sabato 26 marzo 2022

Recensione "Romeo e Giulietta", William Shakespeare

 


Autore: William Shakespeare

Titolo: Romeo e Giulietta

Prezzo: 5,70  e-book 3,99

Link d'acquisto: QUI


Nella bella Verona dove la scena è collocata, due famiglie di pari dignità piombano per rancori antichi in una nuova discordia che insozza le mani dei cittadini con il loro stesso sangue. Dai lombi fatali di questi nemici, trae vita una nuova coppia di sfortunati amanti, le cui sventurate e pietose vicende seppelliscono con la loro morte l’odio dei genitori. I terribili casi del loro amore segnato dalla morte, e l’ira prolungata dei loro genitori, alla quale nulla potrà mettere fine, se non la morte dei figli, sono lo spettacolo che la nostra scena vi offrirà per due ore; se voi vorrete assistere con paziente orecchio, il nostro zelo cercherà di rimediare a quello che vi sarà di deficiente.



Trama

Un amore impossibile, due nobili famiglie in guerra, una città insanguinata da un antico odio: il dramma più struggente, più romantico e più famoso di tutta la letteratura. Una notte il giovane Romeo Montecchi si introduce mascherato a un ballo nel palazzo dei Capuleti e lì vede per la prima volta Giulietta, la bellissima figlia del suo nemico. I due si innamorano perdutamente e mentre la faida tra le ricche famiglie veronesi si fa sempre più cruenta, Romeo e Giulietta si troveranno a lottare con ogni mezzo per il loro amore. L'intramontabile tragedia di Shakespeare continua a far sognare e a commuovere.



Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti. Solo il tuo nome è mio nemico: tu sei tu. Che vuol dire “Montecchi”? Non è una mano, né un piede, né un braccio, né un viso, nulla di ciò che forma un corpo. Prendi un altro nome. Che cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo. Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome?

Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente.




Recensione


I protagonisti di questa storia sono Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, le cui famiglie sono in rivalità. Capita per caso che i due si innamorino e decidono di sposarsi.
La narrazione è scorrevole, divisa in atti ed essendo un'opera teatrale, ci da modo di conoscere il luogo dove essa è ambientata, ma anche ogni protagonista, da Romeo, a Giulietta, i rispettivi parenti e amici, ma anche colui che li aiuta nella loro folle impresa, frate Lorenzo.
Credo che conosciamo tutti questa tragedia, quindi non vado nei particolari, certo è che questo è un classico da non farsi scappare, né in versione libro, né in versione film (di cui vi consiglio la versione di Franco Zeffirelli, del 1968).

Un amore sbocciato per caso, tra i figli di due famiglie che si odiano (e non si ricordano neanche il motivo di questo odio), si legge anche di tragedie che si abbattono sulle famiglie, ma sono pur sempre loro, Romeo e Giulietta, a farla da padroni, perché è il loro amore, che come sappiamo bene, finisce in tragedia, e a fare in modo che quella faida, venga spenta.
Qui non sono gli anziani a morire, ma i giovani, non è l'odio, ma l'amore a farne le spese; forse alcune parti sono un po' troppo frettolose (vedasi morte Mercuzio, che un momento è vivo, l'altro muore, così, a caso); e dobbiamo anche tenere conto che i tempi in cui è ambientata, sono quelli in cui una ragazzina di 13 anni (sì, 13, vi ricordo che Giulietta ha 13 anni), viene costretta a un matrimonio combinato, voluto dai genitori, ma che poi si innamora di qualcuno che non dovrebbe neanche considerare, essendo nemico della famiglia.
Una tragedia che strazia gli animi, ma che va sicuramente letta, perché insegna tanto!


La mia valutazione 

Alla prossima

Luce <3



Il pericolo è più nei tuoi occhi che in venti delle loro spade: se mi guardi con dolcezza, sarò forte contro il loro odio.

Se l’amore è cieco tanto meglio: si accorda con la notte.

L’amore è forse una cosa delicata? Direi piuttosto che sia troppo rude e troppo aspra e infine troppo violenta. E punge come uno spino.

