giovedì 12 maggio 2022

Recensione "La leggenda dell'erede", Cristiano Pedrini


Autore: Cristiano Pedrini
Titolo: La leggenda dell'erede
Genere: romance
Formato cartaceo 14x21
Formato ebook: epub/mobi e pdf
Pagine: 200
Pubblicato con Youcanprint
ISBN: prossimamente
Prezzo di copertina: e-book 2,99 cartaceo 16,00

Link d'acquisto: QUI


«Molti di noi sono attratti dal mistero, da qualcosa

che non sempre è spiegabile razionalmente, comporre

il mosaico dell’ignoto non sempre è la cosa

più giusta da fare.»


Trama

Jacopo Corsi è un laureando in psicologia. Il suo incontro con Giorgio Viazzi, durante uno stage in una

casa di riposo, lo induce a visitare la località di Montisola sul Lago d’Iseo. L’anziano uomo lo ha

nominato erede di diverse proprietà sull’Isola, tra cui un cantiere navale e un terreno al centro di un

ambizioso e faraonico progetto edilizio.

L’arrivo del ragazzo provoca una piccola rivoluzione, accompagnata da giudizi e supposizioni. Egli non ha esperienza di come si conduce un’azienda che negli ultimi anni è stata gestita da un valente, quanto

egocentrico direttore che non vede di buon occhio la presenza di Jacopo, così come i Della Torre, una

coppia di amici di Giorgio che vogliono convincere il ragazzo a vendere il terreno ricevuto in eredità.

Tuttavia, tra le tante persone che si dimostrano poco amichevoli, Jacopo incontrerà Gabriele, capitano di un battello turistico che non nasconderà il suo interesse verso di lui, spronandolo a prolungare il suo soggiorno per conoscere meglio l’isola che lo ha visto nascere e che è certo potrà riservargli molte piacevoli sorprese.

Una vecchia storia, che si tramanda di generazione in generazione, una presenza impossibile ed arcana, che sembra essere tornata per proteggere l’isola e i suoi abitanti, e un tenero amore, accompagneranno le avventure di Jacopo sulle acque del lago, dando vita ad una nuova leggenda.


Estratto dal Capitolo Primo


Le pietre emergevano dalle acque, innalzandosi fiere verso il cielo terso, come a voler testimoniare che la loro presenza era indissolubilmente legata a quei luoghi e intrecciata alla loro storia. Lo scorrere del tempo tentava di sopraffarle, ma da quel lungo duello, l’isola di San Paolo con la sua misteriosa villa, racchiusa in un giardino in cui convivevano pini, larici e piante esotiche, sembrava ancora uscirne vincitrice. Quella costruzione non avrebbe sfigurato in un qualsiasi film storico. Il panorama trasmetteva a Jacopo sensazioni contrastanti, che andavano dal semplice stupore a una velata malinconia.

Si appoggiò al corrimano, fissando le merlature della cinta che circondava l’isola, proprietà privata da decenni, che scorrevano davanti ai suoi occhi verdi mentre il battello iniziava ad allontanarsi dall’isolotto. Si voltò, sistemandosi gli occhiali tondi, per guardare il ponte deserto. Era uno dei pochi passeggeri saliti a bordo dell’imbarcadero, e del resto non c’era da stupirsene: a quell’ora del mattino non dovevano essere molti ad avere la necessità di attraversare quella parte del Lago d’Iseo. Pertanto, poteva godersi il breve tragitto e ammirare le particolarità del battello. Non avrebbe immaginato che fossero ancora in funzione piroscafi a pale, e il suo stupore aumentò non appena vide gli interni in perfetto stile liberty, con poltrone e divani in cuoio rosso.

«Sembra di essere tornati indietro nel tempo» ammise il ragazzo riportando lo sguardo al lago che il battello fendeva con eleganza, diretto a Montisola, la più grande delle isole di lago dell’Europa meridionale.

«Fortunatamente il vecchio Concordia è ancora in ottima salute, nonostante la sua età» udì alle sue spalle.

Jacopo si voltò repentino e notò un uomo che lo salutava con un sorriso gentile. Aveva folti

capelli ricci, neri come gli occhi, ed era impeccabile nella sua uniforme estiva. Sul taschino

della camicia azzurra il ragazzo notò il tesserino di riconoscimento, e la sua buona vista gli

fece scorgere la parola “Capitano”, che lo mise a disagio.

«Lei è il...» tentennò Jacopo.

«Capitano Gabriele Corsi. Benvenuto a bordo» annuì l’uomo, allungandogli la mano.

«Grazie» rispose il ragazzo, stringendogliela. «La sua nave è davvero stupenda» soggiunse, guardandosi attorno.

