giovedì 14 aprile 2022

Recensione "Oltre mio cuore", Stella Conte


Autrice: Stella Conte
Titolo: Oltre il mio cuore
Prezzo: e-book 2,69  cartaceo 12,48
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«David per favore lascia guidare me, sei ubriaco e stai correndo troppo.»

«Smettila Sam! Non sono ubriaco, ho bevuto solo due bicchieri di vino, sto benissimo rilassati!»

Lo guardo perché non mi piace il modo in cui si sta rivolgendo a me, sto tremando e non capisco perché corre in questo modo, non è da lui, è sempre così premuroso nei miei confronti e da quando abbiamo scoperto che presto avremo un bambino non fa che preoccuparsi per noi. Perché adesso ci sta esponendo a questo rischio guidando come un pazzo e per giunta ubriaco?

«Fermati David! Ho paura!»


Trama

Samantha è una giovane donna, forte e autonoma, vive nella sua casa sulla spiaggia, tra il suo lavoro e gli amici di una vita. Il suo cuore è lacerato da una tragedia che l’ha colpita nel momento più felice, questo la porta a non legarsi più agli uomini e ci riesce fino a che un giorno arriva lui, Andrew. I suoi occhi verdi e la sua determinazione fanno breccia nel cuore ormai infranto di Sam, la passione li travolge, ma i sensi di colpa di lei, rendono il loro rapporto tormentato. Quando finalmente Sam decide che è il momento di abbattere i muri che ha innalzato intorno a se e le cose iniziano ad andare nel verso giusto, qualcuno ritorna dal passato, stravolgendo tutto ancora…


«Buonasera ragazzi, cosa volete che vi…» lascia la frase in sospeso nell'attimo in cui alza gli occhi dal taccuino che porta tra le mani e i nostri sguardi si incontrano «...cosa volete che vi porti?» dice un attimo dopo, continuando a fissarmi, e giuro che non mi era mai capitato di incrociare due occhi come quelli che ho davanti in questo momento. Sono blu come l'oceano in tempesta, ma nascondono nel profondo qualcosa di importante, di tormentato. La ragazza ha le guance appena

arrossate, labbra piene ed è la donna più bella che io potessi incontrare in vita mia.

«Due delle vostre birre speciali, Sam», dice in mio aiuto Michael un attimo dopo. La ragazza si volta a guardarlo e sfoggia il suo sorriso.

«Ciao Michael, scusa ma ero distratta e non ti ho riconosciuto. Vi porto subito le vostre birre.»

Pare abbia visto il diavolo in persona perché mi da l'impressione che voglia dileguarsi in fretta, quando fa per girarsi e andar via, Michael la blocca.


Recensione

"Oltre il mio cuore" è un romanzo rosa con protagonisti Samantha e Andrew; il tutto inizia con Sam e il suo fidanzato che litigano e hanno un tragico incidente, così Sam si risveglia in una stanza d'ospedale dove le danno la notizia più tragica della vita.

Ritroviamo quindi una Sam vedova alle prese con una nuova vita nella sua città natale, dove lavora a una tavola calda con la sua migliore amica, ed è proprio lì, che troverà chi le farà battere di nuovo il cuore.

Andrew invita Sam a una serata di gala e lei va nel panico perché non sa cosa mettersi, quando però tornano a casa, quella di Sam è praticamente a soqquadro; le cose si infittiscono per dare vita a nuovi colpi di scena, che portano la protaognista a riflettere e come se non bastasse, il finale è volutamente aperto e lascia il lettore con una marea di domande, che si spera, avranno risposte nel prossimo volume.

Quindi questo romanzo è sì un romanzo rosa, ma mischiato con il giallo e il mistero; Stella Conte ha fatto un ottimo lavoro!


La mia valutazione


Alla prossima


Luce <3


«Buongiorno.»

È in evidente imbarazzo e io sono un coglione, mi riscuoto dai pensieri sconci che ho su di lei e sul fatto che vorrei allungare la mano e lasciar cadere l'asciugamano ai suoi piedi, baciarla e prenderla sul bancone della cucina come se fosse questione di vita o di morte.

«Stamattina niente caffè, speravo me ne preparassi uno tu» Sono sfacciato e me ne pento

un attimo dopo, l'ho appena trattata come una cameriera e non mi piace affatto, lei alza un sopracciglio ma poi sorride e si fa da parte per farmi entrare, ho il cuore in gola, è bellissima e sexy da morire, e i suoi occhi mi perforano l'anima. «Vieni! accomodati pure, vado a vestirmi.»


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