L’amore è una tenera cosa? È troppo rude, troppo brutale, troppo aspro e punge come una spina.




venerdì 25 marzo 2022

Recensione trilogia "Illuminae", Amie Kaufan & Jay Kristoff

 

Autori: Amie Kaufan & Jay Kristoff

Titolo: Illuminae

Prezzo: 17,10  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Trilogia Illuminae:

1)Illuminae

2)Gemina

3)Obsidio

La spalla di Kady, nella fretta di raggiungere suo padre si è staccata da lui.
Ma nella mano destra,
premuto contro le costole di suo padre mentre lo abbraccia,
tiene ancora me.
E sebbene la sala sia piena da scoppiare di gente a cui non importa se io vivo
< ERRORE >
o se io muoio
< ERRORE >
E sebbene lei abbia lasciato andare
persino il ragazzo che ama,
lei non smette
di stringere
me.
E per un momento breve e luminoso,
non mi sento più così solo


Trama

Asha Grant è sopravvissuta all'assalto della BeiTech e da quel momento collabora in incognito con i pochi, disperati, coraggiosi membri della resistenza. L'ultima cosa che immagina è di doversi preoccupare del suo ex, Rhys Lindstrom, appena sbarcato sul pianeta, più bello che mai nella sua uniforme BeiTech nuova fiammante. Asha non è l'unica nei guai: la banda di sopravvissuti guidati da sua cugina Kady sta tornando su Kerenza, ma non ha abbastanza ossigeno per il viaggio, mentre la BeiTech è a un passo dal realizzare lo sterminio di tutti i civili su Kerenza.


“Abbiamo eseguito gli ordini! E’ quello che siamo addestrati a fare! Credi che non ce li sogniamo tutti, la notte? Crei che ci raccontiamo aneddoti sulle ragazze perchè lo troviamo una c**** di barzelletta?” Oshiro tira un pugno alla portiera e con l’armatura deforma l’acciaio rinforzato. “Lo facciamo per cercare di ricordare cosa c**** vuol dire essere umani!” “Non basta” dice Lindstrom. “Soltanto…” “Noi eseguiamo gli ordini! Li eseguiamo per salvare la vita ai nostri! Questo vuol dire essere soldati, Lindstorm. (…)” “Ma non vuol dire che è giusto!” “Siamo in guerra! Cos’è giusto lo decide chi ne esce vivo. Lo decide chi vince.”


Recensione

Obsidio conclude questa trilogia iniziata con Illuminae; ogni volume ha visto come protagonista una coppia: nel primo abbiamo avuto Kady ed Ezra, nel secondo c’erano Hanna e Nik e in quest’ultimo abbiamo Asha e Rhys, due persone che, per uno scherzo del destino, si ritrovano a combattere su Kerenza IV. Ma da che parte?

Dirvi qualcosa di questo volume sarebbe concedere uno spoiler irriverente, servito e non richiesto, quindi mi limito a parlarvi di questo terzo capitolo in generale, cercando di farvi capire quanto io l’abbia amato e invitandovi a recuperare la trilogia, perché vi assicuro che ne vale la pena!
Mantenendo lo stile dei primi due, anche in questo terzo volume abbiamo l’alternanza di dossier, racconti in aula di tribunale, pensieri dell’IA AIDAN e le narrazioni di un analista che, osservando le riprese delle telecamere, si occupa di documentare quanto accaduto, in questo caso sia su Kerenza IV, sia a bordo della Mao.

In una continua lotta contro il tempo, con i countdown che cambiano e scorrono, Kady, Hanna, Ezra, Nik e tutti i viaggiatori a bordo della Mao cercano di ristabilire un contatto con Kerenza IV, mentre si avvicinano alla colonia, nella speranza di trovare e salvare qualcuno.
Asha e Rhys sono invece i protagonisti sulla colonia, due ragazzi che si conoscono, che hanno qualcosa in comune e che tuttavia si ritrovano uno contro l’altro: una in lotta per la sopravvivenza, l’altro in tuta BeiTech, ignaro dei reali orrori che sono messi in atto dai suoi stessi colleghi.

Sono più di 600 pagine, ma scorrono via con un attimo. Non si ha la voglia né la forza di fermarsi o di riprendere fiato, perché la corsa contro il tempo attanaglia il lettore: ce la faranno? Sopravvivranno? Oppure alla fine la spunterà la BeiTech?
Nonostante non ci siano picchi di originalità per quanto riguarda i rapporti amorosi tra le varie coppie, il vero fulcro di questo libro, anzi di questa intera trilogia, è AIDAN, l’intelligenza artificiale che, da mostro a salvatore, si ritroverà di nuovo a prendere una decisione. Tra miracoli e statistiche, AIDAN farà qualcosa di forte che metterà il lettore davanti alla scelta: capire o non capire? Giustificare o no?