«Il Concordia è stato costruito nel 1926 e restaurato qualche anno fa. Può trasportare fino a cinquecento persone in crociere che attraversano tutto il lago.»

«Anche se oggi c’è molto spazio» sorrise Jacopo.

«Dovresti essere qui nei week end, o durante la stagione estiva. A volte mi chiedo come possa essere così veloce con tutta quella gente a bordo» osservò Gabriele.

«Ah, capisco. Allora sono fortunato: posso godermi ogni particolare della sua bella nave.»

Jacopo si sedette su una panchina e vi posò lo zaino che aveva con sé. Distese le gambe, ispirando profondamente l’aria salmastra e assaporando quei momenti di quiete.

Immaginò che il suo prossimo arrivo non sarebbe stato accolto con lo stesso entusiasmo che quell’uomo gli aveva mostrato, e del resto non poteva aspettarsi qualcosa di diverso.

Anche lui, in fondo, si sentiva come un pesce fuor d’acqua in quei luoghi che non aveva mai visto prima. Ancora si domandava come si fosse lasciato convincere ad andare fin lì.

Probabilmente si era sentito in dovere di onorare la memoria di quel caro amico che aveva voluto fargli un enorme regalo, non pensando che lui avrebbe faticato ad accettarlo. La sua mente prese a vagare, ritornando a quel pomeriggio che avrebbe dovuto essere come tanti altri.

Entrando nella stanza di Giorgio, Jacopo notò un bellissimo mazzo di rose bianche posato sul letto, con accanto una busta.

«Sono per te» disse l’uomo uscendo dal bagno, mentre si sistemava la giacca da camera color bordeaux. Sul taschino era stata cucita una piccola ancora su cui era attorcigliata una rosa bianca.

«Grazie, ma non capisco» disse Jacopo.

L’uomo, che aveva festeggiato gli ottantacinque anni pochi giorni prima, raccolse il mazzo di rose e, col suo solito sorriso bonario, le porse al ragazzo. «Penso sia giunto il momento di farti una piccola confessione... Spero che non me ne vorrai.»

«Beh, dipende. Ho la strana sensazione che tu voglia farti perdonare, anche se non capisco per quale motivo» osservò Jacopo, odorando le rose.

«Ecco, non sono stato molto onesto con te sul mio passato» riconobbe l’uomo, che nonostante l’età sfoggiava una folta capigliatura canuta. Inforcò gli occhiali che aveva lasciato sul comodino e se li sistemò sul naso. Osservò l’espressione smarrita del ragazzo, che nei mesi passati gli aveva fatto compagnia in molti pomeriggi, allietandoli con lunghe chiacchierate su argomenti di diversa natura.

«So che non mi resta molto da vivere. Il mio vecchio corpo inizia a cedere, ed è ormai questione di poco prima che io possa chiudere definitivamente gli occhi e riposarmi.»

«Devo rimanere qui ad ascoltare il tuo epitaffio? Non è che mi faccia molto piacere, e poi...» La mano sollevata dell’uomo gli impedì di proseguire. Aveva immaginato di trascorrere qualche ora conversando affabilmente, e invece le sue aspettative si erano infrante per via di quell’esordio tutt’altro che rassicurante. Si massaggiò il mento sospirando, in attesa che Giorgio proseguisse.

«Vent’anni fa ho fondato un cantiere navale sul lago di Iseo, un piccolo investimento che oggi è divenuto una florida attività. Negli ultimi anni mi sono ritirato, lasciandone la gestione a persone fidate, ma oggi penso che quello che ho costruito debba essere consegnato a qualcuno che sono certo amerà quei luoghi e farà di tutto perché la loro magia non venga svenduta per questioni economiche e di interesse. E credo che tu sia la persona giusta.»

Jacopo non riusciva a credere alle sue orecchie. Ora tutte quelle storie sul lago che aveva udito nei giorni passati dall’uomo iniziavano a comporre un mosaico ben definito.

Scosse il capo, battendosi la mano sul petto. «Senti, io ti ringrazio, ma non ne so nulla di affari. Come credi che possa cavarmela? Insomma, sto studiando Psicologia e mi manca poco alla laurea. Non penso di essere la persona che cerchi.»

Giorgio si accomodò nella sua poltrona, davanti alla portafinestra che dava sul giardino.

Quante volte aveva assistito al tramonto e al sorgere del sole, immerso nei ricordi della sua

gioventù. Lui e la moglie erano stati sposati per oltre cinquant’anni, un’unione perfetta, fatta

di comprensione e di stima reciproca, ma non avevano potuto avere figli. Con Emma aveva

condiviso tante gioie e aveva battezzato con il nome di lei il primo battello che aveva varato,

destinato al trasporto passeggeri lungo il lago.

