentare anche il mondo intimo di ognuno di noi, dove la scintilla rischia di spegnersi per il soffio della routine.
Questo mondo nasconde l’Equazione dell’Uomo dietro l’Arte, che viene furbamente asservita sostituendo il potere religioso e politico con Artisti, a capo dei quali vi è Madre: una trasfigurazione moderna di Cibele.
Il Popolo represso assiste meravigliato al melodioso canto di lei, che porta ricordi di un amore lontano che ormai ha assunto i contorni di una leggenda.
Qualcuno non è disposto ad accettare le regole di una società dominata da monitor: i Cittadini li chiamano deviati, ma loro preferiscono ‘Dissidenti’.
Al gruppo, capitanato dall’ultimo Guru rimasto, si unisce Liu, un’Artista condannata per la sua sete di Infinito. Insieme forse potranno sovvertire il destino della Città.
Il primo passo decretato da Liu è riappropriarsi della storia: nasce così il ‘Primo libro dei ricordi del mondo’.
Quell’Uomo che ha creato l’Arte può essere risvegliato?
La lotta contro una società malsana, vista e sentita dall’intimo di una cantante lirica.
L’intreccio di personaggi e punti di vista diversi, dove l’Arte – in particolare il canto - si trasforma in terapia, bellezza, spiritualità, relazione, benessere, amore, vita.


PM00000068548: Dobbiamo tutti sforzarci di ricordare, perché

gli uomini senza un passato non hanno neanche un futuro. Ci

illudono di essere liberi, ma ci hanno tolto il disturbo di scegliere.

Dicono di aver rimosso il pericolo di sbagliare, ma ci hanno privati

del vizio di imparare. E tante persone vivono felici per questo:

essi sono i Cittadini.

PF00015407662: Ero una bimba quando per la prima volta ho visto

Madre: è stata presentata su tutti gli schermi per festeggiare la

Prima Generazione delle Città. Aveva un abito verde e argento che

sembrava irradiare luce. Poi aprì la bocca... e restai senza fiato.

Ricordo che l’emozione mi fece salire le lacrime agli occhi: un

fenomeno che non avevo mai sperimentato prima.

Lei era Madre, nostra e della Città. Tra le sue braccia di amore tutti

i Cittadini erano protetti. Lei ci avrebbe per sempre ricoperti di gioia

e splendore.




Recensione


Oggi vi recensisco il romanzo breve "I dissidenti: i libri dei ricordi del mondo"; questo è un romanzo breve, dispotico, ma intenso, che insegna veramente tanto.

Da quando l'Arte ha valore o non lo ha? Chi lo decide? E' giusto che chi si definisce unico difenda questa convinzione? "I Dissidenti" stimola le persone a cambiare, a mettere in discussione se stessi e le proprie decisioni, che a volte è bene cambiare.



La mia valutazione

Alla prossima


Luce <3


PF00015407662: Era difficile per me riuscire a competere con i livelli

di bravura richiesti, ma ero determinata: questo era ciò che mi

rendeva davvero diversa agli occhi di tutti. Non avevo molti amici;

l’ambiente era molto competitivo e tanti ragazzi sparivano dal giorno

alla notte, gettati nel Conservatorio. Nessuno sapeva come

succedesse, nè il motivo, ma il soggetto era da subito calunniato e

deriso da tutti. E ben presto dimenticato.

Bastava una lezione po’ ambigua o un collega che dichiarasse di aver

sentito esprimere ‘strani pensieri’ per finire nel mirino. Eravamo lì per

studiare, dopotutto, non per pensare. L’arte, per sua definizione

ineffabile, si eseguiva: chi poteva avere l’ardire di capirla?

martedì 11 gennaio 2022

Recensione "Oltre l'abisso", Elisabetta Tagliati

 


Autrice: Elisabetta Tagliati

Titolo: Oltre l'abisso

Prezzo: 16,15

Link d'acquisto: QUI


Si avvicinava la ricorrenza di Lughnasadh: quattro piccole

tribù celtiche situate tra le colline avevano deciso di riunirsi

per l’occasione. Scelsero un luogo che le accomunasse in

quanto parte dei loro confini e che, per la sua grande energia,

si rivelasse propizio all’incontro e alle celebrazioni. Si trattava

di uno spiazzo erboso a picco sull’acqua, un panorama speciale

per quelle zone; nei lunghi tramonti estivi faceva sentire vicini

agli Dei. Questi, anche quell’anno, dal cielo benedirono le famiglie

con un raccolto abbondante.