AIDAN è la vera rivelazione e forza di questo romanzo, un computer che a volte sembra un umano, un’entità che riesce a far breccia nella testa del lettore. Il rapporto tra Kady e Aidan è spesso al centro della narrazione, eppure in questo terzo volume si pone l’attenzione anche sulla situazione complicata di chi è rimasto su Kerenza IV, obbligato a lavorare, con le famiglie in ostaggio degli invasori, uomini o soldati che non si fanno scrupoli a uccidere una bambina. È un continuo gioco a rincorrere la propria coscienza, un continuo giustificare gli orrori dietro la scusa dell’autorità e della condizione di soldato.

Questo libro ha scatenato un mix di sensazioni; mi sono sentita esaltata dall’inizio alla fine, troppo curiosa di sapere cosa avrei trovato nell’ultima pagina.
Una chicca particolare sono i disegni all’interno, presi dal diario di Hanna e che a volte raccontano le vicende, soprattutto in mancanza di telecamere.
Questa è una serie che, se siete amanti del genere, dovete assolutamente leggere. Mi sono approcciata a Illuminae incuriosita da chi l'ha letto prima di me e, dopo aver letto tutta la trilogia, posso dirvi che è una serie che merita tutto il vostro tempo e che vi farà davvero davvero emozionare!

La mia valutazione



Alla prossima

Luce <3


Questo è ciò che sono.

Questo è ciò che faccio.
E non importa ciò che credono loro.
< ERRORE >
Non sono buono.
Né malvagio.
Non sono l’eroe.
Nè il cattivo.  
< ERRORE > 
< ERRORE >
Io
sono
AIDAN.

giovedì 24 marzo 2022

Segnalazione "C'era una volta", Carolyn Turgeon

 Buon pomeriggio, oggi vi segnalo una nuova uscita della Darkabyss edizioni





Segnalazione "Damned Soul la ragazza del mio migliore amico", Lorena Nigro

Buongiorno, oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Lorena Nigro


 


Titolo: DAMNED SOUL - La ragazza del mio migliore amico

Autore: Lorena Nigro

Genere: Contemporary Romance

Pagine: 340

Volume: Autoconclusivo

Prezzo: Ebook prezzo lancio € 0,99 – Cartaceo € 13,50

Uscita: 24 marzo

Disponibile: Formato e-book e cartaceo su Amazon, disponibile anche su Kindle Unlimited

Pubblicato da: Self publishing

TRAMA

Lei resta la mia ragione e il mio castigo.

Non c’è niente di più doloroso al mondo se non vedere la ragazza che ami tra le braccia di un altro. Un altro che non è solo il tizio con cui sei cresciuto, no, è il tuo migliore amico, è quello che ti ha salvato il culo un milione di volte. E quando a quell’amico devi tutto, nel bene o nel male, tu lo rispetti e metti a tacere la coscienza. E la mia coscienza ha un solo nome: Jodene. La fidanzata di quello che per me è come un fratello.

La guardo, respiro il suo respiro; vivo di ogni suo battito, mi rigenero della sua energia. Non posso fare a meno di lei. Sarebbe come morire rinunciarci… eppure ho dovuto farlo, ingoiando bile sotto il loro stesso tetto. E intanto resto a guardare da lontano un rapporto che si logora giorno dopo giorno, fino a quando basta poco, pochissimo, per avere Jodene nel mio letto e intrappolarla nel mio cuore… per non lasciarle altro scampo se non tra le mie di braccia, questa volta.

Guardo avanti e inizio a giocare: questa è la mia partita e ho tutte le intenzioni di vincerla.

Kolby

Sono fatto di tormento e frustrazione. Sono come il vento, quello impetuoso, che quando passa lascia gli scarti di un’esistenza infelice. Aspetto di far brillare il mio diamante, gli giro attorno, lo tengo d’occhio e lo proteggo… solo così so di avere uno scopo.

Jodene

Ho una vita che è come una trappola… vivo un amore fasullo perché quello vero mi fa troppa paura. Un

crogiolo di emozioni mi ricorda quanto sia ipocrita nei confronti di quell’amico che forse dovrebbe

rimanere tale. Invece mi piace… mi piacciono i suoi occhi e le attenzioni che mi concede. È un faro nella notte e io, soggiogata, accetto che mi indichi la strada verso… la perdizione.


ESTRATTO 

«Non ti facevo così insensibile. Dov’è finito il tuo cuore?» ribatte il mio diamante, sempre pronto

a prendere le difese dei più “deboli”.