«Non cerco qualcuno che ne sappia di affari... io vorrei solo...» Giorgio sospirò,

cercando le parole più adatte per quello che gli albergava nel cuore, qualcosa che da tempo

voleva condividere con quel ragazzo che un giorno si era presentato dinnanzi alla porta

della sua stanza per un breve colloquio.

Jacopo si era presentato a lui come un laureando in Psicologia alla ricerca di persone a cui

far compilare un questionario. Dopo pochi minuti il giovane aveva messo da parte quei fogli

e si era ritrovato a chiacchierare con Giorgio. Da quel giorno i loro appuntamenti giornalieri

erano divenuti una costante ai quali nessuno dei due voleva sottrarsi. Jacopo accompagnava

l’anziano in lunghe passeggiate nel giardino della casa di riposo oppure tra i negozi del

centro, gustando insieme a lui un gelato o facendo piccoli acquisti. Dal nulla tra loro era

nata un’amicizia, nonostante appartenessero a generazioni lontane, cresciute in mondi

diversi, e nonostante lo scorrere del tempo li avesse plasmati tanto da renderli a volte

persino alieni l’uno agli occhi dell’altro. Ma quella diversità svaniva quando si ritrovavano a

conversare sui veri valori della vita e sull’amicizia.

«So di non averne il diritto, ma in questi mesi mi sono crogiolato nel pensiero che tu

potessi essere il figlio che non ho mai potuto avere. Lo sai, la prima volta che ti ho visto mi

sono lasciato guidare dal pregiudizio» ammise l’uomo, invitandolo con la mano ad

avvicinarsi.

«Beh, posso immaginarlo» sorrise imbarazzato Jacopo, accostandosi alla poltrona.

«Lo so, a volte mi scambiano più per un teppistello ribelle che per un futuro psicologo»

proseguì toccandosi il piercing d’argento che sovrastava la palpebra destra.

«In effetti... hai una bella collezione.» Giorgio indicò i due orecchini al lobo sinistro.

«Ma se c’è una cosa che ho imparato è di non giudicare mai dalle apparenze, sebbene a volte

ci inducano a credere di essere dalla parte della ragione.

Jacopo si posò le mani sulle ginocchia, sfregandosele ripetutamente. «Hai detto che

per tutti questi anni sono state delle persone fidate a gestire i tuoi beni. Perché ora pensi che

debba essere io a farlo?»

«Non ti ho detto che dovrai farlo, non in prima persona. Francesco Danieli, il direttore,

potrà restare al suo posto e occuparsi dell’azienda, ma non ho intenzione di lasciare a lui la

proprietà. Tuttavia, converrai che sarà necessario che tu, prima o poi, dia un’occhiata a

quello che ho intenzione di lasciarti. Nella busta c’è una copia del mio testamento:

conservala, e quando sarà il momento, il mio legale farà i passi necessari.»


Recensione

Ho letto questo romanzo M/M in anteprima; ancora una volta l'autore riesce a fare breccia nel cuore dei lettori con una storia decisamente fuori dal comune.

"La leggenda dell'erede", ultima fatica (per ora) di Cristiano Pedrini ha per protagonista un ragazzo di nome Jacopo che fa la conoscenza di un marinaio di nome Giorgio, al quale Jacopo ricorda il figlio mai avuto, ed ecco perché gli lascia in eredità la terra che gli apparteneva, su un'isola dove le leggende, a volte, diventano realtà.

Man mano che leggiamo, scopriamo i tentativi di Jacopo di farsi ben volere dagli abitanti dell'isola, ma c'è chi trama nell'ombra, per costruire un resort, proprio sul terreno ora di proprietà di Jacopo, e i tentativi di farselo amico, per venderlo, raggiungono un livello decisamente troppo alto; il protagonista però, fa anche amicizia con un bambino che gli narra la leggenda del drago che ha creato il lago dove vanno a fare il bagno e in più trova anche qualcuno di speciale che vorrà fare parte della sua vita, costi quel che costi.

In sostanza la leggenda dell'erede è sì, un romanzo M/M, ma anche una sorta di fantasy, che da modo al lettore di andare molto in là con la fantasia.


La mia valutazione


Alla prossima

Luce <3


«È la prima volta che pranzo a bordo di un battello. Mi sento davvero fortunato, è tutto così… così perfetto» ammise il ragazzo, assaggiando il pesce che aveva nel piatto, mentre Gabriele gli versava il vino.

«La Società di Navigazione del Lago tiene molto ai suoi passeggieri.»

