martedì 12 maggio 2026

Recensione "Delitti a Fleat House", Lucinda Riley

 


Autrice: Lucinda Riley

Titolo: Delitti a Fleat House

Prezzo: 13,30  e-book 7,99

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Trama

L'improvvisa morte di Charlie Cavendish, nell'austero dormitorio di Fleat House, è un evento scioccante che il preside è subito propenso a liquidare come un tragico incidente. Ma la polizia non può escludere che si tratti di un crimine e il caso richiede il ritorno in servizio dell'ispettore Jazmine "Jazz" Hunter.

Jazz ha le sue ragioni per aver abbandonato la carriera nella polizia di Londra e accetta con riluttanza di occuparsi dell'indagine come favore al suo vecchio capo. Quando uno dei professori viene trovato morto e poco dopo un alunno scompare, è chiaro che la vicenda sia molto più complicata di quanto potesse sembrare all'inizio. Intrighi familiari, tradimenti e vendette: sono tanti i segreti racchiusi nelle mura di Fleat House e alcuni attendono di venire alla luce da tempo.




Recensione

Si tratta di un thriller nel quale, più che in altri romanzi scritti da Lucinda Riley (tra i quali si annovera la Saga delle Sette Sorelle) si esalta maggiormente la sua straordinaria capacità di ordire trame appassionanti. Nell’intento iniziale, c’era forse anche l’intenzione di dare avvio a una nuova serie gialla avente come protagonista Jazmine Hunter.

Jazz è un’ex ispettrice di Scotland Yard che ha lasciato il suo posto di lavoro per ritirarsi nel North Norfolk, in un cottage affacciato sulle paludi e sul Mare del Nord. Ha divorziato da poco da Patrick, suo ex collega, che non solo l’ha tradita alla luce del sole ma non si è fatto scrupoli a scalzarla nel corso di un’indagine assumendosi tutti i meriti e la visibilità.

Per questo Jazz è profondamente amareggiata e vuole dedicarsi alla pittura, la sua grande passione, alla quale non ha mai potuto dare il giusto ruolo nella vita.

Ma il crimine non accetta soste, e la morte di un giovane studente in un istituto poco distante dalla sua nuova residenza fa si che  il suo ex superiore Norton, la vada a cercare nel posto sperduto dove si è ritirata per convincerla a tornare in campo.

Affiancata dal detective Miles e sostenuta dal padre, pastore anglicano reso invalido nel corso di un’aggressione ma primo sostenitore delle doti investigative e l’approccio riflessivo e deduttivo alle indagini della figlia; l’affascinante ispettrice si muoverà nell’universo del collegio, teatro della morte del giovane Charlie e scoprirà i segreti che ogni attore, protagonista della tragedia, sta nascondendo nel suo armadio.

Con un assassino in giro che non esiterà a colpire nuovamente, dovrà vedersela anche con l’inattesa ricomparsa dell’ex marito che rischierà di contaminare le sue capacità deduttive.

Non voglio dire più niente della trama, solamente esprimere il mio assoluto gradimento del romanzo che, come ho accennato all’inizio, esalta le doti della Riley come costruttrice si storie efficaci, animate da personaggi dalla spiccata personalità e carattere. Il tutto srotolato in ambientazioni interessanti e d’impatto, senza indulgere troppo nel fenomenale.

Un thriller intricato e imperdibile in cui tutte le doti umane e la sensibilità dell’autrice vengono esaltate.

Non lasciatevelo scappare.


La mia valutazione



Alla prossima
Luce <3

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