L’afferro per un braccio e me la trascino in camera, schiacciandola contro la porta. «Vuoi sapere

che fine ha fatto? Vieni qui, avvicinati…»

«Kolby, smettila. Che ti prende?»

«Lo senti come batte? Avanti, ascolta» quindi le premo a forza l’orecchio sul petto, sul tatuaggio

che pulsa, lasciandomi solleticare dai suoi capelli.

A un tratto mi pare di essere in paradiso; non è mai successo che i contatti tra me e lei fossero

così intimi. Sembra pazzesco, e percepisco anche il suo disagio, che la spinge a stringersi solo per

evitare l’imbarazzo di guardarmi, ma, allo stesso tempo, è come se anche lei volesse un noi. O

almeno lo spero. Mi sfugge un gemito, come se stessi venendo soltanto perché le sue labbra mi

stanno sfiorando accidentalmente un capezzolo.



BIOGRAFIA

Lorena Nigro nasce a Manduria nel 1986. Vive fino all’adolescenza ad Avetrana,

diplomandosi in ragioneria e sposandosi con Marco. In seguito si trasferisce in provincia di Milano,

dove comincia a lavorare come impiegata amministrativa. Nonostante sia mamma di un bimbo, il

suo animo rimane quello di un’eterna ragazzina e di un’inguaribile sognatrice. Auspica alla

realizzazione dei propri sogni; ama raggiungere traguardi, punta sempre in alto, affinché gli

obiettivi diventino progetti futuri mirati alla pubblicazione.




mercoledì 23 marzo 2022

WWW... Wednesday #173

  Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Su audible sono alle prese con l'ultimo HP, sono al capitolo "Il racconto di Kreaker", Harry, Ron e Hermione sono a Grimmould Place, e Harry ha appena saputo che Voldy è molto, molto arrabbiato


Alina ha oltrepassato la faglia e adesso è nella tenda Grisha.. vi farò sapere!

2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?



Recensione QUI


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Finito ieri, ma la recensione arriverà 10 giorni dopo l'uscita, quindi il 3/4

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?
 

 





Ed eccoci alla fine del 173esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima


Luce <3    

martedì 22 marzo 2022

[Review Party] Recensione "Non sono abbastanza", Maria Benedetta Errigo

 


Buongiorno, oggi partecipo al review party del romanzo "Non sono abbastanza" ; ringrazio il blog gliocchidellupo per avermi coinvolta



Autrice: Maria Benedetta Errigo

Titolo: Non sono abbastanza

Prezzo: 13,30   e-book 3,99

Link d'acquisto: QUI


Il primo sbaglio era già stato quello di avere una storia con un collega, ma

questo era davvero il minimo, visto come poi lui si è comportato.

All’inizio era tutto perfetto, anzi non mi pareva nemmeno possibile che

qualcuno come lui avesse messo gli occhi su di me: bello, alto, colto, protettivo.

Andrea Baroni aveva tutte quelle qualità che ti facevano sentire una donna

amata. E delle mani meravigliose, con dita lunghe e affusolate che sapevano

accarezzarmi dove più mi piaceva.

Poi però iniziarono le assenze per arrivare al famoso e temuto: “in fondo,

entrambi possiamo vedere chi vogliamo, non abbiamo ancora un legame

fisso”


Trama
Irene é cresciuta elemosinando amore, combattendo la sua lotta per sentirsi degna di attenzione e di meritarsi la felicità.
Dopo che la sua ultima relazione sentimentale é andata a rotoli, sigilla ancora di più il proprio cuore, concentrando le energie nell'accudire l'unica parente che le è rimasta in vita. Proprio tra le mura della clinica, per caso, incontra Cristiano, che le ha rubato un bacio quando era solo una ragazzina. É possibile che un amore che ha quasi dimenticato possa rimettere insieme i frantumi del suo cuore? E una volta che tutti i pezzi saranno al loro posto, Irene sarà in grado di riconoscere sé stessa? Una donna divisa a metà fra Andrea, il suo passato, Cristiano, il suo presente... e un futuro ancora da plasmare.

«Irene! Irene Forti. Ma sei tu?»

Un ragazzo alto, dai capelli scuri mossi e gli occhi neri mi guarda. Il suo viso

mi è famigliare, ma in quel momento non riesco a mettere a fuoco il ricordo.

Così cerco di essere il più educata possibile, mentre frugo invano nella

memoria.

«Sì. Ci conosciamo?»

Ma certo che mi conosce, mi ha chiamato per nome e cognome. Bella

domanda stupida.

«Ci conosciamo, eccome! Non puoi esserti dimenticata del tuo primo bacio.