«Vuoi dire che coccolate tutti allo stesso modo?» rise Jacopo.

«Ci proviamo. Però con alcuni stiamo particolarmente attenti.»

“Vuoi vedere che lui sa che io…” Quel pensiero attraversò fulmineo la mente del giovane, che suppose di essersi tradito in qualche modo. Posò le posate sul piatto, ripulendosi le labbra con il tovagliolo di lino bianco.

«Tu, sai chi sono?» Quella domanda suscitò in Gabriele una evidente perplessità.

«No. Adesso che ci penso, non so neppure il tuo nome…»

Jacopo sospirò, rassicurato. Alzò gli occhi al soffitto, perché per tutto quel tempo non aveva neppure pensato di presentarsi. «Cavolo, scusami… mi chiamo Jacopo Corsi, lieto di conoscerti» gli disse alzandosi, finendo con lo sbattere le ginocchia contro la gamba del tavolo.

«Il piacere è mio. Gabriele Bassetti» replicò l’uomo, stringendogliela. «Però è curioso, quando mi hai chiesto se sapessi chi tu fossi, davi l’impressione che avrei dovuto conoscerti.»

«No, pensavo che… insomma, io non sono quello che potresti pensare.»

«Sei un ragazzo davvero enigmatico. Però sei simpatico» rise Gabriele, sorseggiando il suo vino.

“Bene Jacopo, stai facendo la figura del perfetto idiota” pensò il ragazzo, sedendosi di nuovo.






mercoledì 11 maggio 2022

Segnalazione "A modo tuo", Veronica La Camera

 Buon pomeriggio, oggi vi segnalo il romanzo di Veronica La Camera



Autrice: Veronica La Camera

Titolo: A modo tuo

Prezzo: 15,01  e-book 3,99

Link d'acquisto: QUI


Trama

«Mi sono svegliata ed ero piombata in quest’incubo grigio di cui ancora non si vede la fine. Perché Dylan ha pagato il prezzo più alto, è vero, ma l’ho pagato anch’io, con i miei sogni, le mie speranze».

Veronica era una ragazza 
“normale” che sognava solo di essere moglie e mamma, ma la vita le ha riservato un percorso pieno di ostacoli. Sette anni fa, infatti, alla trentaduesima settimana di gravidanza, una crisi eclamptica dovuta a una gestosi non diagnosticata l’ha fatta cadere in coma danneggiando irreparabilmente le funzioni cerebrali del bimbo che portava in grembo.
Dylan nasce cieco e affetto da tetraparesi spastica, ma la sua mamma non si dà per vinta e dedica la sua vita ad accudirlo. Suo malgrado, diventa una 
“mamma speciale”.
In questa autobiografia, Veronica si mette a nudo confidando al lettore le sue fragilità e affidandogli le sue speranze, ci racconta una vita fatta di lotte e rinascite, un quotidiano difficile ma illuminato dal meraviglioso sorriso del suo bambino.
I sogni sono come le onde: a volte ci cullano, a volte si infrangono, ma da qualche parte dentro di noi c’è una piccola spiaggia tranquilla ed è lì che mamma Veronica incontra Dylan, in un luogo che è solo loro e che nessuno potrà mai sottrarle.

WWW...wednesday#178

  Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading) nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!!


 1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


 

Due giorni fa ho finito il primo volume e iniziato il 2 (che però è decisamente più lungo, quindi ci metterò MOLTO più di prima!)


Sono a metà, vi farò sapere a lettura conclusa

2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?


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3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?
 

 



Appena finirò la serie Grishaverse leggerò questi, causa richiesta lettura delle autrici stesse

Ed eccoci alla fine del 178esimo WWW!  Voi cosa state leggendo? Cos'avete finito? Cosa leggerete? 


Alla prossima

Luce <3

martedì 10 maggio 2022

Vikings: Valhalla - serie tv- Netflix (recensione)

 Buongiorno, oggi vi parlo del sequel della serie Vikings



Titolo: Vikings Valhalla

Paese: Canada, Irlanda

Anno: 2022- in produzione

Formato: serie tv

Genere: drammatico, storico, azione, avventura, in costume

Stagioni: 1

Episodi: 8

Durata: 44-59 min (episodio)

Lingua originale: Inglese


Informazioni

Vikings: Valhalla è una serie televisiva canadese e irlandese di genere storico creata e scritta da Jeb Stuart e Michael Hirst, trasmessa dal 25 febbraio 2022 su Netflix. È il sequel della serie televisiva Vikings trasmessa sul canale History dal 2013 al 2021. La serie è ambientata un secolo dopo la serie originale e racconta la storia di alcuni dei più famosi norreni della storia.