Trama

Bethel ci narra di una vita sconvolta da un’esperienza mistica, in cui amore e spiritualità vanno di pari passo. Un enigmatico sogno che trascina tanto la protagonista quanto l’autrice stessa in un vortice che tende alla scoperta di sé. Una scoperta che trova nell’amore la sua irrinunciabile guida e ispirazione. Una rivelazione che ci esorta ad assaporare la vita nelle sue componenti più sottili, riscoprendo la profondità e l’unicità dell’uomo.


Makena non era una persona dal carattere autoritario, ma era

pronto a sacrificare tutto ciò che aveva per coloro che amava.

Non conosceva paura né prepotenza e nemmeno violenza fine

a sé stessa. Il nostro amore era naturale e pieno di gioia, il tempo

trascorso insieme sempre prezioso, come anche il sostegno

reciproco. Lui era il mio uomo e io la sua donna... e avrebbe

dovuto essere così per sempre. La nostra relazione non era stata

il frutto di una consapevole decisione. Ci conoscevamo e frequentavamo

fin da bambini ed era naturale agli occhi di tutti che

un giorno saremmo stati sposi.



Recensione


Oggi vi recensisco "Oltre l'abisso" di Elisabetta Tagliati; è, la storia di Bethel, donna proveniente da una famiglia che non riconosce le autorità religiose; la storia è narrata proprio da Bethel, che a volte, sembra essere sia fuori che dentro se stessa, perché capita che parli di sè in terza persona, è una donna che riesce ad amare due persone contemporaneamente, Vessagh il druido e Makena un uomo normale, che fa parte di una comunità, ma a volte, vengono mischiati così tanto, che non si sa più chi sia il marito e chi l'amante.

Bethel lotta contro se stessa e con nemici sempre diversi: il consiglio dei druidi, gli dèi, la stessa figlia.

Il carisma del druido, o mago, o quasi-dio Vessagh, è ciò che dà maggiore enfasi alla storia. L’abisso, luogo in cui si tiene una prova fondamentale per la vicenda, è la rappresentazione del salto, della svolta nella vita. Ma da quell’abisso si risale…la storia passa dal presente al passato, tanto che pare riavvolgersi su sé stessa, Bethel ce la racconta come la stesse rivivendo e nemmeno lei sapesse dove andrà a finire.
I personaggi “negativi”, Vessagh l’amante e Duana, la figlia, sono quelli descritti con più particolari e grazie a loro il racconto assume i connotati di una saga famigliare. È molto interessante lo svolgersi della vita di una famiglia la cui esistenza viene descritta a rapporto con la natura e l’occulto: “Se l’uomo rispetta e ama la natura, Essa rispetterà e amerà l’uomo.”


La mia valutazione

Alla prossima


Luce <3


Gli Dei mi parlarono, o forse loro mi avevano sempre parlato,

ma io riuscivo ad ascoltarli solo in quel momento.

...E la loro voce mi faceva paura, le loro richieste mi riempivano

di terrore e di ineluttabilità.

Per primo ricordai un giorno della mia prima infanzia, quando

un vecchio – e non molto rispettato – profeta dichiarò che sarei

stata la madre di un Semidio. Qualcuno che avrebbe riunito

nella pace tanti clan riportandoli agli Dei e conseguentemente

alla grandezza.

La mia famiglia, convinta che il potere si guadagni con il sangue,

lo scacciò rimproverandogli di minacciare la serenità nella

quale versavamo, temendo anche l’audacia con cui aveva accostato

delle semplici persone agli Dei. Di quella profezia non

parlò più nessuno.

La scena mutò in una silenziosa notte. Ero piena di terrore,

vinta da un malessere e dalla sporcizia. Insieme a me un importante

capo, anche lui giunto per celebrare Lughnasadh: Vessagh

era il suo nome.

Lo sapevo essere uomo schivo e solitario, ma già oggetto di

numerosi miti, tanto che molti lo ritenevano uno dei più grandi

druidi viventi. Sembrava spingermi crudelmente dall’alta scogliera.

Poi il buio