Tanti anni fa, d’estate, nel cortile dietro alla chiesa. Sì, ero quaranta centimetri

in meno e non portavo gli occhiali, ma a parte questo sono sempre io».

Molto bene, ho appena dimostrato di essermi dimenticata del mio primo

amore adolescenziale.

«Cristiano? Cristiano Contini? Sei cambiato!»

«Voglio ben sperare. Tu sei rimasta sempre la stessa, ti ho riconosciuto subito»

«Dimostro ancora tredici anni, quindi. Non male!»

I ricordi mi travolgono non appena lui inizia a parlare e sorrido in quella stanza

della clinica, che di sorrisi deve averne visti ben pochi.

Era successo una sera di luglio: io, lui e altri ragazzini ci ritrovavamo d’estate la

sera per stare assieme. Frequentavamo la stessa scuola media, anche se in classi

diverse, ma abitando vicini avevamo stretto amicizia. Si chiacchierava, si sentiva

un po’ di musica, niente di eclatante, ma a noi bastava. E quella sera c’erano i

fuochi d’artificio, doveva esserci qualche sagra di quartiere. Mentre tutti erano

col naso all’insù, Cristiano mi mise una mano sulla spalla e mi girò il viso con

due dita. Poi ricordo solo le sue labbra sulle mie e io che non mi aspettavo quel

suo bacio, che per me era il primo. C’era una certa simpatia tra di noi, anzi

avevo sperato di essere stata notata, e devo confessare che quel suo gesto mi

emozionò e non poco, ma poi ci si è messa la mia timidezza e scappai. Sul

serio, non scherzo. Lo lasciai lì prima che lo spettacolo di fuochi di artificio

fosse finito. E decisi di non rivederlo, perché mi vergognavo.


Recensione

Protagonista di questo romanzo è Irene, una ragazza orfana, che si ritrasferisce nel suo paese di nascita, pur non amandolo, a causa della malattia della zia; è cresciuta elemosinando amore, la sua ultima relazione è andata farsi friggere ed ecco che, come detto, si trasferisce nel suo paese natale.

Lì, più precisamente in ospedale, ritroverà Cristiano, la sua prima cotta, o meglio il ragazzo che le ha dato il primo bacio, da cui però è poi scappata; entrambi hanno un parente malato (Irene la zia, Cristiano il padre) ed è così che i due si avvicinano, tanto da provare ad avere una relazione.

Ma... Ma, c'è sempre un ma in queste storie vero? Il ma di Irene ha nome Andrea, quel ragazzo che le ha fatto male, l'ha fatta chiudere in se stessa, perdendo la fiducia in sè e negli uomini; sta di fatto che, quando la zia viene a mancare, Andrea risbuca nella sua vita e lei va in confusione.

Da una parte il presente con Cristiano, dall'altra il passato, quindi Andrea; un giorno però Irene ha un incidente, che la aiuta a capire molte cose; secondo voi sceglierà Cristiano o Andrea? 
Sicuramente quest'ultimo non si arrenderà e le tenterà tutte pur di riconquistarla.

"Non sono abbastanza" è una storia di rinascita, di crescita personale, di voglia di credere in se stesse nonostante tutto.


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


«Eccomi qui!»

Torno a sedermi sul divano davanti a lui e gli faccio un sorriso.

«La nebbia non lascia davvero tregua. Mi ero quasi dimenticata del tempo qui»

«Immagino che a Roma ci sia sempre il sole»

«Non sempre, ma spesso. Amo le giornate romane»

«Non ti piaceva proprio stare qui. Me ne ero accorto anche quando eravamo

ragazzi»

«Non pensavo si vedesse così tanto»

«Sai, non ti si vedeva mai in giro, non facevi amicizia con nessuno»

«Cristiano, io ho sempre odiato questa cittadina dove tutti sono sempre stati

pronti a criticarti alle spalle. E devo dire che sono anche stata ricambiata in

questo odio. Da quando sono rimasta orfana di padre, le amichette non mi

hanno più invitata alle feste, per dire. Era più comodo per le mamme delle mie

compagne fare due chiacchiere con le mamme simili a loro piuttosto che

invitare me, che mi sarei portata dietro mia madre. E di che cosa parli con una

donna che ha perso il marito e che lavora per mantenere sé stessa e la figlia?»