Trama

Gli eventi della serie si svolgono tra Kattegat e l'Inghilterra e illustrano le tensioni esistenti sia tra i vichinghi e i regnanti inglesi che quelle interne ai vichinghi stessi legate ai contrasti tra i convertiti al cristianesimo e i fedeli alla religione tradizionale. I personaggi principali sono figure storiche realmente esistite: Leif EriksonFreydís Eiríksdóttir e Harald Hardrada, di cui vengono narrate le vicende fino al termine dell'era vichinga con la battaglia di Stamford Bridge del 1066. 




Recensione


Cento anni bastano per cambiare ciò che è stato, 100 anni bastano a stravolgere il mondo che si è conosciuto: ecco perché Vikings Valhalla, così simile eppure così diversa dalla serie madre Vikings, riesce a raccoglierne egregiamente il testimone, nonostante il materiale che ha deciso di trattare segni l’epoca del tramonto dei vichinghi. E come per tutte le leggende che si rispettino, la fine non può essere altro se non epica come il suo inizio.

vikings: valhalla
Non è stato sicuramente facile farla iniziare: con i suoi alti e bassi, Vikings è stata una delle serie più seguite dell’ultimo decennio, e forse la serie storica con più successo di sempre. Michael Hirst, il celebre sceneggiatore di sei appassionanti stagioni, ha ceduto il posto a Jeb Stuart, autore de Il fuggitivo e Trappola di cristalloVikings: Valhalla inizia quando le gesta di Ragnar Lothbrok e dei suoi figli – Bjorn, Ivar, Ubbe e Hvitserk – sono già entrate a far parte del mito norreno. Le loro leggende vivono ancora tra i vichinghi, ma ormai il loro mondo, seppur più grande, è profondamente diviso al suo stesso interno.
13 novembre 1002, giorno di San Brizio. Il re d’Inghilterra Etelredo lo Sconsigliato dà inizio a un sanguinoso massacro che cancella dalle coste inglesi tutti gli insediamenti vichinghi, aprendo così uno scontro con la popolazione britannica. Cosa può fare quindi dal Nord il re vichingo Canuto il Grande, se non chiamare a raccolta le altre tribù e organizzare un esercito per vendicarli? Le cronache anglosassoni e le saghe scandinave, soprattutto l’Heimskrigla, offrono lo spunto per creare una nuova epopea che però vuole già parlare al mondo di oggi, con i primi scontri che anticipano l’età moderna.
vikings: valhalla
Non basta, infatti, la guerra tra inglesi e vichinghi a mietere vittime. Anche il vecchio e il nuovo si scontrano, mettendo l’uno contro l’altro i vichinghi che fino ad allora si erano sempre considerati fratelli. Qualcosa di molto più sottile serpeggia tra gli accampamenti: la religione. Se da una parte continuano le credenze negli antichi dei, quelli a cui le tribù hanno sempre pregato, ora molti di loro si sono convertiti al cristianesimo. Vichinghi cristiani, mai visti prima. Alcuni sono tolleranti, altri più fanatici, come Olaf il Santo, vorrebbero estirpare il paganesimo e imporre il culto dell’unico Dio.
Giochi di politica, sotterfugi e alleanze fanno solo da contorno a una storia che sul fronte delle battaglie e della violenza esplicita rende omaggio all’epicità di Vikings, con lotte e conflitti altrettanto avvincenti e sanguinari. E seppur con meno vigore, ritorna anche quell’aspetto onirico e ultraterreno che collega i vichinghi con le loro divinità. La serie madre apparteneva a un’altra era delle serie televisive, ma in un tempo in cui anche i sequel cadono vittime degli schemi dello streaming, Vikings: Valhalla riesce ad essere un’ottima eccezione.

La mia valutazione

Alla prossima

Luce <3



lunedì 9 maggio 2022

7 blog per 1 autore: Cinnie Maybe

 Buongiorno lettori e amanti delle serie tv! Come avevo preannunciato, da oggi comincia una nuova rubrica in collaborazione con altri 6 blog, di cui uno è quello di Federica, che gestisce Gliocchidellupo

ma in cosa consiste la rubrica, 7 blog per 1 autore?


Riapre una rubrica tanto amata e dedicata agli autori, da un'idea di Federica del Blog Gli Occhi del Lupo. In precedenza chiamata 4 blog per un autore e ora cresciuta in 7 blog per un autore. Ogni settimana ospiteremo un autore con il suo romanzo ed entreremo meglio in ciò che ha scritto. Ringraziamo tutti coloro che si sono affidati a questa iniziativa.
Blog che vi partecipano:
LUNEDÌ - Tutto sul romanzo - IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV
MARTEDÌ - Ambientazione - IN COMPAGNIA DI UNA PENNA
MERCOLEDÌ - Cast Dream - TRE GATTE TRA I LIBRI
GIOVEDÌ - Un messaggio da scoprire - ANIMA DI CARTA
VENERDÌ - Un'immagine che racconta - LIBERA_MENTE
SABATO - Intervista all'autore - READING IS TRUE LOVE
DOMENICA - Intervista al personaggio - GLI OCCHI DEL LUPO


Tutto sul romanzo

COVER + TRAMA + ESTRATTI

Raccontaci come hai scelto la cover, chi l’ha realizzata e qualche info in più rispetto alla trama scelta (Allega un estratto card e la cover del romanzo)



La cover è stata realizzata da Circe, una grafica molto brava che ha realizzato per la seconda volta la copertina per il mio romanzo. Io e Malia Delrai, il mio editore, abbiamo ragionato su quali elementi della trama enfatizzare sulla cover e abbiamo sottoposto le nostre idee alla grafica. Sono state fatte diverse prove prima di arrivare alla versione ufficiale e le prime tre non erano in forma grafica con vettoriali come questa. Erano tutti prototipi molto carini ma quando ho visto questa, me ne sono innamorata. È molto personalizzata, ci sono elementi caratteristici dei personaggi e altri che si ritrovano all’interno della storia; i colori li ho esplicitamente richiesti io, perché per ogni mio romanzo associo una palette e la storia di Harry e Viola richiamava il verde brillante e, ovviamente, il blu il bianco e il rosso della bandiera inglese. 



SINOSSI 
Viola Jones è innamorata persa. Lei, infatti, non prova alcun interesse per nessun ragazzo al di fuori del principe Harry ed è certa che prima o poi riuscirà a incontrarlo e a farlo innamorare di lei. Per questo non vuole assolutamente sentir parlare del suo matrimonio felice con Meghan Markle. Il suo obiettivo, perciò, è incontrare il principe e convincerlo ad aprire gli occhi, ma non sa bene come fare.L’occasione d’oro si presenta quando, leggendo un annuncio sul The Guardian, scopre che i duchi di Cambridge, William e Kate, hanno bisogno di un giardiniere da inserire nel team per prendersi cura dei meravigliosi giardini di Kensington Palace. Quindi, sebbene Viola stia al giardinaggio come un elefante sta alla danza classica, decide di sfruttare l’occasione e candidarsi per quel posto, con l’unico intento di arrivare così finalmente al suo Harry. Inizierà quindi la sua avventura nei bellissimi giardini di Kensington, dove però dovrà scontrarsi con un altro Harry, un burbero collega con cui dividerà le giornate. Sarà sufficiente questo incontro a farle abbandonare il sogno di sposare il secondogenito di casa Windsor?
È il caso di dirlo, se son rose fioriranno…



domenica 8 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 



Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Rovina e Ascesa

Serie: Grishaverse #5

Prezzo: 17,95  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi


“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.



Trama

"Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.


Ti strapperò via tutto quello che conosci, tutto quello che ami, finché non avrai altro rifugio che me.




Recensione


Rovina e Ascesa è stata una lettura con alti e bassi, ottimi colpi di scena, tanta azione in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso e la tensione parecchio alta, alternata a momenti in cui la narrazione sembra quasi ferma e con un’evoluzione della protagonista che mi ha lasciata basita, senza contare alcuni personaggi davvero poco sfruttati.

Questa è la chiusura della storia di Alina e, tra tutti, il suo è forse il personaggio che mi ha convinto meno in questo romanzo. Di Alina ho sempre apprezzato il fatto che fosse una protagonista diversa dalle altre a cui piace  il potere e non lo nasconde. Sembra però che, verso la fine del romanzo, l’autrice abbia avuto un ripensamento rendendosi conto che questo suo lato non le si addice, essendo la trilogia Grishaverse  uno young adult e scegliendo, di colpo, di far svanire la sua ambizione, il suo desiderio di potere…  Non posso specificare nel dettaglio cosa intendo per non fare spoiler ma Alina cambia troppo velocemente, anche se ha delle motivazioni valide alle spalle per farlo.