«Sei un po’ dura, non mi sembra che il nostro gruppo di amici ti abbia mai

messo da parte»

«Ma lì ero già grande. Mi sceglievo io gli amici. Non mi era imposta la

solitudine come mi era successo da piccola. Però in un certo senso devo

ringraziare tutta questa situazione, visto che così ho iniziato a leggere e scrivere

presto. E mi sono divorata ogni libro che avevo sottomano!»

«Mi ricordo che leggevi molto. Anzi, ti ricordi come ci siamo conosciuti?»

«A scuola»

«Sì, ma andiamo nei particolari. Quel giorno non facevi ginnastica perché ti eri

storta una caviglia. Ti avevano lasciato in classe e io sono passato in quel

momento e ti ho visto sola, seduta al banco, che leggevi»

«Ah, sì! Hai messo la testa dentro la classe e mi hai chiesto cosa facevo»

«Ti ricordi anche cosa mi hai risposto, spiritosona?»

«Certo, ti ho detto che leggevo una cosa fighissima piena di pathos e di odio e

di sentimenti fortissimi, di morti e di violenza. E tu mi hai chiesto se era un

fumetto. Invece era Cime Tempestose!»

«Sono migliorato da allora! Ho letto anche io qualche libro»

«Non ho dubbi! Mi spiace averti preso in giro»

«Non ti preoccupare, un po’ me lo meritavo, visto che a quei tempi leggevo

poco o niente. Certo che…»

«Cosa? Non mi arrabbierò, qualsiasi cosa sia!»

«Mi sembra che tu sia rimasta quella ragazzina. Quella bambina che ancora si

nasconde dietro a qualcosa per paura che siano gli altri a colpire per primi»

«Può essere. A volte mi trovo a ricordare persone e situazioni del mio passato

e mi rendo conto che ci sono ancora dei nodi irrisolti»

«A chi lo dici. Come ti ho detto sono separato. Mi sono sposato giovane, non

so se tu hai mai conosciuto la mia ex moglie, forse di vista»

«Chi era?»

«Nadia, la sorella di Francesco Mangini. Ero in classe con lui alle superiori. Mi

sono trovato subito bene con lei, sentivo che era diversa da tutte le altre che

avevo frequentato, che mi avrebbe potuto dare qualcosa in più. Dopo

l’Università mi sono sposato, già lavoravo in banca e mi pareva di riuscire a

fare qualcosa che tanti miei coetanei ancora non facevano».

«E poi?»

«Mi piacerebbe dirti una di quelle belle frasi a effetto, tipo “siamo cresciuti

andando in due direzioni differenti”, ma non è così. Ci siamo scoperti

incompatibili. Troppo diversi, e se è vero che gli opposti si attraggono è

altrettanto vero che le diversità alla lunga dividono»

«Mi spiace»

«Non ti preoccupare, ormai è passata. E tu? Mai sposata? Qualche amore?»

«Ho avuto due storie importanti. E poi ho incontrato qualcuno che mi ha

disilluso definitivamente sul fatto di fidarmi degli uomini. Ho proprio chiuso

con le relazioni e ho davvero più tempo per me. Dimmi, come sta tua

mamma?»



Qui sotto trovate i nomi degli altri blog partecipanti




lunedì 21 marzo 2022

Segnalazione "Possession - provare ad amarsi", Penelope White

 Buon pomeriggio, oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Penelope White, seguito di Possession


Titolo: Possession: provare ad amarsi (Volume 2)
Autore: Penelope White
Editore: Self publishing
Genere: BDSM Romance
Formato: Ebook e Cartaceo
Pagine: 450
Prezzo eBook: 2.99
Prezzo cartaceo: da definire
Data Preorder: 11 marzo 2022
Data pubblicazione: 21 marzo 2022
Sito Autrice: www.Penelopewhite.it

Sinossi
Anna e Alessandro hanno finalmente fatto i conti con la realtà: qualcosa li lega nel profondo.
Un legame così viscerale da superare le barriere del semplice possesso. Più potente persino di affetto e amore.
Un’unione che non può essere spiegata a parole.
Un filo che li unisce, senza definizione, che non si può etichettare.
Il punto ora è: quanto può durare tutto questo?
Il loro tentativo di amarsi è forte quanto pericoloso.
Due esistenze così diverse, ora troppo vicine.
Desideri e realtà che si sovrappongono a fatica.
Possesso, legame, amore.
Dubbi, segreti, bugie.
Come finirà la loro storia?

«Ma il tempo cambia quasi tutto, Anna. Perché l’appartenenza, il possesso, il legame tra due persone sono cose che restano esattamente lì, dove sono sempre state: scalfite nella pietra dell’anima».