L’altra nota dolente di questo terzo volume è stata l’assenza dell’Oscuro, l’uomo è presente nei pensieri di Alina, comunica con lei tramite il loro legame ma non c’è stato un ulteriore approfondimento del personaggio, cosa che speravo ci fosse e, arrivata alla fine della trilogia ci sono ancora un sacco di cose che avrei voluto sapere sul suo passato. Ed è un vero peccato. Nikolai è l’altro grande assente in questo romanzo, adoro il suo personaggio, ancora di più per quel poco che si è visto in questo volume e sono davvero dispiaciuta che non abbia avuto maggior spazio. E' un giovane ambizioso, intelligente, sveglio e dalla battuta pronta ma nasconde anche una certa fragilità e delle insicurezze dovute alle voci sul suo conto, trovo che sia il personaggio più equilibrato del romanzo ed ecco perché non vedo l'ora di leggere il suo romanzo (Il Re delle cicatrici). E' una vera e propria ventata d'aria fresca, che è assolutamente necessaria in questo romanzo ansiogeno.

In Rovina e Ascesa Alina fa un lungo viaggio dalle tenebre, in cui è costretta a nascondersi, per tornare alla luce del sole che le permetterà di combattere contro l’Oscuro. L’assenza di luce priva Alina dei suoi poteri e vediamo la ragazza diventare sempre più debole, e questo le permette, insieme al ritrovamento dell'ultimo amplificatore, le permettere di combattere l'Oscuro. Ci sono stati momenti in cui, leggendo questa parte, mi sono quasi annoiata. Avrei sicuramente apprezzato di più il libro se fosse stato dato più spazio alla battaglia finale e meno al viaggio sottoterra.
Alina affronta il suo percorso sempre con Mal al fianco, ed è lui a subire un cambiamento fin troppo drastico: se, nel romanzo precedente, si era allontanato da Alina, arrivando quasi a desiderare che la ragazza perdesse i propri poteri, ora sembra appoggiarla in tutto ed essere davvero dispiaciuto per la sua perdita. Mal è disposto a tutto, pur di aiutare Alina a sconfiggere l’Oscuro, ma nessuno dei due potrebbe mai immaginare il prezzo della vittoria.

Questo volume conclusivo si è rivelato una lettura piacevole ma da cui mi aspettavo decisamente di più. Il rapporto tra Alina e l’Oscuro continua ad essere complicato, cosa che ho apprezzato, i colpi di scena sono molto pochi rispetto ai romanzi precedenti. Mi è piaciuto il modo in cui l’autrice ha messo in evidenza il pericolo della fede cieca che sconfina nel fanatismo e come uomini senza scrupoli siano pronti ad usare persino i Santi per ottenere il potere. Sono contenta di aver potuto leggere il finale delle avventure di Alina e, tutto sommato, seppur con qualche perplessità, il finale mi è piaciuto. Ora non mi resta che attendere la seconda stagione della serie tv, che a quanto mi risulta, promette scintille.

Alcune cose sono da paura, e ammetto che mi hanno messo un'ansia terribile addosso, ma avrei dovuto immaginare come sarebbe andata.

Spoiler alert (se non volete leggerli passate oltre, o fermatevi prima!)
Che Mal fosse l’ultimo amplificatore proprio non me lo aspettavo proprio e ho apprezzato questa idea dell'autrice, comprendendo anche perché volesse salvarlo, ma è stato tutto fin troppo facile e prevedibile!  Alina ha dovuto uccidere gli altri due amplificatori per ottenerne il potere e Mal, consapevole che è l’unico modo per sconfiggere l’Oscuro, è disposto a morire; Mal costringe Alina ad ucciderlo, e lei attiva il potere dei tre amplificatori scoprendo che servono a trasformare le persone comuni in Grisha. In questo modo nascono decine di nuovi Evocaluce pronti a usare il loro potere per distruggere la Faglia. L’Oscuro, Aleksander, rimasto davvero solo, muore tra le braccia di Alina, ed è così che, alla fine, doveva andare. Tutto è finito ma Mal è morto… e invece no perché, miracolosamente, il ragazzo torna in vita. Un po’ troppo facile… come se la morte non fosse altro che una cosa da prendere alla leggera. 
Alina e Mal hanno il loro lieto fine e mi è parso che Mal abbia ottenuto quello che voleva fin dall’inizio: un'Alina senza poteri e priva della sua ambizione. Vero è che pareva averli accettati, ma ho avuto la netta impressione che preferisse la vecchia Alina, che poi ritrova. Alina è passata dall’essere la potente Evocaluce, che amava la sua posizione di potere, all’essere felice di dirigere un orfanotrofio, il che per i miei gusti va a cocciare parecchio con l'Alina di Tenebre e Ossa e Assedio e Tempesta.. Tutti i personaggi hanno perso qualcosa, chi più, chi meno, ma Ravka è salva. Un lieto fine che lascia un po' a desiderare, ma nel complesso giusto per questa trilogia.









“Io non sono la Rovinata. Io sono la Rovina.




sabato 7 maggio 2022

Recensione serie "Grishaverse", Leigh Bardugo

 


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Assedio e Tempesta

Serie: Grishaverse #4

Prezzo: 17,00  e-book 9,99

Link d'acquisto: QUI


Serie Grishaverse:

1)Sei di Corvi

2)Il Regno Corrotto

3)Tenebre e Ossa

4)Assedio e Tempesta

5)Rovina e Ascesa

6)Le vite dei santi

7)Il Re delle cicatrici

8)La legge dei lupi

“"Il Drago dei Ghiacci" rispose l’Oscuro. "Rusalye." Rusalye. Secondo le leggende, la frusta marina era un principe maledetto, costretto ad assumere la forma di un serpente di mare e a fare la guardia alle acque gelide della Via dell’Osso. Era quello il secondo amplificatore Morozova?”


Trama

"Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.


"Noi siamo uguali" disse lui.

"Nessun altro lo è, nessun altro lo sarà mai."

La verità di quella frase mi riverberò dentro. "Dal simile al simile."


Recensione


In questo secondo capitolo, ritroviamo Mal e Alina che attraversano l’oceano di Ravka verso il continente occidentale di Novyi Zem. Per il momento i due sono liberi, ma il malvagio e potente Oscuro, un tempo corteggiatore di Alina, e la squadra Grisha che lavora per lui, tutti carichi dei propri poteri magici, sono al loro inseguimento. Perché Alina è l’Evocaluce, l’unica persona che potrebbe forse guarire Ravka liberandola dalla Faglia d’Ombra, l’oscura spaccatura che l’Oscuro, all’insaputa della maggior parte delle persone, ha creato secoli prima. Una volta una normale sezione di Ravka, la Faglia d’Ombra è ora buio pesto e popolato da mostri volanti chiamati volcra. Essendo l’unica persona mai nata a Ravka che possiede la capacità di evocare la luce, Alina è anche l’unica speranza di Ravka. L’Oscuro, tuttavia, vuole usare il suo potere per espandere la Faglia d’Ombra. Dopo essere sfuggiti all’Oscuro Alina e il suo amico d’infanzia Mal, al quale Alina si è avvicinata parecchio (ecco perché non possiamo più considerarli amici: ma lo sono mai stati?). arrivano nella città di Cofton. Alina non può usare il suo potere per paura di rivelare la sua identità, ma se non lo usa sarà indifesa e debole, mentre Mal, con il suo talento per la caccia da tracciatore, è più forte e competente che mai. Anche se lo ama, Alina non si sente all’altezza di lui, ed è palese che nemmeno le ragazze del posto la vedono come tale. Nonostante la sua fragilità, è Alina che sente che qualcosa non va quando, una notte, due settimane dopo il loro arrivo a Cofton, lei e Mal tornano alla pensione dove hanno alloggiato. Ma quando scoprono l’imboscata dell’ Oscuro, è troppo tardi per fare di più che cercare di difendersi. Durante questo confronto, l’Oscuro rivela un nuovo potere, l’abilità di creare creature dall’oscurità.

 La protagonista che abbiamo conosciuto nel primo libro, adesso non è più solo Alina, ma è diventata Sankta Alina, Santa Alina, l’Evocatrice del Sole, l’unica che può bruciare le forze del male controllate dall’Oscuro., nonché l’unica che può fermare la diffusione della Faglia d’Ombra, la terra oscura creata dall’Oscuro che è infestata da mostri un tempo umani … Alina può e vuole diventare la Santa che tutti hanno bisogno che sia? Riuscirà a combattere l’oscurità che minaccia di sopraffare lei e tutto il suo paese? E anche se ci riuscirà, quale sarà il prezzo…? 

Assedio e tempesta è ancora più intrigante di Tenebre e Ossa.  Alina si riconferma una ragazza con senso dell’umorismo, sua arguzia, ironia e voglia di combattere cosa che fa anche bene, diciamolo! in questo romanzo c'è tanta magia, la magia Grisha.  La scrittura della Bardugo si riconferma lirica, e bella, ma anche così moderna, spiritosa e divertente. Mi piace parecchio il mix di fiaba e vita moderna che lascia i lettore con il fiato sospeso. Troviamo anche un mix di azione, avventura, brividi, suspense, ed eccitazione. Se ci h messo un po' a finirlo (ma dovreste saperlo) è perché ho dovuto dare la precedenza ad altre letture per il blog. Il viaggio che ho fatto con questa serie è stato a dir poco sublime e ammetto che adesso amo ancora di più ogni personaggio. La Bardugo, di certo non si può negarlo, ha creato una serie da paura!






"Che cosa vuoi?"

Ovviamente già lo sapevo. Voleva tutto: Ravka, il mondo, il potere della Faglia.